680. IN CAMMINO – in cammino…

Ieri, Mercoledì delle ceneri, abbiamo iniziato il nostro “cammino” quaresimale ricevendo le “ceneri” nel corso di una celebrazione semplice e, al contempo, ricca di significati.

Io sono stato il primo a ricevere la cenere. Il primo fra i bisognosi di misericordia e il primo impegnarsi nel pellegrinaggio quaresimale: la Quaresima infatti corrisponde a un cammino, né troppo lungo né breve, verso la Pasqua.

In questo cammino c’è una tappa iniziale detta “ritiro”, di più giorni, in cui si mette a fuoco la nostra condizione (spirituale) e si studia il percorso.

Seguono poi altre tappe intermedie: il Martedì sera la VIA MATRIS, contemplando i dolori di Maria; il Mercoledì pomeriggio il ROSARIO meditando i misteri della Croce; il Venerdì sera la VIA CRUCIS, seguendo passo passo il doloro cammino di Gesù verso il Calvario.

La Domenica poi l’incontro con la Parola di Dio e la Comunione Eucaristica per mantenere e anzi incrementare le forze durante il cammino. Questo il programma di massima per tutti, inclusi noi sacerdoti.

E infatti stamattina noi sacerdoti del vicariato ci siamo ritrovati a Vittoria per il “nostro” ritiro:  una meditazione sulla figura e sui compiti del sacerdote, la Messa in suffragio dei sacerdoti defunti e il pranzo di comunità, tutti insieme con Padre Fabiano e Padre Antonio padroni di casa.

Ci ha fatto piacere vedere alla Messa numerosi parrocchiani che hanno condiviso il nostro “ritiro” (e alcuni perfino il pranzo) riservandoci mille attenzioni.

Buona Quaresima anche a voi!

 

679. IN CAMMINO – Le ceneri

Prima di passare all’argomento di oggi un richiamo a quello di ieri… Dallo spoglio delle risposte pare che il “cagnone” vinca alla grande. Staremo a vedere cosa succede nei prossimi giorni!

Chiusa questa breve parentesi passo all’argomento di oggi: le “ceneri” che danno inizio al tempo quaresimale in preparazione alla Pasqua.

In genere sono presenti molte persone alla funzione serale che prevede l’imposizione della cenere. Presenti e – aggiungo – molto consapevoli.

Ma, consapevoli di cosa?

Consapevoli di due cose.

La prima: che noi siamo davvero “niente”; basta una febbriciattola a 37.mezzo per andare KO e farci precipitare in depressione atterriti dalla possibilità che la febbre sia la spia di una patologia gravissima ecc. ecc. Questa consapevolezza ci rende da una parte felici d’essere in vita e dall’altra attenti a non farci troppe illusioni quasi fossimo immortali!

La seconda: che riconoscendo umilmente davanti a Dio la nostra debolezza fisica e spirituale gli diventiamo molto cari; il Signore, com’è noto, gradisce chi si presenta a Lui “col capo chino” e lo aiuta a riprendersi. Un messaggio di speranza che ci fa molto bene!

La cenere che viene imposta è quindi al contempo un atto penitenziale e un atto di speranza nella consapevolezza che il Signore non ci abbandona al nostro destino di esseri mortali.

Tutti si possono avvicinare per riceverla? Certo, tutti. Anche i peccatori? Dai, non scherziamo. Se dovessero presentarsi soltanto i santi sarebbero veramente pochi a mettersi in fila.

La cenere è soprattutto per noi peccatori! Quindi avviciniamoci certi se non proprio del suo perdono almeno dell’aiuto che ci offrirà per riprenderci.

678. IN CAMMINO – Carnevale

Non sono moltissimi i lettori della nota giornaliera però quelli che la leggono sono fedelissimi: non perdono giorno e, in aggiunta, sono prodighi di commenti benevoli (salvo eccezioni).

Proprio pensando a loro ho deciso di pubblicare la nota odierna sul Carnevale di Viareggio.

Molti lettori sono del Forte ma ce ne sono anche di Milano, Mantova, Bolzano, Vigevano, Firenze, Roma, Palermo ecc. Di questi ultimi la maggior parte ha visto i carri solo in televisione, altri non li hanno nemmeno mai visti né hanno partecipato ai corsi.

Chiedo però a tutti coloro che apriranno il blog di esprimere la propria preferenza scegliendo una fra le maschere presentate. Così potremo verificare la rispondenza con la classifica vergata dalla commissione.

Io ho già scelto ma non voglio pronunciarmi almeno per ora. Anche gli altri sacerdoti versiliesi stanno scegliendo: anzi c’è qualcuno che è così sicuro della vittoria che sta già preparando la festa in piazza. In effetti il carro è molto bello e, in aggiunta, il carrista (cioè il progettista, curatore ecc.) è un parrocchiano molto devoto e assiduo alla chiesa.

Ora gustatevi il piccolo servizio e naturalmente non dimenticate l’appuntamento con le “ceneri” di domani!