806. In CAMMINO – Ma dove vai, con questo sole…

Mi rendo conto da tanti piccoli particolari che sono invecchiato. Non sono pù brillante come nel passato quando sgonnellavo avanti e indietro per il paese incurante del sole, sempre pronto a correre da chi mi invitava per un motivo o per l’altro.

Adesso cerco di centellinare gli inviti. L’impegno è lo stesso di sempre ma le forze sono decisamente diminuite. I parrocchiani se ne sono accorti…

Oggi, ad esempio, ben tre pesone e in occasioni diverse me lo hanno fatto notare. Con rispetto, anzi c0n amore, ma me lo hanno fatto notare invitandomi al contempo a darmi una calmata che “tanto il mondo va avanti lo stesso”.

Nella prima mattinata, nella zona di Roma Imperiale, mi hanno sentito “berciare” come un ossesso perché non riuscivo a farmi aprire da una famiglia.

“Ma cosa urla a quest’ora don Piero?”

“Cerco di farmi aprire”.

“Questo l’ho capito ma non sono ancora le 9.00. Le persone in vacanza sono ancora a riposare. Dovrebbe riposarsi anche lei. Non vede com’è dimagrito?

Tornato in canonica giravo in torno come un matto per verificare i pagamenti del pellegrinaggio a Lourdes (l’agenzia giustamente li reclama) e per accordare gli orari del Funerale e del Battesimo… C’era poi il bimbo che doveva fare la lezione, il Ss.mo Sacramento da esporre per l’Adorazione, da accertarsi delle condizioni di salute del caro NN che vive da solo ecc.

“Perché non ti dai una calmata e ti vai a riposare che hai passato i 70 anni?”

“Adesso ci provo”

“Bravo”.

Ma come potevo lasciare il morto senza una visita? E così ho inforcato la bici per andare dal morto… che però non era ancora composto e così ne ho approfittato per consegnare una rivista – l’ultimissima – a una cara signora di Bologna.

E così, mentre rientravo sotto il sole cocente, mi son beccato l’ultimo rimprovero:

“Saremmo lieti di averlo con noi per qualche altro anno ma se va in giro con questo sole, vestito di nero e senza cappello ho l’impressione che durerà poco!”

Non  ho fatto gli scongiuri perché è vero! Devo calmarmi e fare l’essenziale perché ne va della mia salute fisica e mentale!

805. IN CAMMINO – Teologia Fondamentale

Siamo già al lavoro per offrire per tempo, nell’occasione del Natale, la rivista parrocchiale. Nel nuovo biennio vorrei presentare a tutti coloro che frequentano la nostra chiesa – parrocchiani e ospiti – le discipline più importanti insegnate nella Facoltà di Teologia.

Al momento stiamo lavorando di buona lena intorno alla Teologia fondamentale e cioè quella disciplina che tratta la capacità della ragione di giungere a Dio.

Dall’attenzione e soprattutto dai messaggi che ho ricevuto in risposta alle mie omelie domenicali in cui spiego la “dottrina sociale” della chiesa mi sono reso conto che la stragarande maggioranza dei presenti ignora cosa sia e a cosa serva sebbene sia una importante disciplina teologica.

Il momento è serio e quindi tutti i cristiani dovrebbero conoscere la Teologia che non è riservata soltanto agli specialisti ma anche a tutti gli altri cristiani. C’è chi poi la approfondirà per insegnarla o per accedere ai sacri ministeri ma è bene che TUTTI sappano qualcosa e possibilmente qualcosa di preciso.

Ho scritto che il momento è serio perché si sta avverando quanto profeticamente Papa Benedetto XVI (all’epoca ancora card. Ratzinger) scriveva al riguardo:

“Dalla crisi odierna emergerà una chiesa che avrà perso molto. Diventerà piccola e dovrà ripartire più o meno dagli inizi… poiché il numero dei suoi fedeli diminuirà, perderà anche gran parte dei privilegi sociali, verrà vista molto di più come una società di volontariato…; ripartirà da piccoli gruppi, da movimenti e da una minoranza che metterà la fede e la preghiera al centro dell’esperienza”

804. IN CAMMINO – Catechismo al mare

I corsi stanno ormai per finire. Oggi hanno concluso il corso i bambini del Lunedì. Intelligenti e buoni hanno raccolto la loro cartellina e sono andati a salutare il padrone/gestore dello stabilimento, la moglie e se ne sono tornati a casa tranquilli.

Nonostante il caldo hanno seguito con interesse le mie lezioni (fatte di spiegazioni, dettature e disegni); hanno pregato insieme con me e con la maestra d’appoggio (non sono mai da solo a fare lezione… potrebbe infatti capitare che il bimbo o la bimba si senta male…) ; hanno recepito l’insegnamento di fondo e cioè che il Signore anche oggi predilige i piccoli per comunicare il Suo messaggio d’amore.

Nei prossimi giorni concluderò il corso con gli altri ragazzi e poi consegnerò l’attestato di partecipazione per quelli che non sono di parrocchia e celebreranno i Sacramenti in altre comunità; per i “nostri” non ci sarà bisogno di certificati… rientreranno nel gruppo orginario e andranno avanti insieme con gli altri ragazzi.

Insomma sono stato molto contento anche se – lo confesso – comincio ad avvertire la pesantezza delle lezioni al mare a causa dell’età che avanza!

Quello del catechismo al mare è un servizio che la parrocchia offre ai piccoli da tanti anni e spero che possa continuare nonostante la “Bolkestein”.

Le parrocchie del Forte a suo tempo vennero agevolate dal demanio per ottenere la spiaggia. I padri Francescani la gestirono in autonomia; la nostra Parrocchia invece la “passò” alle Canossiane per le bambine orfane riservandosi però uno spazio per il catechismo.

Anche questo servizio venne affidato alle Suore che lo portarono avanti con spirito di sacrificio finché ci furono le bambine. Poi cessò finché non venne ripreso dal sottoscritto parroco nell’estate del 1997 e dura fino a oggi senza interruzioni.

Spero quindi che nella riorganizzazione dell’arenile il Demanio continui a tenerne conto consentendo ai nostri piccoli di mantenere questa possibilità di fare un po’ di catechismo in un ambiente salutare.