1098. Il Rosario di Maria, discepola e apostola

Torno sull’argomento di ieri facendo notare che, negli anni, la devozione alla Madonna ha prodotto frutti incredibili di santità (mi riferisco ai tanti personaggi che hanno raggiunto gli “altari” grazie alla pratica quotidiana del Rosario) ma anche di cultura…

Ne è un esempio la diffusione del Rosario di Maria, discepola e apostola. che cercherò stamani di presentarvi. Pure questo Rosario è articolato in cinque “misteri” di cui alcuni sono comprensibilissimi anche a chi è profano di cultura religiosa mentre altri, per essere compresi, avrebbero bisogno di molte spiegazioni che in questo caso però non possono darsi per esteso visto che il presente blog ha dei limiti oggettivi.

PRIMO MISTERO: Maria accetta la sua condizione di donna.     Breve spiegazione: Gli ebrei maschi, nella preghiera del mattino, ringraziano il Signore per non essere nati femmine. E le donne? Le donne riconoscono al Signore il diritto di decidere e accettano con umiltà la propria condizione. 10 Ave Maria

SECONDO MISTERO: Maria medita le profezie.   Breve spiegazione: anche le femminucce ricevevano l’istruzione religiosa direttamente dalla madre. Certe pagine della Torah (e dei profeti) venivano mandate a memoria e fornivano spunto per la preghiera e la meditazione quotidiana.     10 Ave Maria

TERZO MISTERO: Maria, nella sinagoga di Cafarnao, ascolta Gesù che spiega il passo del profeta Isaia riguardante il Messia. Breve spiegazione: le donne istruite nella Torah, avevano acceso alla sinagoga nel giorno della preghiera (il sabato) ma dovevano restare separate dagli uomini dietro una tenda per non distrarre gli uomini.     10 Ave Maria

QUARTO MISTERO: Maria incontra Gesù risorto che conferma la sua fede. Breve spiegazione: Anche se il Vangelo non dice niente al riguardo è ragionevole pensare che Gesù risorto abbia scelto Maria per la sua prima apparizione.           10 Ave Maria

QUINTO MISTERO: Maria, nel cenacolo, presiede la preghiera e sostiene con la sua preghiera gli apostoli che annunciano il Vangelo. Breve spiegazione: che Maria sia presente nel cenacolo ce lo dice il libro degli Atti; che li sostenga con la preghiera è logica conseguenza. Proprio per questo merita pure Lei il titolo di Apostola.  10 Ave Maria

P.S. Il Rosario delle “apparizioni” lo presenterò Lunedì.

1097. IN CAMMINO – Il Rosario della Madonna pellegrina

Tornando da Lourdes ho proposto ai presenti sul pullman tre forme di Rosario poco conosciute ma ugualmente interessanti soprattutto in questo tempo sinodale. Voglio presentarle per l’utilità dei devoti della Madonna.

Inizio con il Rosario della Madonna pellegrina visto che siamo nel pieno del cammino sinodale: siamo invitati a camminare insieme (sin – odòs) tenendo ben presente la Parola di Dio, aprendoci al colloquio, pronti al discernimento e pronti a porre in atto quanto profeticamente suggerito.

Maria in questo è d’esempio perché ha “camminato” a lungo mantenendo accesa nel cuore la fede, sostenuta dalla continua riflessione sulla Parola di Dio.

PRIMO MISTERO: Maria si reca da Elisabetta per avere conferma di quanto rivelato dall’Angelo riguardo a sua cugina Elisabetta. 10 Ave Maria

SECONDO MISTERO: Maria, incinta, insieme a Giuseppe, affronta il lungo viaggio da Nazareth a Betlemme per il censimento. 10 Ave Maria

TERZO MISTERO: Maria, sempre in compagnia di Giuseppe, fugge in Egitto per salvare il piccolo Gesù dalla crudeltà di Erode. 10 Ave Maria

QUARTO MISTERO: Maria (con Giuseppe) accompagna Gesù a Gerusalemme per la cerimonia del bar mitzvah. 10 Ave Maria

QUINTO MISTERO: Maria sale il monte Calvario in compagnia di Gesù.         10 Ave Maria

1096. IN CAMMINO – Montenero “2”

Alcuni partecipanti al pellegrinaggio a Lourdes mi hanno chiesto di mettere per scritto i misteri della “Madonna pellegrina” e quelli della “Madonna dei santuari”. Vedrò di accontentarli nei prossimi giorni.

Oggi preferisco raccontarvi qualcosa sul pellegrinaggio a Montenero del nostro Vicariato versiliese celebrato ieri, insieme con l’Arcivescovo.

È stata una celebrazione partecipata e devota. Partecipata perché eravamo in un numero consistente, presenti un po’ da tutte le parrocchie, anche da quelle della montagna. E poi devota perché abbiamo davvero pregato con tanta fede.

C’è stato qualche contrattempo – all’inizio mancavano i confessori… non sapevamo dove andare… qualche cellulare squillava di continuo… – ma cose di poco conto.

Mancavano i giovani – purtroppo – ma quello era già nelle previsioni perché i giovani sono davvero pochi e poi il giorno (feriale) e l’orario (primo pomeriggio) non favorivano certo la loro partecipazione. In compenso erano presenti alcuni animatori dei gruppi giovanili e questo è stato motivo di consolazione.

Il peso maggiore per l’organizzazione lo hanno sostenuto i parroci di Ripa e di Pietrasanta. Io mi sono limitato ad animare la celebrazione dall’inizio alla fine con l’aiuto dei diaconi e della maestra di musica. Ho perduto di nuovo la voce ma spero mi possa tornare.

Concludo con un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno partecipato e aiutato in particolare l’UNITALSI e il gruppo PER SERVIRE che hanno fatto la spola fra il parcheggio dei pullman e il santuario.