891. IN CAMMINO – anno nuovo…

È iniziato il nuovo anno con spari&botti (per fortuna nei limiti…) e musica a tutto volume per la gioia dei più giovani, il disagio degli anziani e la paura degli animali.

La mia Lola al primo botto, quindi alle 20.10, ha cessato di mangiare e si è rifugiata fra le braccia prima e fra le coperte dopo del sottoscritto. Alla fine della festa, quindi intorno alle 2.00, si è ripresa e ha reclamato la pappa…

Questo 2024 aggiunge “un anno” alla mia vita fisica: passo da 73 a 74 anni ma soprattutto mi immette nel 50° anno di vita sacerdotale! Infatti sono stato ordinato sacerdote il 28 Giugno 1974 e pertanto il 28 Giugno 2024, a Dio piacendo, festeggerò il cinquantesimo di ordinazione sacerdotale.

Tutto questo significa che sono entrato nella quarta età: in altre parole che sono diventato, almeno per le statistiche sociologiche, “vecchio”.

Ciò nonostante devo lavorare da giovane ma non mi lamento perché è risaputo che il lavoro mantiene giovani. Se poi il lavoro è così gratificante come lo può essere il servizio sacerdotale e per di più  svolto in un paese bello e accogliente come Forte dei Marmi non posso certo lamentarmi.

Ora, anche se da oggi al 28 giugno ci sono ancora molti mesi, è il caso che cominci a prepararvi una sorpresa. Stavolta la farò io a voi. Nell’occasione del 25° di parrocchia lo avete fatto a me e stavolta vorrei ricambiare…

Vedremo…

890. IN CAMMINO – a caccia … nel presepio

Sono in ritardo… ma ho più di una attenuante! Sono andato a Livorno per una preghiera davanti alla tomba della cugina Giuliana e dello zio Varese: erano mesi che non andavo e ne sentivo l’esigenza. Solo che la cugina era nella parte nuova e lo zio in quella antica: quindi ho dovuto camminare un bel po’, per di più fra corridoi a me sconosciuti e quindi he speso parecchio tempo.

Oggi poi non avevo niente di importante da scrivervi se non un episodietto curioso che ha fatto sorridere i fedeli presenti alla prima Messa del giorno di Natale.

L’antefatto vede la mia canina precipitarsi nel presepio fin dal giorno dell’allestimento e fiutare  i cipressetti posti a delimitare il presepio.

Ora è vero che si tratta di una bestiola abituata a frequentare la chiesa, grande amica delle pecore e degli altri personaggi del presepio, rispettosa del Bambinello, di Maria e Giuseppe ma questa corsa per precipitarsi nel presepio mi suonava un po’ strana.

E finalmente abbiamo scoperto il motivo…

Fra gli alberelli del presepio c’era, impossibile a scoprirsi perché dello stesso colore dell’erbetta, una piccola,  simpatica ranocchietta.

Passati alcuni giorni, evidentemente stufa di fare la comparsa, ha pensato bene di mettersi in mostra saltellando festosa nel presepio. L’intrusione però è stata notata da Athos, esperto cacciatore, che è riuscito a catturarla (in due riprese perché la rana non ne voleva proprio sapere d’essere afferrata) per poi deporla all’esterno della chiesa, nel prato.

I fedeli, ancora assonnati, non se ne sono nemmeno accorti ma pensate un po’ cosa sarebbe successo se la rana avesse cominciato a saltellare durante la Messa dei bambini. Non oso nemmeno immaginarlo. Stavolta i giornalisti mi avrebbero certamente messo sulla “civetta” col titolo: “Bambini in visita al presepio impauriti da un terribile ranide anfibio di colore verdastro. Anche il parroco è fuggito, terrorizzato!”