6. IN CAMMINO “Triduo allo Spirito Santo”

Dicevo ieri che lo Spirito santo è poco conosciuto e, di conseguenza, poco invocato. Aggiungo oggi che è anche irriso… anche se in buona fede.

SECONDA RIFLESSIONE: Non è una colomba…

E mi spiego. Quando siamo andati in pellegrinaggio in Terrasanta ci fermammo in una piccola chiesa che ricordava, se non ricordo male, la promessa dello Spirito santo e l’Ascensione di Gesù al cielo.

A parte il fatto che la chiesa era disadorna e sporca avvenne un episodio che, se procurò ilarità in alcuni presenti suscitò al contrario forte sofferenza e quasi sdegno in altri fra i quali il sottoscritto.

Infatti il custode trasse da una gabbietta una colomba e la lanciò in aria all’interno della chiesa. Quel pover’uomo voleva probabilmente usarci una cortesia: infatti si legge nel Vangelo che lo Spirito scese su Gesù “come” una colomba.

Ma il risultato fu assai triste: la bestiola, com’era facilmente prevedibile cominciò a svolazzare e a sporcare e in quel contesto ci furono battute poco felici sullo Spirito santo che mi fecero dispiacere…  Ma c’è di peggio!

Intanto preghiamo: VIENI O SPIRITO CREATORE, VISITA LE NOSTRE MENTI, RIEMPI DELLA TUA GRAZIA I CUORI CHE HAI CREATO.

 

5. IN CAMMINO “Triduo allo Spirito santo”

Sabato sera, con la Messa prefestiva, inizia la solenne festa della Pentecoste. Alla sera si terrà, trasmessa dall’emittente pisana 50Canale, la Veglia diocesana presieduta dall’Arcivescovo, in Cattedrale.

Negli anni passati anche nella nostra Parrocchia si teneva la Novena (9 giorni di preghiera e riflessione sul tema dello Spirito santo). Quest’anno, per i motivi che ben conoscete che ci impongono una maggiore sobrietà nella gestione delle celebrazioni, non c’è stata. Abbiamo soltanto aggiunto una preghiera allo Spirito santo, la più semplice, che vi riporterò qui sotto non prima però di avervi proposto tre brevi riflessioni (un triduo), una per ognuno di questi ultimi tre giorni.

Proverò poi, nel corso dell’estate -proseguendo la mia ormai ventennale esperienza di catechismo ai fedeli – a spiegare per bene chi è, come si manifesta e come va invocato!

PRIMA RIFLESSIONE : Non è un portafortuna!

Lo Spirito Santo è definito “il grande sconosciuto” perché, a torto o a ragione, viene poco considerato e spesso male inteso come proverò a spiegare.

Al catechismo se ne parla pochissimo ma non perché non sia previsto dal programma quanto perché è un argomento difficile da spiegare e quindi si preferisce non parlarne.

I ragazzi, in genere (e questa è stata anche la mia esperienza), cominciano a sentirne parlare e quindi cominciano a invocarlo man mano che vanno avanti negli studi. Quando questi si fanno più complicati ecco che, spesso dietro suggerimento di amici/familiari ecc., si trovano a invocarlo ma più per scaramanzia che per altro.

Ricordo ad esempio una delle mie colleghe, professoressa di matematica al Liceo scientifico S.C. di Pisa dove ho insegnato per 14 anni, mi rivelò d’avere nel portafogli fin dai tempi dell’Università un santino con la “sequenza” (è una preghiera che si legge durante la Messa di Pentecoste) dello Spirito santo con, sul retro, un’immagine di San Giuseppe da Copertino, patrono degli studenti un po’… asinelli!

Ecco, allora, il primo grave equivoco. Lo Spirito santo viene invocato quasi fosse un talismano, per far bene alle interrogazioni. Ora, è vero che fra i doni dello Spirito Santo c’è anche il dono della “scienza” e quindi può essere invocato per aiutarci a capire la nostra vocazione ecc. ma non per farne una specie di portafortuna scolastico!

PREGHIERA ALLO SPIRITO SANTO.

“Vieni Santo Spirito, riempi i cuori di noi tuoi fedeli, accendi in noi il fuoco del tuo Amore”

4. IN CAMMINO “Prima Messa in pubblico”

Ho concluso il mini-corso per i giovani prossimi al matrimonio e, a giorni inizierò quello per i genitori che si preparano al battesimo. Da oggi, però, e per qualche giorno mi fermerò a scrivere qualcosa sul nuovo blog che, non a caso, ho intitolato “IN CAMMINO”: qualcosa – di breve, naturalmente – che ci accompagni giorno dopo giorno e ci consenta di mantenerci uniti.

Oggi, ad esempio, di prima mattina mi hanno intervistato per chiedermi notizie sulla prima apertura domenicale. È andata molto bene. Nei giorni precedenti abbiamo sgobbato da matti per numerare i posti, per sanificare pavimento, panche e arredi vari. C’è stato anche un momento di nervosismo perché a lavoro quasi ultimato sono penetrati in chiesa due piccioni che hanno sporcato… dappertutto. Poi, per fortuna, sono usciti… Insomma in chiesa non abbiamo avuto problemi di nessun tipo.

Così pure nel parco delle Suore. Posizionate le sedie e sanificato l’ambiente tutto si è svolto benissimo con il nostro coro che ha ripreso servizio con grande soddisfazione di tutti.

Questo per quanto riguarda il discorso logistico e liturgico. Ma l’aspetto più bello – forse sarebbe opportuno dire commovente – è stato vedere la devozione dei presenti. Il motivo è chiaro. Come ho detto alla predichina per noi Gesù è una “Persona” e una persona “Vivente”. Per cui tornando a incontrarlo nell’Eucarestia ci ha dato una grande gioia. E penso che anche Lui – scusatemi se pecco di semplicismo – sia stato molto felice di rivederci!