CONSIGLIO PASTORALE DI VICARIATO

Nell’incontro di vicariato del 23 novembre 2018 avevo lamentato ai confratelli sacerdoti e diaconi la mia difficoltà nel redigere l’ordine del giorno per il consiglio pastorale di vicariato aperto ai sacerdoti e ai laici. Negli ultimi tre anni ho fatto riferimento al odg del c.p.diocesano ma non sempre ho trovato gli argomenti adatti alla discussione nel nostro consiglio vicariale, al punto che sono stato costretto talvolta a soprassedere, rinunciando alla convocazione. Questo, probabilmente, ha contribuito a disamorare un po’ i consiglieri che, infatti, non sono mai stati presenti al completo, salvo negli incontri tenuti alla presenza dell’arcivescovo. Allora d’intesa con i confratelli ho deciso di coinvolgere i parroci moderatori naturalmente a iniziare dagli incontri del prossimo anno.

L’ultimo incontro tenuto il 16 dicembre presso l’istituto Canossa di Forte dei Marmi ha avuto la forma di ritiro spirituale. Eravamo presenti appena quindici fra consiglieri e semplici uditori ma nonostante il numero esiguo non abbiamo perduto tempo perché, a detta di tutti, è stato un incontro riuscito.

La meditazione l’hanno tenuta i nostri giovani liceali: abbiamo letto infatti i contributi degli studenti sul tema “Giovani e vocazione religiosa”. L’argomento decisamente interessante ci ha permesso di riflettere con molta serietà trovando interessanti collegamenti con il documento finale del recente sinodo dei vescovi. I nostri giovani infatti, almeno in certe occasioni e se opportunamente sollecitati, riescono come scrivono i padri sinodali ad essere “profeti” suggerendo spunti utili all’intera comunità.

Il ritiro si è poi concluso con un momento conviviale e con lo scambio degli auguri.


“VIVERE LA MORTE”

Mercoledì 7 novembre u.s. presso la sala parrocchiale del SS.Sacramento madre Costanza Galli, primario di oncologia agli ospedali riuniti di Livorno, ha proposto una interessante conferenza sul tema “Vivere la morte”. L’argomento rientra nel programma di formazione per sacerdoto e laici del nostro vicariato in riferimento al tema indicato dall’arcivescovo per il nuovo anno pastorale.

Madre Costanza, trovandosi ogni giorno a contatto con persone che soffrono, è stata in grado di affrontare la questione con professionalità medica e sensibilità religiosa.

Fra gli argomenti sviluppati è stato particolarmente interessante quanto ha detto a proposito del mutato contesto culturale: “È stato assolutizzato il concetto di autonomia intesa come fare ciò che più aggrada con il prevalere del bene privato sul bene comune. Ciò che ha indebolito concetti quali la solidarietà, la compassione, la trascendenza, la spiritualità…in conseguenza di queste nuove concezioni antropologiche è mutato nel tempo anche l’approccio alla malattia e alla morte, che vengono programmate e controllate quasi si potesse decidere su di esse (eutanasia e accanimento terapeutico)”.

Si è soffermata poi su alcuni problemi conseguenti e in particolare la solitudine: “Ho ricevuto nel corso degli anni alcune richieste di eutanasia da parte di malati non più guaribili. Ma sapete a cosa erano dovute per la quasi totalità? Erano dovute al fatto che il malato si sentiva un peso per la sua famiglia, per la sua comunità di appartenenza, si sentiva non più utile a nulla perché non più capace di funzionare secondo certi standard”.

In ultimo ha commentato il discorso di papa Francesco sulle questioni del fine-vita, nello specifico sul tema dell’accanimento terapeutico ove si legge che è moralmente lecito rinunciare o sospendere l’applicazione di mezzi terapeutici quando il loro impiego non corrisponde al criterio etico e umanistico definito proporzionalità delle cure.

La conferenza è stata seguita da un folto pubblico che ha apprezzato moltissimo l’argomento e le modalità di esposizione.

GIORNATA MISSIONARIA VICARIALE

La giornata missionaria è stata tenuta regolarmente in tutte le parrocchie del nostro vicariato. L’incontro vicariale più importante, aperto ai grandi ma anche ai giovanissimi e ai giovani delle nostre comunità, è stato animato da don Francesco presso la chiesa del SS. Sacramento. Erano presenti numerosi fedeli che hanno ascoltato volentieri le testimonianze dei giovani e di alcuni richiedenti asilo originari dell’Africa ospitati attualmente a Pietrasanta.

Come già detto, anche le altre parrocchie hanno tenuto la giornata seppure nel modo più tradizionale, ossia presentando l’opera missionaria di alcuni confratelli e raccogliendo donazioni a loro favore.

Penso sia utile per tutti, sacerdoti e laici, conoscere quali sono le realtà nelle quali sono impegnati i nostri missionari. Intanto il Madagascar con padre Gerry (lo cito per primo perché in questo momento è degente in ospedale per una gravissima patologia e si raccomanda vivamente alle nostre preghiere); poi padre Jarek in Burkina, i padri Raphael e Innocent in Tanzania e soprattutto il nostro carissimo padre Damiano Puccini, sacerdote della nostra diocesi che è ormai incardinato in Libano.

Padre Damiano è venuto due anni or sono nel nostro vicariato a presentare la propria attività missionaria. Da allora è in corrispondenza con molti laici del vicariato, che sostengono le sue attività. Mi piace a questo punto riportare a memoria un breve brano dell’ultimo bollettino in cui ricorda il dramma dei cristiani del Medio Oriente costretti alla fuga per avere salva la vita: “Quando sono arrivati i jiadisti è stata la fine per le nostre chiese e anche per tutto ciò che riguardava la cultura: statue, icone, libri sacri di grande valore dati alle fiamme; capi famiglia trucidati dopo essere stati torturati, sacerdoti minacciati di morte o uccisi direttamente…”.

Padre Damiano ci prega di non dimenticarlo e anzi di fare il possibile per mantenere vivo il collegamento avviato.