Corona virus 37

Cari amici, la Pasqua è passata lasciando nel nostro cuore di credenti la gioia per la risurrezione di Gesù che anticipa la nostra. Anche se in modo diverso rispetto al consueto “abbiamo fatto Pasqua”, pregando e gustando la gioia dello stare insieme con i nostri cari.

Nel video, presente nella sezione riservata, ho illustrato ai piccoli i segni della Pasqua: l’icona lignea della risurrezione, il cero pasquale, la brocca dell’acqua benedetta, i fiori, le uova, il crocifisso “fiorito”, il vangelo. Mi sono soffermato più a lungo poi sul tabernacolo ove di conserva il “pane consacrato” presenza reale di Gesù in mezzo a noi. In quel momento, mentre si spandeva il profumo dell’incenso, abbiamo rivolto al Signore le nostre invocazioni affidandole come sempre alla voce dei nostri bambini. Ha fatto seguito poi la benedizione e il suono festoso delle campane.

Vi invito, cari genitori, a visionare il video con i vostri figli e a spiegarlo con le vostre parole senz’altro più pertinenti delle mie.

Per voi grandi che benevolmente ogni giorno vi mettete in ascolto del vostro parroco una citazione tratta dalla “storia ecclesiastica” del grande Eusebio (nel caso vi interessasse controllate su internet) che riporta un brano di Dionigi d’Alessandria.

L’ho cercato e ve lo propongo perché ieri, stando in chiesa (*) come ogni giorno intento a Confessare e a dare la Comunione mi sono sentito dire tante volte che quella di quest’anno è stata una Pasqua “triste”. Ecco dunque il racconto:

” Dionigi, vescovo di Alessandria in Egitto verso la metà del III secolo (250 dC), racconta di una celebrazione della Pasqua avvenuta all’epoca della persecuzione dell’Imperatore romano Decio.   Si trattò di una Pasqua celebrata non nei luoghi di culto ma in ogni luogo dove si soffriva… eppure la Pasqua fu celebrata! Fu celebrata non con dei riti, ma attraverso la tribolazione dei cristiani, tribolazione che li unì, nel modo più forte che ci potesse essere, al passaggio di Gesù Cristo dalla morte alla vita. Dapprima siamo stati esiliati e da tutti perseguitati e condannati a morte; tuttavia abbiamo celebrato anche allora la festa pasquale. Ogni luogo dove si soffriva, fosse esso un campo, un deserto, una galera (nave dove i prigionieri venivano legati ai remi), una locanda, un carcere, diveniva come un tempio  per le assemblee sacre; i martiri perfetti (cioè quelli che venivano uccisi) celebravano la Pasqua più perfetta di tutte, partecipi del convito del cielo”.

Anche la nostra Pasqua, nonostante tutto, è stata una Pasqua BELLISSIMA perché abbiamo sentito il Signore più vicino di sempre.   + don Piero

(*) Ogni giorno, dalle 11.30 alle 12.30  e  dalle 17.30 alle 18.30 sono in chiesa per distribuire la Comunione.

Corona virus 36

PASQUA!  Cari amici, siamo arrivati alla festa di Pasqua. Il clima non è dei migliori ma si intravede qualche spiraglio di luce in fondo al buio tunnel dell’epidemia. Apriamo dunque il cuore alla speranza e iniziamo bene la giornata pregando con il solito schema della Messa domenicale. La mamma faccia la  parte del prete e i bimbi rispondano come quando sono all’altare.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo…

Il Signore sia con tutti voi…

Fratelli e sorelle all’inizio di questo momento di preghiera nel giorno di Pasqua riconosciamo con umiltà le nostre cattiverie….. Confesso a Dio…

Vangelo.    ” Pietro e Giovanni corsero al sepolcro ma lo trovarono vuoto. Ricordando quello che Gesù aveva predetto capirono subito che era risuscitato. A quel punto non persero tempo: pieni di gioia andarono a portare la bella notizia anche agli altri discepoli”.

Predica.    Cari amici, soprattutto cari genitori, intanto ringraziamo il Signore per il dono della fede. Poi per le persone che ci ha messo al fianco e infine per tutti coloro che hanno qualche sofferenza nel cuore soprattutto per chi ha perduto qualche persona cara. Non ci dimentichiamo poi di coloro che, per un motivo o per un altro, non riescono ad avvertire la gioia dello stare vicini a Gesù. Non stiamo a giudicarli. Piuttosto vediamo di farceli amici in modo che anche loro diventino… amici di Gesù. Io almeno faccio così! E penso che Gesù capisca… e li benedica anche se è una piccola bugia.

