927. IN CAMMINO – Esercizi spirituali (2) e altro

Comincio dall’  “altro” .

Col mio articolo di Lunedì, scritto sotto l’impeto del nervoso – non a caso ho scritto di Xanax – , ho fatto “soffrire” più persone e rischiato di farne soffrire molti altri.

Per me l’offesa al Signore è come una bastonata. Non potrebbe essere altrimenti visto che ho “scommesso” la mia vita su di Lui.

Però con quello che ho scritto (d’impeto) ho fatto soffrire molte altre persone. Avrei dovuto intervenire e dire “a caldo” ma non scrivere “a freddo”. Purtroppo anch’io ho i miei limiti… c’è poco da fare. Per fortuna voi mi conoscete e siete molto comprensivi.

Anche il mio babbo era piuttosto pesante nelle sue esternazioni blasfeme: mio nipote Marco – lo scrittore – ne ha scritto (Ampelio è il mio babbo…) e quanto ha scritto è verissimo!

Ma nel momento in cui capì (e approvò) la mia scelta di vita cambiò registro e lo cambiò con gioia consapevole di farmi contento. Anzi una volta gli scappò detto che non aspettava altro per smetterla con questo modo di fare decisamente sbagliato…

Spero che anche questi miei “amici” seguano il suo esempio e si diano una regolata senza spettare che qualcuno di famiglia si faccia prete o suora…

Ora basta su questo argomento e passiamo agli “esercizi” per oggi.

Ieri vi ho chiesto di rivolgervi allo Spirito Santo. Oggi vi invito a pregare per i lavoratori: l’incidente di Firenze mi ha scosso profondamente. Pagati poco più di mille Euro per poi restare schiacciati sotto le macerie! Terribile.

L’sercizio che vi affido consiste nel pregare ogni giorno per chi lavora e per chi è disoccupato. Vi consegno questa modesta preghiera. Provate a “dirla” ogni giorno, per tutta la Quaresima.

Signore Gesù che hai lavorato nella bottega di Nazareth e conosci la responsabilità, la fatica e i pericoli del lavoro, nella tua benevolenza proteggi quanti sono al lavoro. Tienili lontani da ogni pericolo e sostieni la loro fatica. Provvedi anche alle necessità di chi ancora non lavora così che tutti possa mantenere dignitosamente la propria famiglia e così lodarti e ringraziarti.

 

928. IN CAMMINO – Esercizi spirituali (3)

Ieri abbiamo pensato ai e pregato per  i lavoratori e i disoccupati. I primi alle prese con le difficoltà della professione e i secondi con la depressione che incombe man mano che sfumano le varie possibilità di impiego.

Devo dire che per l’impegno profuso per molti anni nell’assistenza religiosa ai lavoratori sono molto sensibile alla questione. Sia nei primi anni di sacerdozio a Pontedera che dopo la mia nomina a parroco di san Casciano ho seguito un gruppo consistente di lavoratori aderenti al Movimento Lavoratori di Azione Cattolica. Alcuni erano operai, altri impiegati pnel privato, altri ancora statali… c’era qualche tecnico che girava il mondo per riparare le macchine utensili e qualcuno che serviva i lavoratori nel sindacato.

C’erano anche dei giovani (maschi e femmine naturalmente) in cerca di lavoro e anche questi erano oggetto delle mie attenzioni: quanti posti di lavoro sono riuscito a scovare in Italia e all’estero tramite l’Opus Dei e altre associazioni internazionali che non si limitano ai bei discorsi… Un’esperienza bellissima che ricordo con nostalgia anche perché ero assai più giovane impegnato di adesso.

Oggi vi invito a “pensare in preghiera” i vostri giovani che in questo momento sono a scuola. È questo l’oggetto dell’ esercizio spirituale odierno.

I nostri ragazzi…

Si va dai piccoletti che sono nella primaria, agli adolescenti della secondaria inferire e superione, agli universitari, agli universitari “Erasmus” in tutto il mondo, agli specializzandi ecc.

È un mondo incredibilmente vasto quello che stamani vogliamo abbracciare e presentare a Gesù. Quindi prima di ogni altra cosa, appena fatto il segno della croce, pensiamo a loro.

E poi, subito dopo, preghiamo per loro con questa bella preghiera che io conosco da sempre.

Divino Salvatore, che sei stato in mezzo ai maestri del tempio per ascoltarli e interrogarli, a Te affido mio figlio (specifica se è figlio, nipote ecc.) mentre è a scuola (specifica quale scuola frequenta e dove…).

Infondi in lui lo spirito della Sapienza, apri il suo intelletto perché possa imparare le cognizioni necessarie alla vita terrena e a quella eterna.

Aiutalo in tutti i suoi doveri di studente, dagli perseveranza e fortezza, ubbidienza e diligenza.

Tu che sei la Via, la Verità e la Vita non permettere che sia sviato da cattivi maestri. Cresca come Te o Gesù, in età, sapeinza e grazia dinanzi a Dio e agli uomini.

929. IN CAMMINO – Esercizi spirituali (4)

Il primo “esercizio” suggerito riguardava noi stessi e precisamente il nostro stato di salute, fisico, psicologico e spirituale: abbiamo riflettuto sul tema e invocato lo Spirito santo per la nostra salute assolutamente necessaria per riuscire a fare qual poco di bene che le difficili circostante ci consentono di fare.

Nel secondo esercizio, scossi dalla notizia del terribile incidente sul lavoro di Firenze abbiamo riflettuto e pregato per “il mondo del lavoro” senza dimenticare chi ne è privo.

Nel terzo ci siamo concentrati sulla scuola. Anche in questo caso è stata proposta una bella preghiera da recitarsi TUTTI I GIORNI per i nostri ragazzi. E, insieme con la preghiera, anche una riflessione nel caso ci venisse in mente qualche iniziativa per coinvolgere ancora di più i nostri giovani nella scuola di catechismo e negli incontri di formazione del post-Cresima.

E oggi?

Oggi riflettiamo e preghiamo per le nostre famiglie e per le nostre comunità parrocchiali. Purtroppo sono tali e tanti i problemi (e quindi i disagi) presenti da avvertire sgomento soltanto nel pensarci.

Discussioni e litigi, anche feroci, sono presenti in (quasi) tutte le famiglie/comunità -incluse quelle religiose- per cui ritengo opportuno, anzi doveroso, fermare la vostra attenzione e chiedere la vostra preghiera per loro.

Anch’io, in questi ultimi giorni, ho fatto soffrire qualcuno anche se poi, con l’aiuto di Dio, sono riuscito a risolvere la questione

Sempre in questi giorni ho provato anche a sanare qualche conflitto in alcune famiglie e in una comunità religiosa (di fuori parrocchia) invocando l’aiuto di Padre Pio (tramite l’Angelo custode… come insegnava a fare il Padre!) ma sono in ansia perché non so come siano andate le cose. Quindi non ci resta che pregare.

Signore, hai voluto che Gesù, tuo Figlio fatto uomo,  appartenesse a una famiglia umana e crescendo nell’ambiente familiare ne condividesse le gioia e i dolori. GUARDA CON BENEVOLENZA

LA (MIA) FAMIGLIA  … 

LA MIA COMUNITA’ PARROCCHIALE … ecc.      

per la quale invoco il tuo aiuto. Proteggila e custodiscila sempre perché sostenuta dalla tua grazia viva nella prosperità e nella concordia e testimoni nel mondo il tuo Amore. Amen