BUON NATALE

A poche ore dalla celebrazione notturna del Santo natale giunga a tutti i nostri amici e collaboratori dei vari organismi vicariali l’affettuoso saluto dei confratelli sacerdoti e diaconi oltre che mio personale.

Questa ultime settimane, conclusa la “pegrinatio”, sono state dense di impegni: uno dopo l’atro si sono susseguiti gli incontri con la Segreteria, con il Consiglio Presbiterale, con il Consiglio Pastorale per verificare il cammino compiuto e programmare quello futuro.

Sono stati tutti incontro proficui che hanno messo in evidenza, ove ce ne fosse stato bisogno, della comune forte volontà di lavorare per il Vangelo e di lavorare insieme.

Sono proprio i tempi difficili che stiamo vivendo che ci impongono di lavorare insieme se non altro per non sentirci soli: può darsi che qualcuno, sacerdote o laico, non sia ancora riuscito ad afferrare la delicatezza della questione e del momento ma abbiamo tutti la forte speranza di riuscire in questo intento.

Anche l’incontro conviviale del presbierio vicariale è stato molto bello. Le carissime Madri della casa di spiritualità della Rocca di Pietrasanta ci hanno accolto con spirito materno facendoci sentire veramente a casa nostra. La presenza di un diacono insieme alla consorte ha reso ancora più significativo, dal punto di vista ecclesiale, il nostro appuntamento.

Concludo con il doveroso ringraziamento a tutti coloro che svolgono un servizio vicariale seppure minimo. GRAZIE e AUGURI, DI CUORE!

Il Vicario don Piero M.

Accoglienza in Cattedrale

Dopo aver percorso per intero le chiese della Versilia storica, la venerata immagine della Madonna di Sotto gli Organi è rientrata in Cattedrale.

Nei giorni immediatamente precedenti c’era molta incertezza circa la riuscita dell’iniziativa: nel pomeriggio della domenica infatti si concentrano numerosi appuntamenti per i grandi e per i piccoli delle nostre famiglie.  Invece, grazie alla capillare opera di comunicazione dell’evento, la Cattedrale si è riempita di fedeli e la celebrazione è riuscita molto devota e partecipata.

In battistero i sacerdoti, icluso il vescovo, si sono posti a disposizione per la confessione visto che per l’occasione era stata offerta la possibilità di lucrare l’indulgenza. Ha fatto seguito la recita del rosario a cori alterni con alcuni fedeli che si sono succeduti al microfono: anche i ragazzi hanno avuto la loro piccola parte.

Il corteo poi si è avviato verso il Duomo con l’icona della Madonna portata a spalle dai nostri uomini. Il coro, per l’occasione arricchito di numerosi cantori, ha intonato l’inno ufficiale della Madonna di Sotto gli Organi e altre melodie intonate alla celebrazione.

L’arcivescovo visibilmente soddisfatto per la presenza numerosa di tanti fedeli ci ha esortato a vivere la vita comunitaria della parrocchia e della diocesi ponendoci sotto la protezione della Madonna.

Non sono mancati momenti di forte emozione come ad esempio quando l’anziana madre di Paolo Brosio si è avvicinata al vescovo per avere la sua benedizione.

La liturgia si è conclusa con la consegna da parte del vescovo di una medaglia commemorativa alle autorità presenti e ai parroci della Versilia.

La Madonna di Sotto gli Organi al Forte

Lunedì 6 novembre sotto una pioggia battente la venerata icona della Madonna di Sotto gli Organi è giunta nella chiesa di Sant’Ermete al Forte.

Erano presenti numerosi fedeli fra collaboratori parrocchiali e semplici devoti: tutti assai emozionati, soprattutto i più anziani che ricordavano anni lontani nei quali, accompagnati dalla carissima Madre Maria della Congregazione Canossiana, erano soliti andare in cattedrale, a Pisa, per venerare la Madonna nell’occasione della gita annuale di fine catechismo.

Nel pomeriggio sono iniziati i momenti pubblici di preghiera culminati nella celebrazione eucaristica della sera presieduta da S.E. Mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Arezzo, nativo di Forte dei Marmi.

Il presule fin dall’inizio è apparso profondamente commosso: ha spiegato infatti che la sua vocazione al sacerdozio è nata proprio davanti a quell’immagine, da lui venerata fin dagli anni della fanciullezza. Superato il momento d’emozione ha tenuto un discorso magistrale ricordando Mons. Ugo Camozzo di V.M. già arcivescovo di Pisa che in preparazione all’Anno Santo del 1950 volle una “peregrinatio” per avviare una nuova fase nella comunità ecclesiale pisana.

Ha presentato poi la figura di Maria icona della Chiesa scorrendo alcuni testi del Concilio Vaticano II: “La Madre di Dio è figura della Chiesa, nell’ordine della fede, della carità e della perfetta unione con Cristo… Il concilio che ci invita a riconoscere Santa Maria, madre della Chiesa, le assegna dopo Cristo il posto più alto e qui vicino a noi”.

Il giorno successivo si sono ritrovati in chiesa alcuni gruppi parrocchiali: la Caritas-San Vincenzo, la Comunità Canossiana (il Monastero vivente) incluse le Madri dell’istituto, il Focolare, il gruppo biblico etc.

Sempre alla sera c’è stato il secondo momento importante: sono intervenuti infatti numerosi fedeli di Lombrici, una località alla periferia di Camaiore per onorare la loro patrona. L’icona della Madonna infatti, per quanto risulta da recenti studi storici, proviene da quel paese, tratta in salvo dalla furia delle milizie lucchesi che assediavano il contado camaiorese, e rifugiata a Pisa, nella cattedrale, intorno all’anno 1300.

Era presente l’anziano parroco di Lombrici, don Dante, che a suo tempo provvide a favorire un incontro con la comunità ecclesiale pisana nella persona del canonico Orlando Paoli.

Ha presieduto la celebrazione eucaristica il giovane don Andrea Ghiselli, vicario parocchiale di Camaiore, alla presenza delle autorità cittadine di Forte dei Marmi e Camaiore, delle compagnie delle rispettive parrocchie, dei cori parrocchiali e di numerosi presenti.

Mercoledì mattina è stato il giorno dei giovani alunni dell’istituto canossa presenti al completo con le loro insegnanti e numerosi genitori. Alla sera i giovani dell’università e i giovanissimi delle scuole superiori che hanno animato il rosario.

Giovedì 9, infine, la “peregrinatio” nel comune di Forte dei Marmi si è conclusa con la Messa solenne di S.E. Mons. Giovanni Roncari, ofm capp., vescovo di Pitigliano, Sovana, Orbetello e la preghiera di affidamento dei giovani a Maria.