886. IN CAMMINO – gioia…

Ieri “amarezza” … oggi “gioia”. Cos’è successo di tanto importante da farmi dimenticare l’amarezza e aprirmi il cuore alla gioia?

La festa di Natale organizzata dalla primaria “Canossa” nella nostra chiesa parrocchiale con tanti bimbini bravi, genitori, nonni, insegnanti e suore!

Abbiamo iniziato alle 17.30 con una Messa ben preparata e altrettanto bene vissuta da tutti i presenti.

I piccoli hanno cantato, letto delle preghiere bellissime e lanciato un messaggio di speranza a tutti i presenti.

Mentre leggevano e cantavano mi scorrevano nella mente e nel cuore le bellissime parole di Peguy nel “Portico del mistero della seconda virtù” in cui il poeta, un grande convertito, scrive mettendo in bocca al Signore delle parole meravigliose:

“La virtù che preferisco è la speranza. Lo sguardo dei bambini più puro del blu del cielo, del bianco latte del cielo e di un raggio di stella nella notte calma”. È una poesia che conosco (quasi) a memoria: non mi piace “citare” i grandi autori ma per Peguy ogni tanto faccio un’eccezione!

Poi, dopo la Messa, ha avuto inizio una semplice accademia musicale pure quella molto carina e poi… vi devo lasciare perché ho così tanti appuntamenti da non sapere come rimediare! Voi intento date un’occhiata alle foto (autorizzate dai genitori).

Spero di vedervi tutti in chiesa. Auguri

885. IN CAMMINO – … amarezza

Sì, un pochino d’amarezza l’ho avvertita nel vedermi sbattuto sul giornale in merito alla decisione di tenere chiusa la chiesa nel giorno del mercato per salvaguardare i (pochi) presenti dagli assalti dei questuanti e consentire a chi ha davvero bisogno d’essere aiutato ma non ne faccio un dramma.

Premesso che i parrocchiani hanno il DIRITTO di chiedere e il parroco il DOVERE di ripondere sarebbe stato sufficiente telefonarmi o fermarsi a fare una parola visto che sono sempre in canonica; oppure chiede informazioni a qualcuno che frequenta abitualmente la chiesa… anche il libro mastro delle entrate e delle uscite può essere consultato (d’obbligo dai consiglieri… a richiesta dai parrocchiani).

La questione sta in questi termini: il Mercoledì è diventato un giorno difficile per la presenza di tanti questuanti tutti di fuori paese.

Nella distribuzione degli aiuti – generosamente offerti da chi frequenta la chiesa E NON SOLO, per fortuna – non stiamo a fare differenze fra chi abita al Forte e chi viene da fuori. Ci mancherebbe!

Però la sede cui rivolgersi per avere un aiuto in alimenti o in denaro è la CANONICA e non la CHIESA.

Perché andare in chiesa a molestare quelle poche persone, quasi tutte anziane (o disabili), strattonandole per spillare soldi?

L’ho detto e ridetto. L’ho pubblicato. Niente da fare. Non potendo essere sempre presente ho chiesto aiuto agli amici dell’Associazione Nazionale Carabinieri che per mesi hanno fatto dei turni GRATUITAMENTE ma anche per loro non è stato facile distinguere i fedeli dai questuanti molesti…

A questo punto ho deciso di lasciare chiusa la porta della chiesa e di provvedere personalmente al “filtro”.

Sia chi desidera andare a pregare sia chi ha bisogno di aiuto DEVE SUONARE IN CANONICA: chi viene per pregare prende la strada della chiesa dall’interno e chi ha bisogno si ferma e ritira gli aiuti in alimenti o in denaro.

Gli uni e gli altri hanno capito e quindi adesso non ci sono più problemi!