Commento al Vangelo di domenica 1 maggio 2022.
484. IN CAMMINO – casa del clero (anziano)
La nostra Diocesi, com’è noto, non ha una casa del clero per sacerdoti anziani e inabili.
È disponibile una sorta di pensione presso l’Oasi del Sacro Cuore a Calci ma è riservata ai sacerdoti ancora abili… così, nel momento in cui il prete anziano si ammala o diventa inabile deve lasciarla e “accomodarsi” in un ospizio pubblico.
Fra questi c’è la RSA di Mezzana, di proprietà della Fondazione Casa Card. Maffi e quindi legata alla Diocesi, che offre un posto in corsia in caso di strettissima necessità.
In questi ultimi anni, grazie alla mia segnalazione recepita dalla presidenza, accolgono il sacerdote infermo senza fare troppe storie visto che l’accoglienza è contemplata dallo statuto della Fondazione ma in tempi non lontani i preti inabili sono finiti in vari ospizi pubblici insieme ai vari ospiti.
In questo non ci sarebbe niente di strano visto che noi sacerdoti non accampiamo privilegi di sorta ma finire la vita in mezzo alle bestemmie è davvero triste per un sacerdote che ha speso la vita per Gesù.
Stiamo adesso cercando di realizzare un piccolo padiglione (4 posti) per sacerdoti non autosufficienti proprio all’interno della RSA di Mezzana per dare loro la possibilità di avere un minimo di riservatezza per continuare a celebrare la Messa e la Liturgia delle ore cosa qusta, al momento, assolutamente impossibile.
La possibilità ci sarebbe ma… indovinate un po’? MANCANO I SOLDI per l’adeguamento sanitario. Il padiglione è già di proprietà della Diocesi ma per renderlo fruibile sono necessari importanti lavori di adeguamento che la Fondazione non può sostenere.
Sono stato tutta la mattina a “baccagliare”, come si dice a Pisa, col Consiglio della Fondazione ma sono tornato sconfitto: non ci sono soldi sufficienti per questa operazione visto che la Fondazione è in rosso di 230.000 € con un bilancio di previsione che prevede il raddoppio del passivo per il prossimo anno.
Ho messo sul piatto 250.000 € ma non sono sufficienti. Ne mancano altrettanti. Cosa fare? La soluzione sta, come sempre, nel buon cuore dei fedeli. Intanto busserò in famiglia ma presto anche a voi. Preparatevi!
483. IN CAMMINO – Lavori
Fervono i lavori in chiesa ma nonostante l’impegno penso che andranno per le lunghe. La chiesa è tutto un castello di ferri come potete vedere dando una sbirciatina… e ne verranno posti anche altri a breve in modo da poter raggiungere anche la parte più alta.
“Per poche macchie di umido…”
Intanto non sono poche macchie… È tutta la parte alta, sia lato-monte che lato-mare, a essere compromessa dall’umidità che si sta spandendo ovunque: ancora un poco e sarebbero spuntate anche le… piante visto il degrado.
E poi le finestre che fanno passare il vento e l’acqua, i vetri che hanno perduto lo stucco, i motori per l’apertura… insomma un lavoro davvero complesso che richiederà tempo e denaro.
Capisco che per chi frequenta la chiesa ci sono e ci saranno disagi notevoli a cominciare dalla polvere ma non potevamo attendere oltre.
Speriamo di poter far presto.