((-  Mi spiego meglio in modo che capiscano anche i più piccoli. C’è un detto toscano che dice: “gli amici degli amici… sono amici!” Questo vuol dire che se Luigi (che non prega mai Gesù)   è amico di Carletto (che invece lo prega tantissimo)   anche Luigi diventa in qualche modo amico di Gesù.   E così quando Carletto prega Gesù può benissimo dirgli: “Guarda che ti saluta anche il mio amico Luigi”. Gesù capisce… perché è intelligentissimo e benedice tutti e due.  -))

Tornando a voi grandi vi raccomando di passare la giornata serenamente in modo che i ragazzi stiano tranquilli. Già sono chiusi in casa. Avvertendo nervosismo all’intorno potrebbero restarne traumatizzati.

Infine vi chiedo di pregare perché il nostro paese torni a essere quello di sempre come è scritto all’ingresso di una abitazione del centro: “Forte dei Marmi: vita, amore, allegria”.

Preghiera dei fedeli.    Ti raccomandiamo Signore gli ammalati e i medici che li curano esponendosi pure al pericolo. Ti raccomandiamo anche i vigili, i carabinieri e la polizia che vigilano sulle strade invece di essere a casa con i loro familiari. Ti raccomandiamo pure i tantissimi volontari che assistono i poveri. Tieni infine con Te i tanti defunti di questi giorni. Ascoltaci Signore

Comunione spirituale. Signore Gesù, credo in Te e ti amo. Anche se non posso riceverti nella Comunione vieni ugualmente nel mio cuore e aiutami a superare questo brutto momento. Amen

Preghiera alla Madonna. Ave Maria…

A MEZZOGIORNO SUONANO LE CAMPANE. IN QUEL MOMENTO BENEDIRÒ LE UOVA. BUONA FESTA, don Piero

Più tardi, collegandoti a    chiesadelforte.it   nella sezione VIDEO, potrai anche vedermi.

 

 

 

 

Corona virus 35

SABATO SANTO. Fin dalle prime ora di questa mattina uomini e donne sono in fila davanti ai negozi di generi alimentari. È Pasqua ed è giusto che almeno in casa si avverta il profumo della festa. Io ho preparato l’altare: non è l’altare degli anni passati con fiori, lumi ecc. Però l’essenziale c’é. Il cero pasquale, quello colorato; la brocca dell’acqua, il messale delle feste, il canestro per le uova, l’incenso, l’aspersorio… Tutto questo per favorire in quei pochi che verranno in chiesa e per quei moltissimi che vedranno il filmato un po’ di serenità. Ovviamente questi sono dettagli. Chi ci dà serenità nonostante tutto è Gesù oggi chiuso nel Tabernacolo e domani esposto con solennità.

Adesso una parola per i piccoli e per i grandi.

A voi piccoli chiedo di mettervi all’opera e di aiutare la mamma a preparare il cestello con le UOVA. Domani, a mezzogiorno, al suono a festa delle campane verranno benedette e subito dopo consumate a pranzo. L’uovo è stato scelto dai nostri predecessori come segno di Gesù che risorge. Il pulcino, come sapete, che già vive all’interno del guscio, per uscire fa tutto da solo: becchicchia il guscio ed esce proprio come Gesù che esce, vivo, dalla tomba. Per questo, quando si consuma, nel pranzo di Pasqua siamo soliti farci il segno della croce… Mettetevi subito al lavoro e BUONA PASQUA!

A voi grandi invece chiedo di vivere in pace questi due giorni. Questo stato di reclusione ci sta rendendo tutti molto nervosi… Fare Pasqua significa anche “fare pace”. Se uno è in pace vive lo spirito della festa e avverte la presenza del Signore. È buona cosa quindi, iniziando il pranzo di Pasqua, prima ancora di cibarsi dell’uovo benedetto, farsi il segno della croce e dire una parola di esortazione spirituale ai familiari.

Vi invito, ancora, tutti, a mantenere piena fiducia nel Signore, nonostante le difficoltà presenti. La stessa “fede” della Madonna: quel sabato di tanti anni or sono, quando Gesù era chiuso nel sepolcro, anche i suoi amici più cari avevano perduto la “fede”. L’unica “fedele” rimase lei, Maria, sebbene “addolorata”. Impariamo a da Lei a mantenerci fedeli.

Vi avviso che l’articolo del giorno di Pasqua lo troverete sul blog fin da stasera. Fin d’ora AUGURI.    don Piero