Catechismo prima comunione 19

E finalmente, cari bambini, venne l’incontro a tu per tu con il Presidente! Avevo 9 anni. Oggi ne ho quasi 70 eppure lo ricordo ancora.

Mi fece un bel sorriso, mi disse di studiare che sarei diventato anch’io Presidente e mi diede un buffetto sulla guancia.   Poi intervenne un carabiniere che ci mise da una parte, ci offrì un po’ di caramelle e ci disse di stare bravi e in silenzio perché il Presidente doveva parlare con dei signori molto importanti…

Con Gesù le cose andranno diversamente. Il giorno della tua Comunione vi farà sentire protagonisti, vi farà battere il cuore. Può darsi allora che vi spuntino le lacrime perché è proprio bello sentirsi amati.

Lui non manda i bimbi da una parte a mangiare le caramelle. Caso mai ci manda i grandi!  Sai cosa disse un giorno ai suoi apostoli? “Lasciate che i piccoli vengano a me e non glielo impedite”. Poi, siccome facevano finta di non capire aggiunse: “Se non diventerete come questi bambini voi in Paradiso non ci entrerete mai”.

Oggi guardate di ripassare il discorso che rivolgerete al Signore in quel giorno speciale. Non è necessario che sia lungo. Potrà essere anche breve. L’importante è che Gesù capisca che gli volete tanto bene.

 

Catechismo prima comunione 20

Dunque tornando al nostro Presidente della Repubblica andò a finire che consumate le caramelle tornammo a casa e tutto finì lì!  Non lo rividi mai più se non in fotografia. Niente. Finito tutto.

Invece con Gesù l’incontro continua. Ve ne sarete già accorti: tante persone, giovani e anziani, quando passano davanti alla chiesa, “tirano” un bacio a Gesù proprio come si fa con  un amico “vivo“.

Tanti poi, vengono spessissimo in chiesa a fargli visita perché non vogliono che si senta solo.

E tantissimi ripetono la Comunione…tutte le Domeniche o quasi perché vogliono sentirsi felici come nel giorno della PRIMA COMUNIONE. Non te ne dimenticare.

 

 

Catechismo prima comunione 21

I ragazzi si presentano all’altare in ABITO BIANCO (gli abitini si possono ritirare gratuitamente in sacrestia) e con UN FIORE in mano: l’abito bianco indica la purezza del cuore (infatti si sono confessati) mentre il fiore, con il suo profumo, è un omaggio per il Signore.

Nel frattempo il fotografo farà qualche scatto.

A questo punto inizia il CANTO che eseguiranno insieme con me con l’aiuto dell’organista e dei coristi. Qui di seguito le parole – ritornello e strofe -che dovranno conoscere A MEMORIA.

Andiamo con canti di gioia alla mensa del Signor (2 volte)

È giorno di festa è giorno del Signor, il Padre ci chiama intorno al suo altar.

La sua parola è parola di vita che sempre annuncia venite con me.

Per aiutare i ragazzi a memorizzare il canto e a eseguirlo correttamente segue un breve filmato ricavato da una videocassetta del 2001  (e quindi assai scadente) con i bimbi che, in abito bianco, consegnano il fiore e cantano.