1123. IN CAMMINO – Scuro e chiaro

Bisognerebbe iniziare dal “chiaro” ma è stato così triste l’accaduto che oggi devo assolutamente iniziare dallo “scuro”.

Premesso che, come ben sapete, la nostra associazione CARITAS SAN VINCENZO si prodiga:

giornalmente nel distribuire alimenti e piccole somme ai numerosissimi questuanti (quasi tutti di fuori paese) che vengono a bussare alla canonica,

settimanalmente per visitare gli anziani e gli ammalati offrendo un sorriso e talvolta anche portando la Comuniuone,

mensilmente mette a disposizione di alcune famiglie del paese una somma per le spese di luce e gas,

attingendo alla cassa parrocchiale (questua festiva e intenzioni di Messa),

alle raccolte di beneficenza autogestite (biscotti, abitini e altro, fiore della carità, pane dei poveri ecc.)

e alle generose donazioni di alimenti e denari di privati e associazioni

sono rimasto molto amareggiato dal fatto che uno dei nostri beneficati, dopo aver ritirato la consueta piccola somma e gli alimenti per la settimana aveva rovesciato il tutto (trattenendosi avviamente i soldi) nella pattumiera di Via Roma.

Quando sono stato avvisato telefonicamente dell’accaduto non volevo crederci ma poi, interrotto il pranzo, sono corso a vedere e ho constatato che era proprio così: due Kg e 1/2 di riso insieme con il pomodoro e il resto giacevano in fondo al cassonetto in mezzo ai rifiuti!

Io allora ho aperto il cassonetto e ho ripreso il riso (era un pacco voluminoso protetto da una sacca di nylon) rinunciando però al resto … per motivi di igiene (e anche per la vergogna di farmi vedere rovistare fra i rifiuti…)

Quindi vi chiedo perdono in anticipo se domenica prossima mi sentirete alzare la voce con il soggetto di cui sopra che da mesi viene a chiedere aiuto e poi tira via quanto da voi offerto generosamente!

1122. IN CAMMINO – Il Duomo di Firenze

Proprio stamattina, raccolto in preghiera in chiesa con un amico, mi sono sentito dire che la nostra chiesa somiglia al Duomo di Firenze!

“E perché?” Ho chiesto curioso.

“Perchè è un cantiere perpetuo proprio come al Duomo di Firenze. I lavori di manutenzione non cessano mai. Da un anno all’altro – escluso il periodo delle ferie – sono sempre presenti i ponteggi. Quando da una parte, quando dall’altra c’è sempre gente che lavora”.

È vero. Anche nella nostra Chiesa – anche se non da sempre e di continuo – fervono lavori di restauro. Da tre/quattro anni a questa parte stiamo restaurando l’interno che, come gran parte delle abitazioni di Forte dei Marmi, è corroso dall’umidità.

Abbiamo iniziato con la navata centrale (ricordate i palchi fino al soffitto?) poi quella lato monte, le pareti d’ingresso mare/monte, la cappella battesimale… e adesso l’abside con le due cappelle a lato.

Ovviamente l’umidità corrode anche gli infissi dei finestroni (soprattutto quelli alti che vengono comandati da terra per l’apertura e la chiusura) le canne dell’organo…

Le pareti laterali sono nascoste da un pannello in legno aperto sopra per permettere un minimo di areazione ma sono completamente marce … In questo caso il restauro è impossibile perché l’umidità di risalita tempo pochi anni tornerebbe a sciupare tutto…. Avete visto quello che è successo alle pareti esterne? Eppure il materiale usato era il migliore in commercio… Non c’è stato niente da fare… dopo pochi anni il salmastro ha corroso l’intonaco e le pareti esterne, soprattutto quelle in facciata e quelle lato mare, sono peggio di prima!

E va bene. Noi continuiamo come si fa in familgia: anno dopo anno cerchiamo di fare qualcosa con le entrate ordinarie (senza passare i trentamila Euro, IVA al 22% compresa) per mantenerla decorosa sperando che non ci siano eventi nefasti che ci costringano a una manutenzione straordinaria.