Corona virus 11

Vi partecipo la scomparsa di due carissime persone legate a me e a voi da strettissimi vincoli d’amicizia.

La prima è la signora Daniela Luchetti, amica sincera e affezionatissima. Dopo una lunga lotta contro la malattia si è spenta all’ospedale di Livorno lasciando nella costernazione i suoi familiari e tutto il paese. Fin dall’inizio della malattia ero stato avvisato dai familiari della severità delle sue condizioni e l’avevo affidata a Padre Pio verso il quale aveva profonda venerazione e l’avevo seguita con la mia modesta preghiera. Voglia il Signore ascoltare almeno la nostra preghiera di suffragio e tenerla con sé in Paradiso! Al contempo affidiamoci alla sua intercessione. La tradizione millenaria della Chiesa ci insegna che, nel mistero della Comunione dei santi, i nostri morti continuano ad amarci come quando erano in vita e quindi gioiscono e soffrono con noi e soprattutto pregano per noi. Che la cara Daniela non si dimentichi di chi le ha voluto tanto bene.

È morto anche il nostro carissimo don Antonio Simoni, primo cappellano del Forte all’epoca di don Sabucco. Era degente in una RSA ma non stava male: sono poi subentrati problemi di respirazione ed è mancato in un attimo. Amava tanto il nostro paese al quale aveva dedicato una serie di filmati “storici”. Lo scorso anno, nell’occasione del Natale, aveva avuto la gioia di tornare al Forte per aiutarmi. Aveva così incontrato di nuovo i suoi antichi “ragazzi” ed era stata una grande gioia per tutti. Anche lui, come la Daniela, ora che è a tu per tu col Signore volga uno sguardo benevolo su noi che stiamo soffrendo in questo momento drammatico.

Il Signore vi + benedica. dp

Corona virus 10

Vorrei tornare sull’argomento di ieri e cioè sul significato dell’acqua benedetta e sul motivo per il quale ho preferito la formula di benedizione antica.

L’acqua benedetta ci rimanda al nostro Battesimo: allora, grazie a quel segno e alla fede dei nostri genitori per volere di Gesù, siamo diventati “puri”. Poi, nel passare del tempo abbiamo perduto la purezza. L’acqua ci richiama quindi a quel momento tanto importante… Segnandoci dunque o aspergendo la nostra famiglia con l’acqua benedetta è che se dicessimo al Signore:”Fammi tornare puro, facci tornare puri, come nel giorno del Battesimo”.

L’acqua “esorcizzata” (è così che si chiama l’acqua benedetta con la formula di cui vi scrivevo ieri) sottintende le stesso significato ma, in più aggiunge una speciale intenzione di protezione dei fedeli dal maligno e dalle malattie. Ogni sacerdote può lecitamente e validamente impartirla anche se si tratta di una formula antica.

Detto questo va però sottolineato il fatto che, ad evitare che si trasformi in un atto di superstizione, è necessaria la partecipazione di fede sia del ministro che del fedele.

Leggevamo nella liturgia della Parola di pochi giorni addietro la vicenda di Naaman che, ammalato di lebbra, viene invitato dal profeta Eliseo a bagnarsi con l’acqua. Alla proposta reagisce in malo modo ma, ben consigliato dai suoi collaboratori, scende nell’acqua unendo al gesto un pensiero di gratitudine a Dio e, in forza di questo viene guarito.

Facciamo lo stesso anche noi. Ritiriamo l’acqua ma non ci dimentichiamo di invocare, con fede, la bontà del Signore perché questa brutta epidemia possa cessare.

Il Signore vi + benedica, dp

Corona virus 9

Ho passato tutta la mattina a riempire d’acqua le bottigliette per la benedizione delle case e a personalizzare i santini con il segno della croce e il mio autografo. Mi spiace infatti che buona parte del paese sia rimasto senza benedizione e spero che questo escamotage possa in qualche modo aiutare quei fedeli che, venendo a fare la spesa o a comprare il giornale, si fermano ogni giorno in chiesa.

Per benedire l’acqua ho usato la formula antica, quella latina, non perché sia un nostalgico della lingua, quanto perché nella formula si fa un preciso riferi- mento alla salute. La formula è molto lunga. Ve ne riporto una piccola parte:

“Quest’acqua, voluta da Dio per i vari bisogni dell’uomo, assuma l’effetto della Grazia divina per scacciare i demoni e respingere le malattie”. Poi continua in modo ancora più preciso: “Fai che la salute e la sicurezza, domandata umilmente in virtù del Tuo Santo Nome, sia tutelata contro tutti quelli che la combattono”.

Questa formulazione, sebbene antica, è consentita anche oggi ed è richiesta da molti fedeli proprio per il riferimento alla salute.

Però, a scanso di equivoci, c’è da chiarire subito un particolare e cioè che l’acqua benedetta assume efficacia in virtù della fede di chi la benedice ma anche e soprattutto di chi ne fa uso. In caso contrario è soltanto un gesto di superstizione che non vale proprio niente anzi… Quindi, quando si riceve, è bene dire: “Signore, conosci bene i miei peccati ma anche la mia fede. Aiutami e mantieni me e la mia famiglia in salute. Ti chiedo questo in virtù del tuo Santo Nome”. A questo punto ci possiamo “segnare” come pure “segnare” i nostri cari con il segno della Croce. Forse però, essendo un argomento delicato, è bene che ci torni anche domani.

Sia i santini che le bottigliette vengono offerte gratuitamente. Chi proprio vuole lasciare qualcosa invece di deporre l’obolo nella cassetta della chiesa lo deponga in quella della San Vincenzo che aiuta chi è in difficoltà.

Adesso vorrei scrivere qualcosa per i ragazzi del CATECHISMO perché si avvicinano le scadenze della Confessione, della Comunione e delle Cresima ed è bene che i ragazzi siano preparati. Cominciamo da quelli della

PRIMA CONFESSIONE: da domani vi spiego, uno per uno, i 10 comandamenti.

PRIMA COMUNIONE: a voi invece, sempre da domani, spiegherò le parti importanti della Messa.

CRESIMA: per voi la spiegazione delle Beatitudini e dei doni dello Spirito Santo.

Le spiegazioni le troverete su questo stesso sito sotto il titolo CATECHISMO D’URGENZA.

A domani, a Dio piacendo don Piero