1075. IN CAMMINO – Equivoco chiarito

Finalmente ho conosciuto di persona il dott. Stamati, presidente della Banca della Versilia. Sono stato ricevuto in sede a Pietrasanta. È stato un incontro piacevole per entrambi.

Avevo chiesto io stesso un incontro in quanto da anni ormai la parrocchia non riceve la consueta somma in beneficenza alla quale eravamo abituati.

La risposta che a suo tempo avevo avuto dalla responsabile della filiale (non l’attuale…) mi aveva lasciato basito. Senza tanti giri di parole infatti mi aveva fatto presente che non avremmo mai avuto alcuna somma in quanto il conto intestato alla parrocchia risultava troppo modesto.

La Direttrice aveva detto il vero riguardo alla esiguità del conto però questo era dipeso dalla triste vicenda del fortunale di anni indietro che aveva azzerato il conto stesso all’epoca vicino ai 50.000,oo Euro.

Stando così le cose, pur restando cliente, non avevo più nemmeno fatto domanda per avere aiuti finanziari preferendo appoggiarmi allo scopo ad altre banche cittadine.

Ovviamente, avevo sempre continuato a porgere alla Direzione e alla Filiale gli auguri di Natale, Pasqua e Sant’Ermete e a consegnare il dono consueto in quanto la Banca della Versilia fa parte del tessuto cittadino e merita essere considerata.

Incontrando personalmente il Presidente  sono riuscito finalmente a scoprire il motivo del diniego che non ha niente a che fare con l’esiguità del conto ma piuttosto alle decisioni del Consiglio d’Amministrazione che in questo delicato momento storico privilegia, giustamente, le problematiche sociali rispetto a quelle culturali.

Dato che il Presidente Guidugli era solito disporre una somma consistente per le iniziative culturali (arte e musica) della parrocchia avevo sempre fatto domanda in questo senso.

Mai avevo segnalato l’attività della nostra Caritas San Vincenzo (che anche ultimamente ha avuto l’onore di essere citata su un settimanale regionale a grande tiratura) sostenuta dalla generosità di tanti benefattori!

Chiarito l’equivoco il Presidente mi ha invitato, nonostante siamo in ritardo, a presentare una nuova domanda a firma delle nostre Dame di Carità. Quando ho chiesto se dobbiamo presentare il libro-mastro mi ha spiegato che non è necessario: evidentemente si fida delle nostre Dame che appartengono alle migliori famiglie di Forte dei Marmi e sono pure clienti della Banca.

Ringrazio quindi il Presidente intanto per avermi ricevuto e poi per il chiarimento. Ringrazio pure alcuni importanti clienti e consiglieri della Banca che mi hanno suggerito di rivolgermi a lui personalmente.

1074. IN CAMMINO – Addolorata

Ho avuto davvero una buona idea…

Certo potevo arrivarci anche prima ma meglio tardi che mai! Ora mi spiego meglio per voi parrocchiani e per voi, circa 350 iscritti al canale, lettori di tutti (o quasi) i giorni del blog parrocchiale.

Fin dal mio insediamento al Forte avevo preso a cuore la devozione all’ Addolorata. Pensando di fare una cosa giusta avevo pensato bene di deporre dall’altare a Lei riservato la Venerata Immagine e di esporla alla venerazione dei fedeli.

Il risultato era stato quello previsto e cioè che cioè nel giorno della festa  c’era stata grande partecipazione.

Nel prosieguo invece questa era scemata fino a scomparire tant’è che i più giovani – a oggi – non sanno nemmeno dove sia la Cappella dell’Addolorata!

Quest’anno invece ho lasciato il quadro a suo posto e siamo stati noi ad avvicinarci alla conclusione della Messa.

E così in molti, finalmente, hanno scoperto che c’è una cappella a Lei dedicata con tanto di gagliardetti della FONDAZIONE DI VITTORIO VENETO, dei BALNEARI e dei MARITTIMI.

Per spiegare l’importanza di questa bella devozione (e di questa tradizione paesana) ho raccontato la storia di NATALIA NARDINI ALIBONI vedendo scendere copiose lacrime sui volti degli astanti.

In più abbiamo pregato per i balneari, molto preoccupati per come stanno andando le cose, recitando l’Ave Maria.

In futuro dovremo però fare ancora qualcosa in più e cioè cercare di coinvolgere – mediante invito formale – anche le Autorità cittadine e i rappresentanti delle tre componenti sopra citate vedendo magari di aggiungere anche altre categorie quali i Commercianti, gli Albergatori e i Ristoratori.