71. IN CAMMINO – incontri & scontri

È stato un fine-settimana molto impegnativo. Dovrei dire “pesante” ma non posso perché è un dono di Dio avere così tante persone presenti in chiesa e non solo.

Essendo però ormai prossimo ai 70 anni, complice il gran caldo, ho avvertito un po’ di stanchezza in certe occasioni che ho cercato di superare facendo ricorso a vitamine, pappa reale (poi vi racconto cosa è successo al riguardo…) e simili.

Dunque l’incontro di presentazione del libro di Valdemaro è riuscito bene. L’autore si è presentato in modo semplice, direi quasi dimesso, ma ha detto delle cose molto interessanti. I due professori -assente per Covid il terzo -sono stati ugualmente efficaci. Io ho detto qualcosa, come è mio solito, con il cuore e anche il mio intervento è stato ugualmente apprezzato. Quindi sono rimasto contento. Tutto può essere utile per avvicinare le persone a Dio!

Il Sabato e la Domenica sono passati con impegni di tutti i tipi. Fra questi quello che a una prima impressione mi risultava più ostico, la partecipazione al trofeo Franco Pampaloni, è stata quella che mi ha dato più soddisfazione: eravamo davvero fra amici, io ingolfato nella giacca perché dopo avevo un matrimonio, e gli altri in costume a farmi corona. Abbiamo pregato come voleva Franco e poi un abbraccio e via a Roma Imperiale a preparare!

Anche la Domenica è trascorsa serenamente con tanti, tanti fedeli alle varie celebrazioni e tanta gioia nei partecipanti perché stare vicini fra noi, con Gesù nel mezzo, dà gioia!

C’è stato uno scontro. Purtroppo! Don Silvano, peraltro mio amico ormai da molti anni, si è infuriato per alcune critiche riferite alla sue prediche.

Onde evitare che la cosa potesse degenerare – si viene in chiesa per stare tranquilli, senza patemi d’animo – ho deciso, come prevede il mio diritto/dovere di parroco, di riservare a me l’omelia del mattino.

La cosa ha determinato molta sofferenza in don Silvano che si è sentito censurato e messo da parte ma gli interessi della comunità vengono prima di quelli di noi sacerdoti.

 

70. IN CAMMINO – pisano o livornese?

Ieri proprio non sono riuscito a trattenere una risata (fa bene alla salute di questi tempi sorridere un po’… funziona da antidepressivo naturale!)

Ero in banca e come capita spesso c’era la fila, dentro e fuori.

Quelli che erano fuori si lamentavano perché erano sotto il sole cocente ma a un certo punto hanno cominciato a lamentarsi anche quelli, in fila, dentro.

Chi si sentiva soffocare, chi sudava “freddo” (non ho capito per quale motivo.. forse aveva qualche scadenza importante), chi era stanco di restare in piedi.

Una signora anzianotta ha detto al vigilante presente in sede che forse era il caso di mettere una sedia.

La risposta del vigilante è stata immediata:

“Per me ci pòr mètte’ anche ‘na sdraia”

Ho pensato di riconoscere, per la calata e l’ironia, il tipico personaggio livornese! Invece mi ha guardato e ridacchiando sotto i baffi mi ha detto:

“Déh, semmai son pisano come lei”.

. IN CAMMINO – Conferenza

Domani sera, nel parco delle Suore, con inizio alle ore 21.00, il nostro concittadino Valdemaro Baldi presenterà il suo ultimo libro dal titolo: “AFFINITÀ E CONVERGENZE” con il sottotitolo “San Francesco, don Milani, papa Francesco”.

Valdemaro è personaggio conosciutissimo a livello paesano ma anche regionale e nazionale soprattutto per la sua militanza politica nella sinistra italiana.

Uomo “libero” da sempre, non teme di confrontarsi su ogni argomento offrendo, come in questo caso, suggestioni molto interessanti.

Nell’introduzione, con sincerità, chiarisce che: “chi scrive non ha avuto fino a oggi la grazia delle fede che, per essere Grazia divina, nessuno se la può dare; ha però grande rispetto per la religione, per la Chiesa e la sua dottrina millenaria”.

Nel libro in questione presenta alcuni aspetti interessanti dei tre personaggi in questione: lo spazio maggiore è riservato a San Francesco che sente particolarmente vicino. Ma anche don Milano e papa Francesco sono tratteggiati con finezza.

Il libro viene presentato dal prof. padre Domenico Paoletti, amico personale di Valdemaro oltre che vice-reggente del convento francescano di Assisi, dal teologo sac. Manlio Sodi e dal prof. Umberto Sereni.

Naturalmente saremo presenti anche noi parroci di Forte dei Marmi.

Chi è interessato venga. Non sarà tempo perduto.