Commento al Vangelo di domenica 9 ottobre 2022.
600. IN CAMMINO – Aumenti
Proprio ieri mattina, partecipando all’incontro con i sacerdoti del vicariato ho portato due buone notizie ( si fa per dire ).
La prima è che la Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato, attingendo ai fondi dell’8/1000, ben 10 minioli di Euro a favore delle parrocchie svantaggiate per aiutarle a tenere le chiese aperte, illuminate (e al caldo almeno nei giorni festivi).
La seconda riguarda i i Vescovi del Comitato di Presidenza che si “sono messi le mani in tasca” offrendo ciascuno una somma a favore degli “stipendi” (non si tratta di stipendi veri e propri ma per intenderci li chiamo così) mensili per i sacerdoti.
Il nostro Arcivescovo ne era all’oscuro e quindi ha fatto piacere anche a lui sapere di queste due iniziative. Vedrà lui, poi, come dividere questi proventi.
Non credo che alla nostra parrocchia verrà qualcosa e quindi dovremo ricorrere a RIDURRE/TAGLIARE qualcosa perché le bollette di luce e gas dalla prossima scadenza avranno un aumento esagerato.
Cosa e come non ve lo ancora dire. Aspetto le bollette. Poi vedremo, d’intesa con il Consiglio d’Affari Economici (Binelli & C.) e il Consiglio Pastorale allargato della Parrocchia (Catechisti + Coro + Vincenziani + Suore).
Ultima cosa. I BOLLETTINI POSTALI PRESTAMPATI per aiutare i preti (giovani e di mezza età perché gli anziani hanno la pensione) non sono ancora arrivati. appema me li consegneranno vi avviserò.
599. IN CAMMINA – Sono tornato!
È stato proprio un bel pellegrinaggio. Da tutti i punti di vista. Nella nota vi accenno soltanto all’aspetto spirituale visto che il resto non ha troppa importanza… a pate il dettaglio delle melanzane fritte che non siamo riusciti a gustare perché siamo ormai fuori stagione.
L’aspetto spirituale, duque. Abituati come eravamo ad andare a San Giovanni Rortondo in primavera, lì per lì siamo rimasti sorpresi nel vedere tutta quella gente… Negli altri pellegrinaggi eravamo, salvo eccezioni, gli unici clienti dell’albergo: stavolta l’albergo era al completo e quindi già il vedere tutta quella gente ci ha fatto molto piacere: vuol dire che Padre Pio continua a essere nel cuore di tante persone e questo è davvero un gran bene.
Poi tutti i giorni abbiamo avuto delle bellissime soprese. Il primo giorno abbiamo conosciuto un giovanotto che, a breve, entrerà in convento; alla sera poi abbiamo partecipato al “transito” di San Francesco, una cerimonia davvero molto struggente… con – sorpresa – gli stessi canti che esegue il nostro coro parrocchiale!
Il secondo giorno siamo saliti al santuario di San Michele e abbiamo avuto di nuovo la possibilità di pregare all’altare grande proprio davanti alla statua dell’Angelo. Nel pomeriggio abbiamo recitato il Rosario sugli scalini dell’altare all’aperto e abbiamo partecipato alla Messa solenne di San Francesco. E la sera poi la processione di San Francesco in paese: anche questa una novità in assoluto.
Il terzo giorno ci siamo fermati a Loreto e anche qui è stato un momento molto coinvolgente. Entrati nella piccola casa di Maria ci siamo fermati in silenzio a raccomandare alla Madonna i nostri cari giovani consapevoli che la preghiera tocca il cuore di Maria e ci sarà di grande aiuto.
Concludo ringraziando i miei aiutanti… rimasti a casa. Senza la loro “copertura” non avrei potuto assentarmi nemmeno un giorno. Grazie.