2105. IN CAMMINO – Padre Gianfranco

Ieri sera abbiamo pregato insieme ricordando Padre Gianfranco e tanti suoi cari, primo fra tutti suo fratello padre Mimmo.

È stata una figura di sacerdote eccezionale. Amorevole con tutti, attento alle esigenze dei più fragili (e in particolare degli ammalati), promotore di vocazioni al sacerdozio, al diaconato e alla vita consacrata e tanti altri meriti che Dio solo conosce…

Nela mia riflessione ho fermato l’attenzione dei numerosi presenti (anche medici del San Camillo) soltanto sulla sua esperienza di animatore del Rinnovamento e, successivamente di missionario in terra di Haiti. Avrei potuto accennare anche al suo ruolo di responsabile del San Camillo ma non volendo stancare i presenti tornerò sull’argomento sulla rivista d’estate.

La prima esperienza, quella di animatore del Rinnovamento, fu fondamentale per la maturazione spirituale di molte persone da lui guidate e incoraggiate a servire il Signore e la Chiesa. Ma pure per lui perché prima che dirigente di ospedale si sentiva sacerdote. E viveva quindi quei momenti di preghiera nella chiesa delle Canossiane con grande trasporto quasi fosse la sua scelta di vita, riconoscente al Signore per avergli fatto conoscere tante anime…speciali !

L’obbedienza ai suoi superiori lo portò poi in Haiti col doppio incarico di responsabile del dispensario medico-farmaceutico e parroco. Partì pieno di gioia salutato con affetto dalla nostra comunità parrocchiale che in quell’anno ricordava il suo centenario di costituzione canonica (ricordate i fuochi di carità ?) ma tornò dopo poco distrutto nell’anima e nel corpo.

Quella di Haiti fu un’esperienza traumatica: rapito, picchiato, minacciato di morte, costretto ad assistere alle violenze sulle collaboratrici…

Tutto questo lo segnò pesantemente fino a farlo sprofondare in una depressione terribile. Tornò però a Forte dei Marmi per raccontare ma soprattutto per ritrovare forza e così avvenne grazie all’affetto dei suoi amici e alla professionalità dei medici del San Camillo.

Le nostre strade poi si separarono. Lui al nord per riprendere servizio e noi ad aspettarlo pazientemente nelle rare occasioni che aveva per tornare al Forte. Padre Mimmo, il fratello amato, nel frattempo era morto e questo fu un nuovo dolore per lui che pure era un uomo di grande fede.

Vediamo di non dimenticarlo!

2104. IN CAMMINO – Notizie dal Libano

Riportiamo le notizie che ci fa pervenire padre Damiano Puccini tramite l’associazione “Oui pour la vie” attiva in Libano (con sede a Damour), legalmente riconosciuta, impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza.

Notiziario di aprile 2026:

Papa Leone ha parlato del Libano come di una “tragedia di proporzioni enormi” e del rischio di una “voragine irreparabile”. «È davvero preoccupante questo venir meno del diritto internazionale: alla giustizia è subentrata la forza», aggiunge il Cardinal Parolin.
È stata ordinata l’evacuazione immediata di diversi quartieri di Beirut, oltre che al Sud. Nelle ultime due settimane quasi una persona su cinque in Libano, (circa 850 mila persone), è stata sfollata, in preda al panico. I bombardamenti con droni e missile possono colpire ovunque.
In molte aree del Libano, le persone dormono nelle auto per strada, in tenda nelle piazze, senza riferimenti e bisognosi di acqua e beni di prima necessità tra cui le medicine, che sono spesso introvabili.
L’esodo intasa le strade: sono già 800mila le persone accampate sui lungomare di Beirut e Sidone (compresi circa 200 000 bambini che adesso dormono al freddo), con difficoltà crescenti a trovare accoglienza. Secondo le ultime notizie, almeno 83 bambini sono stati uccisi e 254 feriti dal 2 marzo. In media, più di 10 bambini sono stati uccisi ogni giorno in Libano durante le scorse 2 settimane e circa 36 bambini sono stati feriti ogni giorno.
Sono circa 1500 feriti e oltre 968 morti: il Paese sull’orlo del collasso umanitario.
La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e il riferimento per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Tutto sempre per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza.
Si chiedono sempre aiuti e pubblicità.
I rifugiati, si trovano bene con noi, perché non facciamo distinzioni di persone, non si giudica nessuno per la sua appartenenza o provenienza, ma soltanto si chiede a tutti di assumere atteggiamenti moderati e di rispettare gli altri.

Auguri a tutti per una Santa Pasqua!!!

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 [email protected]
Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518.
Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono e avvisateci dell’offerta scrivendo a [email protected].

Grazie,
P. Damiano Puccini.