992. IN CAMMINO – Santa Rita (2)

Sì, anche quest’anno è stata una bella festa con tante persone devote e raccolte. Ormai non c’è più bisogno dei manifesti perché gli “amici” di Santa Rita non ne hanno più bisogno come, del resto, anche quelli di Padre Pio o di Santa Gemma… in effetti si tratta di tre grandi “mistici” capaci di intenerire il cuore anche di chi è lontano dalla pratica religiosa.

Le roselline non erano un granché, è vero, però hanno fatto la loro figura ugualmente. La stagione, prima col grande caldo e poi con gli acquazzoni di questi ultimi giorni, le ha sciupate tant’è che i rivenditori sono stati costretti a ripiegare su quelle di frigorifero e si vedeva…

Veramente sull’altare, proprio sotto la reliquia, c’era una rosa bellissima che intendevo conservare per poi impiantarla nel nostro giardinetto… la rosa in questione proveniva da una “talea” raccolta nel giardino delle suore di santa Rita a Cascia!

Come siano riusciti ad averla proprio non lo so perché le Suore sono attentissime a che nessuno metta il naso nel loro giardino privato (che è lo stesso giardino dei tempi di Santa Rita…) ma evidentemente la persona che è stata autorizzata è stato giudicato (si tratta di un uomo) degno di tanto onore.

Non credo di dover attendere ancora un anno perché il donatore viene tutte le domeniche in chiesa e quindi me ne farò regalare un’altra per provare poi a innestarla sulla pianta di rose nel giardino di San Giovanni Paolo II.

Nella predica mi sono lasciato scappare che Santa Rita continua anche oggi a fare miracoli… e non solo a Cascia ma anche in Versilia. Alcuni fedeli, attentissimi alle mie prediche, vorrebbero sapere qualcosa in più ma non ritengo di poterli accontentare per rispetto della privacy di queste stesse persone che potrebbero finire in pasto alla curiosità morbosa. Vi basti sapere che Santa Rita continua a fare grazie soprattutto spirituali.

991. IN CAMMINO – Santa Rita 2024

Intanto mi devo scusare per le rose.

Me le hanno vendute come freschissime ma in realtà sono passatelle. E’ però vero – come mi hanno spiegato alcune signore forse per… consolarmi – che avere le rose fresche con il tempo che ha fatto in quest’ultimo mese è difficile se non impossibile.

Poi vi invito a venire in chiesa per onorare la Santa e per farmi compagnia.

E’ una grande Santa per tanti motivi ma soprattutto per la fama di essere la “Santa delle grazie impossibili”.

Non credo che sia un caso e l’esperienza di questi ultimi anni me lo conferma con tantissime persone che sono state esaudite nelle loro richieste.

Corro in chiesa…

990. IN CAMMINO – Pardon

Un amico (per interposta persona… cioè amico di un amico!) trovatosi in grande imbarazzo per un episodio incredibile reagì con questa unica parola… “pardon”.

Era successo che, a causa di un dimagramento indotto dal dietologo, aveva perduto vari chili di peso e di conseguenza andava un po’ largo nei pantaloni. Aveva lasciato quindi la cintura a favore delle bretelle che gli consentivano, fra l’altro, maggiore libertà di movimento.

E’ risaputo le bretelle, dopo qualche mese di uso continuo, perdono qualcosa in aderenza: i gancetti perdono forza e tendono ad aprirsi nei momenti più impensati.

Così, avvicinatosi con galanteria a una signora per sostenerla nell’ accomodarsi al tavolo, a causa del cedimento improvviso dei gancetti delle bretelle era rimasto in boxer, color giallo limone a righine blu.

Con aplomb inglese si era scusato -pardon, madame – e si era tirato su i pntaloni come se niente fosse successo.

Qualcoasa di simile ( o forse peggio) stava per succedermi a me… all’altare!

Sono dimagrito una ventina di chili e quindi ho dovuto cambiare il guardaroba. Adesso indosso il 56 di pantaloni ma anche questa misura mi sta larghina. Per evitare di stringere troppo la cintura ho adottato le bretelle che però hanno cominciato a crearmi qualche inconveniente.

Così un giorno, all’altare e in piena celebrazione, hanno ceduto (per fortuna non tutti i gancetti insieme) creandomi un notevole disagio. Chissà cosa avranno pensato i fedeli presenti in chiesa osservando come stavo smanettando sotto il camice per tentare di stringere i gancetti!

Dopo molto e faticoso lavorio ci sono riuscito. Non sarebbe stato certo un bel vedere quello del parroco in mutande all’altare!