2089. IN CAMMINO – Pellegrinaggi…

Oggi pomeriggio compilerò l’elenco dei partecipanti al pellegrinaggio ad Assisi. Spero in un’oretta di poter fare tutto andando incontro (per quanto possibile) ai desideri di tutti i partecipanti.

Faccio presente che ho già pagato per tutti gli iscritti per cui spero  i ritardatari si decidano a pagare e che nessuno si ritiri… lasciandomi in mezzo al guado!

I nomi sono già stati comunicati al santuario e così pure gli incarichi sul pullman. Paolo Del Gratta terrà la bandierina di testa e sua moglie quella di coda. Paolo Viti controllerà che i posti assegnati siano effettivamente coperti dalla persona indicata onde evitare che qualcuno si perda.

Per risparmiare qualcosa guiderò io stesso il pullman … (scherzo! ci mancherebbe anche quella) ma sarò nelle prime posizioni per preparare i partecipanti all’incontro con il Santo… anzi con i Santi visto che nel pomeriggio è prevista anche una sosta nella chiesa dove è la salma del giovane Acutis.

La partenza è stata fissata alle 4.30 perché, visto il numero degli iscritti, dobbiamo fare i conti anche con le soste per la colazione e i bisogni fisiologici: la prima sull’autostrada e la seconda al parcheggio dei pullman ad Assisi.

Giunti in città ci metteremo in fila per visitare i resti di San Francesco, poi ci sarà la Messa (già fissata), una breve pausa per la preghiera personale e la passeggiata fino al ristorante.

Nel pomeriggio saremo accompagnati anche da una guida.

Per il pellegrinaggio di autunno vedremo… i costi per Lourdes sono aumentati ancora per cui non so al momento se sarà possibile organizzarla magari scegliendo un albergo di categoria inferiore.

2088. IN CAMMINO – Via Matris

Mercoledì scorso, giorno delle CENERI abbiamo iniziato il cammino penitenziale quaresimale proseguito poi con la VIA CRUCIS e finalmente proseguito ieri sera con la VIA MATRIS.

Quest’ultima devozione risultava a me sconosciuta finché non sono giunto a Forte dei Marmi. Alla mia prima esperienza, nel settembre del 1997, mi fu suggerito di esporre delle piccole stampe raffiguranti i dolori della BVMaria Addolorata e di fermarmi davanti a queste recitando ogni volta una preghiera penitenziale.  Tutto questo prima della Messa feriale.

Non fu una bella esperienza perché se io non sapevo cosa dovessi fare di preciso ma non lo sapevano nemmeno i presenti (salvo poche eccezioni).

Fu un mio errore perché avrei dovuto consultarmi prima col priore Sabucco e poi, eventualmente, con gli altri…

Don Janni mi chiarì le idee spiegandomi che quella era una devozione antica mutuata dalla Madri Canossiane e allora, preso contato anche con le Suore, dall’anno successivo, iniziai a proporla nella forma attuale integrando un testo di base scritto dal Priore Pasquali (poi arricchito da don Janni) con alcuni spunti suggeriti dalle Madri e altri direttamente proposti dai fedeli.

Nel frattempo mi sono appassionato a questa devozione ma non tanto perché ho contribuito a rivalutarla ma proprio per la sua forma così appassionante.

Appassionante è la parola giusta!

Infatti si prega per gli ammalati, per i drogati, per gli anziani, per piccoli, per i poveri… insomma per tutti coloro che hanno maggiormente bisogno della protezione della Madonna.

Ecco, ieri sera, mentre recitavamo la preghiera di rito, ripensavo a tutte queste cose ed ero felice nel sentire le tante voci dei presenti che rispondevano alle mie invocazioni.

Dovremmo, con l’aiuto di tutti, coinvolgere anche qualche ragazza più giovane in modo che anche le future generazioni mantengano questa bella tradizione.

 

2087. IN CAMMINO – Sono invecchiato…

Eh sì, sono proprio invecchiato! Almeno stando a certe attenzioni, un tempo impensabili, che invece oggi mi vengono rivolte.

Sono stato in una RSA per far visita a una anziana signora e una delle Operatrici socio-sanitarie presenti nella struttura mi ha preso sottobraccio per accompagnarmi nella stanza della direzione.

Al mio chiedere il motivo di tanta attenzione mi sono sentito rispondere che questa era l’attenzione consueta riservata ai nuovo ospiti!

Ancora, andando in Banca, la cassiera si è premurata di scrivermi con precisione l’assegno per chiedermi apporre soltanto la firma.

In effetti comincio ad avvertire i disagi propri dell’età anche se i medici mi assicurano che almeno per qualche altro anno dovrei “reggere” a patto di rispettare una dieta equilibrata, poco stress emotivo, e nessun tipo di preoccupazione .

Tutto il contrario di quanto sto facendo perché con una media di due/tre funerali a settimana e tutta l’emozione che mi provocano, le rate settimanali da pagare ai vari creditori ecc. quando mi siedo a tavola mi viene una fame da lupi col risultato valori ematici in continua crescita.

Speriamo bene.