994. IN CAMMINO – Processione Eucaristica

Anche il secondo turno di prima Comunione è andato bene: i bimbi sono stati bravi e pure i genitori (nonni e nonne compresi) ai quali do atto di aver fatto il massimo perché tutto potesse andare bene!

Detto questo un ringraziamento e un’osservazione peraltro molto benevola.

Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno curato sia le celebrazioni (cantori, fiorai, incaricati della pulizia, suore, fotografo, catechisti ecc. ecc.) che la processione (responsabile dei permessi, addetti al baldacchino, balneari, vigili, volontari della Compagnia, filarmonici, incaricati del rinfresco, Madri canossiane, Amministratori e Consiglieri ecc. ecc.) senza chiedere niente in cambio se non una preghiera!

Un ringraziamento speciale poi a tutti coloro che hanno partecipato alla processione. Mi dicono che non c’era nessuno a vederci sfilare…

Per forza! Erano tutti in processione! Dalle foto si vede bene che tutti coloro che potevano erano presenti non come spettatori ma come attori.

L’osservazione è riferita ad alcune assenze di bimbi. Di queste alcune erano previste e quindi giustificate in partenza… altre, poche in verità, sono state determinate da inconvenienti vari così almeno mi hanno riferito.

Sono mancati anche i bimbi spargi-fiori e qui la colpa è mia perché non avevo ricordato l’appuntamento ai genitori. Per fortuna la m.a Barbara se ne è ricordata e ha sparso un tappeto di petali al rientro dalla processione per la gioia dei bambini che hanno apprezzato moltissimo.

Nelle prossime Domeniche avremo di nuovo i bimbi all’altare ma con le votazioni non prevedo ci saranno molte assenze. Staremo a vedere. Intanto stesera andrò in Caranna per la conclusione del Maggio e poi vi scriverò con maggiore precisione.

993. IN MEMORIA – Padre Roberto Coggi o.p.

Ho letto sul giornale l’annuncio della scomparsa di Padre Coggi, mio professore di teologia sistematica a Bologna negli anni 1983-1986.

Era un professore preparatissimo soprattutto nel campo della teologia sistematica e della filosofia: conosceva Tommaso D’Aquino come pochi e si preoccupava di farlo conoscere “sine glossa” cioè senza fermarsi ai commenti degli studiosi ma attingendo direttamente ai testi della Summa Theologiae (che mi costrinse ad acquistare…). Lui stesso però, consapevole della difficoltà della disciplina, aveva curato dei libri “divulgativi” per rendere più facile ai laici l’accesso all’Autore.

Fra le varie materie che compongono la teologia sistematica (Antropologia, Cristologia, Trinitaria, Sacramentaria, Ecclesiologia ecc.) preferiva la Mariologia, cioè la dottrina riguardante la Madonna della quale era devotissimo al punto che sgranava continuamente il Rosario incurante dei commenti salaci degli studenti e dei colleghi professori.

In questo era il vero “teologo” tomista che, alla scuola di San Tommaso, pregava quanto insegnava e viceversa…

Personalmente lo apprezzavo per un motivo particolare: non era, come altri professori, approssimativo nell’insegnamento e indulgente negli esami bensì preciso fino allo scrupolo e severo.

“Severo” non è il termine adatto ma sul momento – scrivo sempre di fretta – non trovo un sinonimo adatto. Le sue interrogazioni duravano da un’ora a un’ora e mezzo: ogni punto del programma veniva esaminato con cura allo scopo di verificare se lo studente aveva veramente assimilato l’argomento oppure si era limitato a una lettura superficiale.

Questo modo di esaminare consentiva all’insegnante di verificare la preparazione e allo studente di dimostrare il proprio valore. Mi vergogno un po’ a scriverlo ma con lui non ho mai avuto problemi e ho sempre avuto il massimo dei voti mentre invece con altri professori, talvolta, ho un po’ stentato  a raggiungere il minimo.