871. IN CAMMINO – Intelligenza artificiale

Ormai l’intelligenza artificiale la fa da padrona e anch’io mi sto esercitando cercando di sfruttare al meglio le potenzialità offerte da questa nuova  tecnologia.

Il primo esperimento non mi ha soddisfatto perchè il programma alla mia richiesta di realizzare un filmato: “Crea un cagnolino che insegue una farfalla” ha risposto solo in parte e per di più sbagliando.

È saltato fuori un “cagnone” – e qui sta il primo errore perché io volevo un cagnolino – “scodinzolante” – io invece volevo un cane in movimento – e “la farfalla” non c’era o forse era così minuscola da non apparire.

Avrei voluto continuare ma il programma reclamava soldi (per di più in dollari) e quindi ho deciso di soprassedere…

Ho deciso però di riprovare sfruttando qualche programma più a buon mercato (ormai ce ne sono molti in rete) per vedere di alleggerire il mio quotidiano lavoro di scrittore di note parrocchiali e quello festivo di attore in video.

Vocalmente ho indicato l’argomento e subito l’ I.A. (intelligenza artificiale) ha messo in bozza l’articolo che però non mi ha soddisfatto.

Infatti avevo detto: “Crea una nota sulla necessità di aiutare i poveri di Forte dei Marmi nell’occasione del Santo Natale”

L’I.A. mi ha scritto: “A Forte dei Marmi, stando ai dati dell’Agenzia delle Entrate, non ci sono poveri quindi non so cosa scrivere”.

Sono rimasto malissimo ma non ho osato replicare perché effettivamente stando ai dati ufficiali il nostro è un paese ricchissimo!

Allora mi sono spostato sui filmati: “Crea un mio avatar simpatico e gi0ovanile che inviti i giovani a venire in chiesa .

Peggio che mai.

È spuntato un don Piero/avatar capellone, tutto tatuato e con un anellino al naso che “rappeggiava”: “Oh-oh catholic church , oh,-ho anglican church , oh-oh methodist church , oh-oh protestant church”

870. IN CAMMINO – Profumo di Natale

Improvvisamente abbiamo inziato ad avvertire il profumo del Natale. È stato sufficiente un leggero abbassamento della temperatura, qualche goccia d’acqua gelata e un po’ di vento per farci entrare nel clima del Natale.

E subito è spuntato il mercatino con tante piccole bancarelle e in più un grazioso giardinetto ad arricchire il tutto.

Siamo quindi tutti in attesa che anche le luci si accendano, la musica e i canti si diffondano e il paese si riempia di grandi e piccini in festa.

Per chi frequenta la chiesa questo è il tempo dell’avvento: il Signore sta per venire e noi lo attendiamo col cuore puro, pronto all’incontro.

L’Avvento richiama l’impegno a farci trovare preparati, spiritualmente e materialmente. È il tempo in cui, con la preghiera e le opere buone, facciamo posto a Gesù nel presepio del nostro cuore.

Tutte le letture bibliche di questo periodo ci richiamano al dovere di fare posto al Signore e noi ci proviamo raccogliendoci in silenzio a riflettere sul nostro modo di fare… di ragionare…

È il tempo del “ritiro spirituale” in cui consentiamo alla “luce” del Vangelo di illuminare anche gli angoli più riposti del nostro cuore. Ma non per uno sterile masochismo bensì per tornare a splendere della grazia battesimale, per tornare a essere puri come negli anni della nostra infanzia.

È il miracolo del Natale che ogni volta ci rinnova facendoci ritrovare lo slancio spirituale dei nostri tempi migliori.