821. IN CAMMINO – dovrete accontentarvi…

Andiamo con ordine…

Ogni giorno passo alcune ore al computer a scrivere: quando la rivista, quando il bollettino, la corrispondenza, il vicariato ecc.

Mentre scrivo la mia canina se ne sta quieta sulla poltrona intenta a guardarmi.

Si accontenta di poco: mi guarda, ogni tanto sospira, poi fa un sonnellino, al massimo un’abbaione a qualche cane di passaggio (la finestra è aperta e lei riesce a percepirne la presenza).

Bene, per qualche giorno, almeno fino a Domenica prossima, giorno in cui pubblicherò il video settimanale, dovrete fare lo stesso!

Non potendo scrivervi perché in ospedale, pubblico la mia foto così potrete almeno guardarmi e pensarmi.

A presto.

820. IN CAMMINO – preoccupazioni

Dopo il terremoto in Marocco adesso l’inondazione in Libia. Se per il terremoto c’è poco da aggiungere perchè le disgrazie di questo tipo avvengono ovunque e al momento non ci sono spiegazioni oltre quella già conosciuta riguardante lo spostamento delle faglie terrestri per quanto riguarda le alluvioni e i cicloni c’è da dire qualcosa.

Noi comuni lettori dei giornali (siamo soliti leggerli al bar fra un cappuccino e un cornetto) e ascoltatori disattenti dei programmi TV non ci chiediamo né il perché e neppure le possibili soluzioni.

Altri invece sì e sono fior di scienziati e cultori delle scienze della natura che si preoccupano e scrivo e parlano del problema fra il disinteresse dei politici soprattutto i politici delle grandi nazioni emergenti quali Cina, India, Brasile…

La domanda che questi scienziati si chiedono se e quando riusciremo a risolvere il problema cioè a salvare il nostro pianeta.

Alcuni sono possibilisti e spiegano che con un po’ di buona volontà entro il 2050 le cose potrebbero cambiare… inmeglio.

Altri invece – ed ecco la triste novità pubblicata sui giornali specializzati in questi giorni – ritengono che ormai sia troppo tardi. Il pianeta è giunto ormai a un punto di non ritorno… l’unico calcolo possibile è quanto potrà durare la vita sulla terra prima che scompaia del tutto!

I ghiacciai delle montagne e dei poli continueranno a sciogliersi, i mari saranno sempre più caldi, l’acqua potabile sempre più scarsa e la desertificazione alle nostre latitudini sempre più vicina.

Quindi la domanda: le nuove generazioni potranno continuare a vivere in queste nuove gravi situazioni. Per alcuni sì, per altri, e sono i maggiori esperti, no!

L’articolo accennava anche al disinteresse dei politici. Ragionano proprio come noi e siccome fra 20/30 anni non ci saranno più ostentano indifferenza come se il problema non li rigurdasse.

Che tristezza!

819. IN CAMMINO – Festa dell’Addolorata

Non ci possiamo certo lamentare… tutte le celebrazioni sono state affollate a cominciare da quella delle 10.00 che ha visto dieci bambini ricevere la prima Comunione. Davvero bravi e bravi pure i loro genitori e famigliari che hanno partecipato con attenzione e con un forte sentimento di fede.

Ho notato, con piacere, che anche i presenti alle altre Messe sono stati molto attenti alle mie spiegazioni: li ho invitati a venire davanti all’altare della Madonna per pregare con me e per capire il significato dei vari particolari.

L’altare era stato ornato con i fiori a cura dell’Associazione Balneari (con  le rose dei bimbi di Comunione a lato) quale omaggio e ringraziamento per la “stagione” che sta per concludersi.

Sulla mensa dell’altare comparivano da una parte un piccolo veliero a ricordare le vittime di tante sciagure in mare e i tanti migranti fortemarmini che hanno trovato lavoro e fatto famiglia nei paesi lontani; e un blocchetto di marmo con incastonato un bullone della Mancina in memoria degli antichi cavatori, vetturini e operai della spiaggia.

A lato le bandiere della Fondazione di Vittorio Veneto che cura la cappella, quella delle Medaglie d’oro di lunga navigazione e lo stendardo dell’Associazione Lavoratori del mare.

Ho spiegato che davanti a quell’altare erano state versate molte lacrime invitando a quel punto i presenti a pregare per le vittime del terremoto in Marocco. Al riguardo ringrazio la signora XY che me ne ha fatto memoria.