1078. IN CAMMINO – Mini-giallo

“Don Piero, don Piero, hanno rubato il quadro di Padre Pio”

Una signora, allarmatissima, mi è corsa incontro per segnalarmi che il quadro di San Pio posto all’ingresso della chiesa era scomparso!

“Tranquilla, signora! Il quadro è qui… l’ho preparato per il giorno della festa!”

Questo per farvi notare quanta devozione c’è per il Santo! Uomini e donne giornalmente si fermano davanti al quadro per una preghiera o una candela: fra questi ci sono anch’io che, com’è noto, sono molto devoto al Padre… da sempre.

Ho spostato il quadro ponendolo in bella mostra davanti all’altare grande perché si entra nei giorni della festa del nostro compatrono. Sabato, nel pomeriggio, verrà omaggiato con i fiori (un cespuglietto di fiori gialli) e proposto alla preghiera dei presenti. Lo stesso nel giorno di Domenica.

Poi, LUNEDI’ 23, giorno della festa liturgica, ci sarà la possibilità sia al mattino – ore 8.00 – che al pomeriggio – ore 18.30 – di ricevere la benedizione personale con la reliquia.

Il consueto messaggio verrà consegnato sul bollettino (e sul blog): stavolta non è tratto dagli scritti di Padre Pio ma dall’Omelia di Papa S. Giovanni Paolo II nell’occasione della beatificazione in piazza san Pietro.

1077. IN CAMMINO – Un bello spavento

Me lo ha fatto prendere la mia piccola Lola.

Mi ero appena fermato da una famiglia, in piazza, per un saluto; La Lola si era fatta ammirare per la sua bravura: stava al passo nonostante io fossi in bici, scodinzolava festosa e si lasciava accarezzare dai presenti.

Ripreso il cammino per rientrare in canonica – oggi toccava a me perché Lorenzo è assente – mi sono improvvisamente accorto che la bestiola non mi seguiva!

Ho iniziato a chiamarla: Lola, Lola aiutato in questo dall’amico e vicino di casa Silvio Federigi.

Niente da fare! La canina era scomparsa.

Insomma non la faccio troppo lunga: aveva fiutato un filone di costate di manzo (sì, avete capito bene… non una bistecca ma un filone intero) e si era intrufolata nell’abitazione dei signori che avevano fatto l’ordinazione seguendo il commesso!

Meno male che erano persone comprensive perché mi avrebbe messo davvero in un bel guaio!

Vi lascio subito perché sono da solo e devo provvedere a tutto…

1076. IN CAMMINO – Una bella preghiera …

… scritta da Giuseppe Verriotto è stata esposta ai piedi dell’altare della Madonna Addolorata.

Giuseppe, conosciuto a livello nazionale nell’ambito delle composizioni poetiche e non solo, ha scritto il testo di getto dopo aver partecipato alla Messa di Domenica scorsa. Avendo osservato le lacrime che scendevano copiose sui volti dei molti presenti ha avvertito un’ispirazione e, giunto a casa, ha scritto quanto segue:

NON SOSTARE QUI PRESO DALLA SOFFERENZA                                                         MA PENSA ALLA BEATITUDINE E ALLA GIOIA                                                      CHE SOLO LA FEDE NEL SIGNORE PUO’ DONARE.

QUESTO NON È L’ANGOLO DEL DOLORE                                                                           MA LA MENSA DELL’AMORE.

L’ho ringraziato a nome della comunità pur avvisandolo che avrei potuto lasciarlo soltanto in alcune occasioni perché la giurisprudenza canonica suggerisce di non esporre frasi/appelli se non riferiti al Vangelo!

Perché “suggerisce” e non “proibisce” ?

Perché in certi paesi ove vige la dittatura i sacerdoti, per avere il permesso di celebrare la Messa, DEVONO ESPORRE A CARATTERI CUBITALI il pensiero politico del Dittatore (di destra o di sinistra) o del Partito (idem).

Quindi in alcune chiese di… – ovviamente non lo posso scrivere – insieme al Crcifisso e alla Madonna c’è anche una scritta politica tipo: ” il popolo vincerà, sempre ” oppure ” ricordati: prima cittadino e poi cristiano “.

La gente non ci fa caso però le scritte ci sono e ci devono restare.

E se il prete si azzarda a toglierle gli chiudono la chiesa e lo “rieducano” con una decina d’anni di prigione.

Ecco perché la giurisprudenza “SUGGERISCE” e non “PROIBISCE”: per non mettere in difficoltà i preti che lavorano in certi paesi.

Tornando al bel testo di Giuseppe Verriotto vedrò di esporlo ma in modo occasionale per non essere ripreso dal Vicario… (che poi sarei io stesso!)