1292. IN CAMMINO – Una bella giornata

Sì, davvero una bella giornata quella di ieri. Mi sono sentito realizzato come sacerdote e come uomo.

Le persone che sono venute a parlarmi mi hanno dato tanto affetto e io ho cercato di ricambiarle con la preghiera e il sostegno spirituale.

Dopo la maturità avrei tanto desiderato fare il medico e adesso mi ritrovo davvero a fare il medico… delle anime offrendo lenimento alle tante persone sofferenti che mi si presentano.

Le loro sono soprattutto sofferenze psicologiche perché si tratta di persone che hanno toccato il fondo, come si suol dire,  e non hanno più la forza per risalire a galla.

In questo servizio mi sono di aiuto due nostri grandi compatroni: Padre Pio e Santa Gemma. A loro mi rivolgo quando non so cosa dire di fronte ai grandi problemi che mi vengono prospettati. E loro mi offrono sempre il consiglio giusto.

Riconosco che sono davvero grandi Santi!

E pensare che prima di venire al Forte li conoscevo soltanto per sentito dire… poi grazie all’aiuto, nel caso di padre Pio, di PAOLO B. e, nel caso di Santa Gemma, di  LUCIANO R. li ho conosciuti e sono diventati miei santi prediletti.

Quando li presento ai miei interlocutori so già che li esaudiranno nelle loro richieste.

1291. IN CAMMINO – Pane dei poveri

Aggiungo qualcosa a quanto già pubblicato ieri a proposito del “perdono francescano” che, quest’anno, vogliamo vivere in comunione con tutti coloro che soffrono a causa delle guerre.

In questa giornata vogliamo invocare il perdono del Signore per tutte le nostre cattiverie e per quelle dell’intera umanità.

Non ci limiteremo alle preghiere ma offriremo anche un piccolo sacrificio saltando un pasto (o una vivanda ) o cibandoci soltanto di pane e acqua per fare compagnia ai tanti sofferenti per la guerra.

Il Signore ci insegna che per vincere certi terribili demòni (come quello della guerra) la preghiera non è sufficiente… occorre anche il digiuno/sacrificio. 

Al riguardo vi segnalo l’iniziativa del pane dei poveri da usare allo scopo.

Poi cerchiamo anche noi di vivere il perdono: in tanti, purtroppo, scontiamo la furbizia/cattiveria di chi ci ha ingannato. Saremmo portato dall’istinto a vendicarci e invece il Signore ci insegna che la risposta agli inganni e alle offese è soltanto il perdono…

È dura, vero?

1290. IN CAMMINO – Si avvicina…

… l’appuntamento annuale col “perdono francescano” detto anche perdono di Assisi. È uno fra i primi esempi – scrivo dal punto di vista storico – di  indulgenza plenaria concessa dai Papi al popolo cristiano.

San Francesco la chiese e la ottenne nel 1216 a/da Papa Onorio III stando a quanto si legge nel codice “teobaldino” detto così perché narrato da Teobaldo, francescano e vescovo di Assisi ai primi del 1300.

Negli anni questo appuntamento è rimasto e si è consolidato grazie all’ impegno dei frati francescani che ne hanno mantenuto la memoria.

Anche noi lo celebreremo solennemente fin dal mattino di SABATO 2 AGOSTO invitando i richiedenti alla Confessione e alla Comunione oltre che all’obolo per i poveri.

Quest’anno poi, essendo l’anno “canonico” dell’indulgenza giubilare, esporremo la croce del giubileo 2025 e faremo dono della foto a tutti i presenti.

In cambio dell’obolo per i poveri consegneremo anche il tradizionale “pane” della carità da gustarsi poveramente – cioè inumidito con olio e aceto – pensando a coloro che non hanno di che sfamarsi. Un piccolo sacrificio che per qualche ora almeno ci renderà fratelli con coloro che muoiono di fame…

Ho pensato bene di anticipare la notizia in modo che la notizia si diffonda in tutto il paese sia fra i parrocchiani che fra gli ospiti.

Confido nella vostra collaborazione.