696. IN CAMMINO – lavori in chiesa

Sto mettendo fretta agli operai impegnati nel restauro e nell’imbiancatura della chiesa (lato monte). Penso però che non ce la faranno a terminare il lavoro prima di Pasqua per cui dovremo studiare una soluzione per lasciare le porte aperte visto che si prevede un afflusso notevole di fedeli.

Perché questo ritardo?

Purtroppo ci sono delle infiltrazioni che se non vengono sanate adesso determineranno gli stessi identici problemi a breve. L’acqua piovana entra dagli angoli alti del tetto, favorisce la crescita di una vera piantagione e poi scende direttamente in chiesa… C’è poco da fare, purtroppo!

La chiesa ha più di cento anni. Per di più nel corso della sua edificazione ci sono stati dei contrattempi enormi tant’è che la prima ditta, negli anni “20, fece fallimento. Come se non bastasse il materiale usato a suo tempo non è dei migliori per cui è una lotta continua per vedere di arginare i danni che come vedete dalle foto sono notevoli.

Cerco di guardare alla parte positiva, cioè al bicchiere mezzo pieno, ma al momento noto soltanto quello mezzo vuoto …

695. IN CAMMINO – colloqui

La benedizione “a macchia di leopardo” sta dando buoni frutti almeno per quella che è la mia esperienza. Anche se per la verifica dovrò aspettare la conclusione mi sembra di poter dire fin da ora che è stata una buona scelta.

Questa è stata motivata dalla mutata realtà di Forte dei Marmi che da paese che si è trasformato in un luogo di vacanza con nuove abitazioni e nuovi abitanti presenti però solo nei fine settimana o poco più.

La benedizione tradizionale mi avrebbe comportato soltanto un accumulo di stanchezza con pochi risultati. Andando invece a far visita agli anziani e agli ammalati ho avuto la possibilità di fermarmi se non altro ad asciugare qualche lacrima e recare un poco di conforto oltre che per scambiare una parola.

E là dove invece sono stato espressamente invitato ho trovato – finalmente – anche qualche giovane/ragazza a pregare insieme col resto della famiglia… questo perché la benedizione c’è stata in un orario favorevole all’incontro: in genere famiglie molto unite e anche sensibili spiritualmente il che non guasta, anzi!

Ma vorrei tornare un attimo indietro e scrive qualcosa a proposito dei numerosi colloqui/confessioni che ho avuto e sto avendo.

Non sono un medico e nemmeno uno psicologo o un guru (maestro di vita): sono soltanto un semplice sacerdote però…

Anni indietro venne una signora a parlare/confessarsi. Molto candidamente mi spiegò che l’aveva indirizzata a me nientemeno che il dott. N.N.  Alla fine del colloquio telefonai al medico per chiedere conto di questo suggerimento. Mi rispose con un tono severo:

“Perché mi pone questa domanda? Lei non crede all’efficacia terapeutica del colloquio sacramentale?

“Certo” risposi.

“E allora -continuò- svolga il suo ministero senza fare domande inutili!”

 

694. IN CAMMINO – processione (2)

Già ho scritto qualcosa ieri. Aggiungo oggi qualche dettaglio al fine di aiutarvi a vivere questo “evento” – che di questo si tratta viste le circostanze epidemiche che negli anni passati lo hanno reso impossibile – con lo spirito giusto.

Dunque la dizione esatta dell’appuntamento è “processione penitenziale di Gesù morto”. Tengo a sottolineare l’aggettivo “penitenziale” onde evitare che qualcuno lo scambi per un momento folkloristico proposto tanto per raccogliere gente.

“Penitenziale” significa che ci troviamo insieme a camminare e pregare per invocare il perdono di Dio per le nostre cattiverie e per le cattiverie dell’intera umanità… e di questi tempi sono davvero tante, purtroppo!

Partecipando – visto che si tratta di sfilare in pubblico – è come se riconoscessimo davanti a tutti la nostra condizione di poveri peccatori, incapaci di bontà senza l’aiuto di Dio.

In quel momento poi rappresentiamo l’intera umanità peccatrice inclusi coloro che proprio in questo tempo di guerra si stanno macchiando di sangue le mani.

Per questo motivo la processione diventa anche una “richiesta d’aiuto” al Signore e un “messaggio” per chi non ne vuol sapere di smetterla.

Nel corso della processione invocheremo più e più volte la Madonna con il Rosario dell’Addolorata e canteremo il versetto antico che dice: STABAT MATER DOLOROSA, IUXTA CRUCEM LACRIMOSA, DUM PENDEBAT FILIUS (Stava Maria dolente e in lacrime vicino alla croce donde pendeva il Figlio) per sentire vicina la Madonna nel nostro cammino di purificazione.

Fin d’ora mettete in calendario la vostra partecipazione e anzi fatevi promotori di questa inziativa.