Corona virus 2

Secondo giorno. La chiesa è deserta. Però davanti all’altare è intronizzata la venerata immagine della Madonna Addolorata, patrona delle nostre parrocchie e del nostro Comune. Devo dire che anche soltanto il contemplarla dal fondo della chiesa ci dà molta consolazione. Le candeline accese non sono molte ma solo perché i fedeli non lo sanno che è stata esposta.

Tornando al “patronato” delle due parrocchie dipende dal fatto che un tempo il Forte aveva un’unica parrocchia. Poi, con l’avvento dei frati francescani, ne furono costituite due. Ma la Patrona è rimasta la stessa, per Sant’Ermete e per San Francesco e successivamente anche per la Vaiana anche se dipende dalla parrocchia di Querceta. L’Addolorata è anche Patrona del Comune. Non so quando venne sottoscritto l’atto di patronato ma ne sono sicuro avendone sentito parlare in più occasioni dal Priore don Sabucco. Può darsi che risalga all’anno della costituzione del Comune ma di questo non ne sono certo.

Venendo a oggi la giornata è passata come doveva passare. Non ci lasciamo prendere dalla tristezza. L’Addolorata veglia su di noi.

Con tanto affetto, don Piero

P.S. passate parola di questo mio pensiero quotidiano.

CORONA VIRUS 1

Cari parrocchiani e amici, siamo chiusi in casa e ci prende un po’ di tristezza nel considerare tutte le cose che abbiamo da fare e non possiamo metterle in atto. Non ci lasciamo prendere dalla paura e guardiamo avanti. Magari preghiamo un po’ di più e facciamo qualche sacrificio nella speranza che il Signore ci ascolti.

Oggi stesso ho esposto la venerata immagine della Madonna Addolorata e vi invito a pregarla con devozione come hanno fatto i nostri predecessori. L’Addolorata se ne intende di epidemie: è stata esposta subito dopo guerra per la “spagnola”, poi nel ’56 per l’ “asiatica”… Oggi tocca a noi invocarla perché ci mantenga la salute.

Poi ho chiesto alla Direttrice della nostra Rivista parrocchiale di mettere in copertina la foto della reliquia miracolosa della Santa Croce e in ultima pagina la Via Crucis da recitarsi in famiglia o anche da soli. Penso che un bacio alla reliquia anche se è in foto possa essere di conforto. Non parliamo poi della Via Crucis che è così bella!

Chiudo qui la riflessione. Ne riparliamo domani. Ho l’intenzione infatti di accompagnarvi “passo dopo passo” in questo difficile momento.

Un abbraccio e la benedizione. + don Piero

CONSIGLIO PASTORALE DI DICEMBRE

L’incontro, come da calendario, si è tenuto Venerdì 6 Dicembre presso la sala parrocchiale g.c. della chiesa del Ss.mo Sacramento a Pietrasanta.

Erano stati invitati come uditori anche i catechisti parrocchiali. L’inizio della discussione non è stato facile: ci siamo trovati infatti appena in 13: decisamente pochi considerato il fatto che erano stati invitati per mail anche i catechisti.

L’argomento scelto dal Vicario, in continuità con quanto suggerito dal Vescovo nell’occasione della presentazione del nuovo Piano Pastorale, riguardava iniziative in atto o in itinere di pastorale giovanile.

Abbiamo così letto e commentato le risposte date dai giovani liceali a proposito del ruolo dei sacerdoti (e dei catechisti) nell’educazione dei giovani.

Le risposte, riportate nella rivista parrocchiale del Forte e nel sito vicariale “Passo dopo passo”, hanno evidenziato la stima dei giovani per i sacerdoti ma, al contempo la distanza per quanto riguarda l’educazione spirituale.

Infatti nessuno fra gli scriventi ha dimostrato di conoscere il significato della direzione spirituale.

Prendendo spunto allora dall’editoriale della predetta rivista firmato da don Piero (pure questo riportato nel sito) abbiamo approfondito la questione con suggerimenti molto interessanti primo fra tutti quello di indicare senza infingimenti la figura di Gesù che spesso i nostri giovani, a causa di una istruzione catechistica approssimativa, conoscono solo “per sentito dire”.

L’incontro si è chiuso con un affettuoso scambio d’auguri e con un dono a ricordo.