725. IN CAMMINO – primo maggio

Sono arrivato trafelato al monumento mentre gli altri erano già schierati per la foto di rito. Ho spiegato i motivo del mio ritardo e mi sono messo anch’io in posa.

Perché ho ritardato? Perché il parroco, se davvero si sente pastore del gregge, deve essere sempre pronto e disponibile per le sue pecorelle. Da notare che chi cerca il parroco, in giorno di festa, non lo cerca tanto per fare… Ci sono senz’altro problemi e problemi seri.

E così è stato anche stamani.

Adesso che son rientrato sia dalla cerimonia sia dalla visita al defunto sono più tranquillo e mi metto a scrivere qualcosa facendo riferimento al mio intervento sul mondo del lavoro di questa mattina.

Siamo a una svolta, per così dire, per quanto riguarda la vita degli stabilimenti balneari. Se fino a oggi sono stati luoghi d’accoglienza (stessi titolari, stessi bagnini, stessi vicini d’ombrellone da un anno all’altro ecc.) dalla prossima stagione potrebbero diventare luoghi di lavoro e basta.

Quindi niente familiarità, stop alle smancerie e occhio solo al profitto!

Stando a quanto già successo in altre zone d’Europa con un trend simile a quello del Forte gli attuali proprietari rischiano d’essere spazzati via dalle multinazionali che hanno enormi capitali da investire in questo settore strategico.

Staremo a vedere. Ma la paura c’è ed è tanta.

Infatti stamattina, anche se ho parlato per pochi minuti, ho captato l’attenzione di tutti i presenti che mi hanno pure ringraziato per aver accennato al problema.

 

724. IN CAMMINO – Tommaso e Maria Vittoria

Anche oggi ho avuto una giornata pesante: al mattino la riunione con i confratelli del Vicariato e nel pomeriggio numerosi colloqui con persone di paese con l’aggiunta di una visita a una signora ammalata.

Pesante ma anche gratificante: i miei confratelli hanno prestato la massima attenzione alle mie parle e hanno fatto proprie le mie indicazioni; così tutti coloro che ha incontrato nella tarda mattinata e nel pomeriggio.

Nel pomeriggio poi ho avuto la gioia di poter incontrare due piccoli, Tommaso e Maria Vittoria, prossimi alla prima Comunione per una verifica dell’ultimo minuto.

La verifica è andata bene nel senso che i piccoli erano preparatissimi.

Non erano però mai saliti all’altare, mai avevano acceso le candele, mai avevano poggiato i piedi sulla tastiera al pedale dell’organo, mai avevano deposto il calice all’altare e soprattutto mai avevano suonato le campane!

E quindi, dopo aver salito l’altare, aver acceso le candeline, eseguito un concertino ecc. ecc. è venuto anche il gran momento del suono a distesa delle campane!

Eccoli dunque immortalati nel momento in cui, arrampicati su una sedia, sono intenti a suonare a distesa…

Tommaso da grande pensa di diventare chirurgo; Maria Vittoria poliziotta… io prego il Signore che li mantenga buoni come sono adesso.

Piccoli campanari in azione…