837. IN CAMMINO – Sono tornati…

… da Lourdes, felici e contenti e mi hanno già chiesto se e quando si farà il pellegrinaggio a San Giovanni Rotondo.

Nel vederli felici sono rimasto anch’io felice. Soprattutto per don Yudas che ha avuto per la prima volta di affacciarsi alla realtà del mondo degli ammalati e dei volontari oltre che dei veri devoti della Madonna… capaci di sopportare lunghe ore di pullman pur di poter fermarsi alcune ore davanti alla grotta!

Alla loro domanda ho risposto positivamente anche se, non ve lo nascondo, dovremo adesso leccarci un pochino le ferite… ossia saldare alcuni debitucci contratti per imprevisti logistici sempre legati al pellegrinaggio.

Passando ad altro argomento voglio comunicarvi un pensiero di un mio amico di colazione al bar…

Comkmentando alcunmi articoli di giornale si parlava del rapporto fra la ragione e l’ideologia: la prima permette di valutare e giudicare realtà, persone, idee, religione, notizie… con imparzialità, pronti quindi anche a rinoscerci in errore.

La seconda purtroppo “vela” nel senso che stende un velo ideologico anche su ciò che è indiscutibile. Mi portava un esempio molto interessante.

Andando in un negozio per una spesa importante (350 €) aveva chiesto uno sconto. Il/la titolare (non mi ha detto quale fosse il negozio), irremovibile, glielo aveva rifiutato. Tornato dopo una settimana stavolta per una spesa più contenuta (160 €) aveva ironicamente buttato lì: “Vanno bene 180 € ?” quindi venti Euro in più! Bene, il/la titolare aveva risposto nello stesso modo non accorgendosi della battuta: “La prego di non insistere: come le ho già detto la scorsa settimana in questo negozio non si praticano sconti!”

L’amico mi diceva che con certe persone è inutile discutere perché hanno un loro modo di pensare (ideologico) che impedisce qualsiasi confronto su base razionale. E purtroppo è vero!

836. IN CAMMINO – Lourdes (3)

Lourdes sera luci

I nostri amici sono ormai sulla via del rientro. Dovrebbero fare ritorno a casa, nella piazza dei pullman, intorno alle 22.00.

Ieri sera mi sono giunte varie foto e alcuni video della loro esperienza. Hanno provato anche a contattarmi ma avevo il telefono scarico e quindi sono riuscito a scambiare poche parole con alcuni (invitandoli poi a salutare gli altri).

Tra le foto che potrete visionare c’è quella di don Yudas a fianco del candeliere posto davanti alla grotta delle apparizioni, quella della processione che sfila davanti alla facciata della chiesa grande e quella della Via Crucis; c’è anche un video con un momento della preghiera comune nella grande chiesa coperta.

Dall’espressione dei volti – li vedo tutti molto felici – mi pare di capire che l’esperienza è stata utile a tutti per rinsaldare la fede e apprezzare lo spirito comunitario al di là delle differenze di recapito dei partecipanti…

Ringrazio Dio per loro e per i loro familiari invitando al contempo anche voi, cari lettori, a fare almeno una volta nella vita l’esperienza del pellegrinaggio a Lourdes.

Un pellegrinaggio non è una gita turistica: In alcuni momenti, soprattutto nel corso delle lunghe ore del viaggio, ci può essere lo stesso spirito cameratesco. Ma poi giunti al santuario cambia tutto: ognuno si ritrova con i propri problemi – soprattutto le proprie sofferenze – e tutto il resto scompare. Davanti alla grotta la mente e il cuore si affollano di ricordi, di richieste e – può darsi – gli occhi si riempiono di lacrime.

L’ultimo giorno poi viene da pensare. Potrò tornare il prossimo anno? Oppure: sarà l’ultima volta? Oppure ancora: mi ci porteranno perché inabile a camminare? E allora sì che sgorgheranno le lacrime!

Chiudo questa nota invitandovi a programmare almeno una volta nel corso della vita un pellegrinaggio a Lourdes.

La parrocchia lo organizza ogni anno calmierando i costi (lo abbiamo fatto anche quest’anno nonostante il numero ridotto dei partecipanti, grazie ad alcuni benefattori) proprio per dare questa possibilità a tutti anche a chi non se lo potrebbe permettere. Pensateci per il prossimo anno.