686. IN CAMMINO – Ritiro di Quaresima (5)

Venerdì 3 Marzo

I SOLDATI

Mattino

Siamo all’ultimo giorno del nostro mini-ritiro quaresimale. Come nei giorni precedenti inizia con le preghiere anzidette. In confidenza ti raccomando di non snobbare certe preghiere/formule memorizzate negli anni della tua adolescenza: ti potranno venire utili negli anni dell’anzianità quando non avrai voglia o possibilità di aprire il Vangelo o di leggere i Salmi ecc.

Poi corri al lavoro o a scuola ma anche stamattina prova a pensare. Immagino che tu conosca qualche persona assolutamente lontana da Dio. Qualche persona volgare che non ha ritegno a bestemmiare Dio o la Madonna; che fa sfoggio di un comportamento immorale e anzi se ne vanta.

Ma tu dirai: e quando ci ho pensato? Lo scoprirai stasera. Per il momento pensaci e basta.

Pomeriggio

In questo mini-ritiro ho messo a fuoco alcuni personaggi o episodi minori: particolari sui quali nessuno si perde a fare commenti o prediche. A mio parere invece sono importanti né più né meno come quelli conosciutissimi.

Senti cose scrive San Matteo riguardo ai soldati.

In un primo momento: “I soldati condussero Gesù nel pretorio, lo spogliarono, gli misero addosso un mantello rosso e gli posero sul capo una corona di spine… poi gli sputavano addosso e con una canna lo picchiavano sul capo. Intanto lo deridevano e…”

In un secondo momento invece: “Il centurione e i soldati… furono presi da grande timore e dicevano apertamente : costui era Figlio di Dio”.

Quelli che lo massacrano di botte e lo insultano sono gli stessi che poco dopo lo onorano col titolo di Figlio di Dio! Fra i due momenti c’è la morte di Gesù che toglie via la loro cattiveria!

Se è successo allora perché non potrebbe accadere anche oggi? Raccomanda a Gesù abbandonato la persona cui hai pensato stamani e aspetta con fiducia che il miracolo si rinnovi.

E stasera molla tutto e vieni alla VIA CRUCIS!

681. IN CAMMINO – Via Crucis di penitenza

Questa sera terremo la prima Via Crucis quaresimale.

Invitando i fedeli a partecipare ho scritto sul bollettino parrocchiale che sarà un Via Crucis di penitenza per invocare da Dio il dono della pace fra le nazioni in guerra e in particolare fra la Russia e l’Ucraina.

Lo schema della Via Crucis sarà quello più semplice e più conosciuto. Però, per riuscire a coinvolgere anche emotivamente i presenti, le luci elettriche saranno spente e resteranno accese soltanto poche luci a fiamma.

Ho scelto in questo senso proprio per rendere presente a tutti coloro che parteciperanno il dramma di questa terribile guerra.

Pregheremo quindi proprio come stanno pregando quelle povere persone, nella penombra, al freddo e senza usare i libri liturgici.

La Via Crucis, com’è noto, si tiene in tutte le chiese cristiane del mondo nello stesso giorno e alla stessa ora della notte: e così noi, almeno per una mezz’ora, ci sentiremo fratelli.

Mancheranno le esplosioni, il sibilo dei missili, le grida d’aiuto, ma quelle le avvertiremo nel cuore.

Chiudo subito perché corro a benedire alcune famiglie di anziani/ammalati. Sono moltissime. Spero, con il vostro aiuto, di poter incontrare tutti coloro che si sentono soli.