LA RIVISTA DI PASQUA

… com’era facilmente prevedibile ha riscosso un notevole successo con centinaia e centinaia di copie distribuite fra i tanti fedeli presenti in chiesa.

Rivista Pasqua 16Tutti gli articoli sono stati oggetto di attenta lettura come pure le fotografie. Certamente la foto di Madre Luigina è stata la più notata e per lo spessore morale della carissima Madre e per il fatto che ha trascorso in paese vari decenni.

Nonostante la rivista fosse offerta gratuitamente non sono mancate le offerte che ci permetteranno di aiutare chi è nel bisogno. Anche questo è un bel segno: una comunità che si fa carico delle persone più sfortunate è senz’altro una bella comunità.

La rivista è finita fra le mani dei parrocchiani ma anche dei numerosi ospiti presenti in questi giorni in paese, ospiti provenienti da tutta la Versilia ma anche e non scherzo affatto da tutta Italia: proprio in questo momento che sto scrivendo mi è giunta una telefonata di congratulazioni da un lettore di Brescia…

PASQUA

pasquaE’ stata una bella Pasqua da tutti i punti di vista. I fedeli sono accorsi numerosi per tutta la settimana alle funzioni religiose: alla Domenica poi la chiesa era letteralmente traboccante di persone tanto che alcuni sono stati costretti a restare fuori e questo nonostante avessi aggiunto due celebrazioni.

E’ stato molto apprezzato l’addobbo della chiesa: i fiori, dono di tanti amici e in particolare dei signori V., hanno reso l’altare e il presbiterio una serra da esposizione. Così l’ambone finemente restaurato e dorato, la croce-crocifisso e l’icona della passione offerta in prestito dalla famiglia F. davanti alla quale si sono potuti raccogliere anche i fedeli ortodossi assai numerosi in paese.

La preparazione, com’è facilmente intuibile, ha richiesto molto sacrificio da parte dei collaboratori: non ho parole per loro … riconosco soltanto che senza il loro aiuto non avrei potuto offrire ai fedeli una chiesa così accogliente! Il Signore sia il loro compenso.

 

IL TERRORISMO…

… ha colpito nuovamente lasciando morti e feriti sul suolo della capitale belga.

Vedere l’aeroporto di Bruxelles dove anche noi abbiamo fatto sosta in occasione della nostra gita-pellegrinaggio dell’Ottobre 2015 violato dalle mani assassine dei terroristi islamici ci ha procurato molta sofferenza.

Ci immaginiamo lo spavento dei viaggiatori in attesa di imbarco e al contempo il disagio delle Autorità del Belgio incapaci di prevenire il terribile attentato!

Non potendo fare altro affidiamo queste povere vittime alla misericordia del Signore.