1150. IN CAMMINO – Epifania

Eravamo davvero pochi, ieri, a festeggiare i Magi che portavano i doni a Gesù e la Befana che donava la calzetta ai piccoli.

Mi spiace confessarlo ma sono rimasto davvero molto deluso. Soltanto 12 bambini hanno risposto all’invito rivolto agli oltre 50 che frequentano la stessa classe IV di catechismo!

Per fortuna sono intervenuti un’altra ventina di ragazzi (più grandi) che hanno reso meno doloroso l’appuntamento snobbato dai piccoli. Non posso ovviamente dare la colpa ai bambini… semmai ai grandi che non hanno preso sul serio questo incontro … tra la fede e la scienza!

Che di questo si tratta!

In un complicato tempo storico in cui si cerca a ogni costo di scindere il rapporto tra scienza e fede, l’esempio anzi la lezione dei Magi, poteva aiutare i ragazzi a capire fin da piccoli che scienza e fede non si fanno dispetti ma collaborano fra loro alla ricerca della verità!

Vedremo di rimediare ma questa davvero è stata una occasione perduta e perduta per sempre perché la tradizionale processione dell’Epifania si tiene soltanto una volta l’anno… e fra un anno ci saranno altri ragazzi e altri genitori a festeggiare (e a riflettere sul rapporto fede-scienza).

La Befana naturalmente è stata così brava da non accorgersi di niente (forse se ne è accorta ma ha evitato di farlo notare) e ha avuto un lusinghero apprezzamento. Quest’anno era presente la nipote della Befana (dato che la zia era ammalata) e ha distribuito ben 120 calzette … molte ai nonni che poi le hanno girate ai nipotini.

La ringrazio di cuore e insieme a lei ringrazio la FONDAZIONE di V.V. che ha offerto le calze e tutti coloro che hanno collaborato.

 

1149. IN CAMMINO – Bene vs Male

È una sfida continua quella fra il bene e il male.

In alcuni casi prevale il bene in altri il male. È così da sempre e lo sarà per sempre. Noi credenti ci fidiamo di Gesù quindi siamo certi che alla fine vincerà il bene ma, certo, la sfida è davvero continua.

C’è da dire, ancora, che non sempre il bene il male si distinguono come, ad esempio, il bianco dal nero… spesso i colori si confondono tra loro lasciandoci nell’incertezza.

Il grigio (inteso in senso morale cioè come mescolanza di bianco e nero) è il colore che più temo perché può facilmente trarci in inganno.

Infatti noi siamo soliti indicare “male e bene” a partire da un giudizio soggettivo: e infatti lo stesso evento, la stessa esperienza per qualcuno è positiva per altri è negativa.

In questi giorni di Natale ho avuto molti colloqui sia nel sacramento della confessione (e quindi non posso neppure accennarvi) che nel conversare al bar davanti a una tazza di caffè. E ancora una volta mi sono reso conto che è proprio il giudizio soggettivo a condizionare il concetto di bene e male.

Hai voglia di spiegare al/alla  giovanotto/ragazza di turno che drogarsi è male… troverà sempre un motivo (personale) per giustificare il proprio comportamento.

Oppure. Puoi mettere tutto l’impegno che vuoi nel cercare di far capire che è meglio essere buoni che cattivi… niente! Non ci riesci! Il male paga e paga in contanti!

Per oggi basta così. Mi sono un po’ sfogato pur rispettando il segreto.