IN MEMORIA DI PADRE DOMENICO

padre Domenico RemaggiQuesta mattina, all’improvviso, il cuore forte di padre Domenico Remaggi ha cessato di battere. Era degente in ospedale già da alcuni giorni a causa di una severa disidratazione conseguente un banale attacco d’influenza. Il suo fisico indebolito dalla cura chemioterapica era andato in sofferenza tanto da richiedere un ricovero precauzionale.

La terapia aveva registrato da subito buoni risultati tanto che la fase critica era stata superata e i medici lo avevano ormai posto in dimissione: oggi stesso sarebbe tornato a casa per proseguire la convalescenza. Lui stesso aveva ansia di tornare in parrocchia per celebrare la festa della Messa di Prima Comunione prevista per Domenica 8 Maggio e per accogliere le reliquie di San Pio da Pietrelcina.

Lo avevo incontrato per l’ultima volta Giovedì passato: mi aveva stretto forte la mano raccontandomi con dovizia di particolari quanto aveva determinato il ricovero e informandosi al contempo delle novità previste nel Vicariato. Sapendo che sarebbe presto tornato a casa non mi ero trattenuto più di tanto e mi ero congedato con un abbraccio e un sorriso.

Alla sera, durante la funzione mariana, avevo dato la buona notizia del suo prossimo rientro ai fedeli presenti in chiesa visto che già da alcuni giorni eravamo in preghiera per la sua salute.

Così quando l’amico Vasco mi ha avvisato del suo decesso, improvviso e imprevisto, sono rimasto basito dalla triste notizia e, non mi vergogno a dirlo, ho avuto un momento di pianto.

Padre Domenico infatti era per noi sacerdoti del Vicariato della Versilia una sorta di fratello maggiore che dispensava con autorevolezza e dolcezza saggi consigli di vita spirituale e pastorale.

Questo articolo è destinato ai fedeli del Vicariato. Domenica prossima a Dio piacendo scriverò qualcosa anche per i fedeli del Forte.

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