337. IN CAMMINO – Equivoco

Ho intravisto in chiesa l’amica dottoressa  X.Y.Z. (N.ome O.messo p.er P.rivacy) e abbiamo scambiato quattro chiacchiere:

” Tutto bene, don Piero? Ti vedo un po’ stanco. Ma riposi la notte? ”                ” Beh, insomma… sai è un momentaccio; tra la fine della stagione e l’inizio   del nuovo anno pastorale è tutta una corsa! Sono davvero molto stanco.” 

“Guarda, facciamo così, vieni al Poliambulatorio Venerdì…, ti dò un’occhiatina e ti prescrivo una bella curetta. Mi raccomando, Venerdì alle 18.00. Non ti preoccupare se c’è gente. Quando accompagno all’uscita il paziente di turno e ti vedo, ti faccio subito entrare. Ti aspetto. “

Impegnato com’ero nella preparazione della Messa non sono stato a chiedere dove fosse il suo polimbulatorio e quindi  il Venerdì successivo, chiesto aiuto a un confratello per sostituirmi mi sono findato al Poliambulatorio della Croce Arancione (N.O.p.P)

Appena entrato ho salutato l’addetta all’accettazione spiegando che avevo un appuntamento seppure privo di prenotazione e mi sono accomodato nella sala d’aspetto. Strano a dirsi ma non conoscevo nessuno fra i presenti: quasi tutte giovani donne, alcune accompagnate dalla rispettiva madre.  Ho salutato con educazione ma ho avvertito una certa freddezza nelle risposte. Per di più mi guardavano con qualche sorrisetto strano ma non ho dato peso alla cosa.

Dopo una lunga attesa – almeno 45 minuti – la porta dello studio si è aperta, è uscita una paziente giovanissima e, subito dietro un’infermiera che ha chiamato a voce alta: “Cardelli può entrare; si prepari Luisi”.

Alzando gli occhi per individuare fra i numerosi presenti chi fosse Cardelli si è accorta della mia presenza e dopo aver farfugliato alla signora Cardelli di attendere un attimo è rientrata di corsa nello studio. Un attimo ed è uscito il dottor A.B.C. (N.O.p.P.), ginecologo, pure lui amico da sempre, che ha sgranato gli occhi… sorpreso, senza aggiungere parola!

Non sto a dirvi il mio disagio! Sono riuscito ad abbozzare, come si dice a Pisa, e ho spiegato che ero venuto per raccomandare alle signore di prendere appuntamento per tempo per il BATTESIMO dei loro (futuri) figli. Non ci crederete ma sono uscito fra gli applausi dei presenti!

N.B. L’appuntamento era per quel Venerdì ma alla Croce Violetta (N.O.p.P.)

 

 

336. IN CAMMINO – festa di San Pio (2)

Se al mattino sono stati pochi a venire in chiesa nel pomeriggio, invece, sono stati molti fin dall’apertura alle 15.30.

Ma soprattutto la Messa delle 18.30 è stata uno spettacolo. I presenti erano felici (come il sottoscritto) perché alcuni genitori, d’intesa con gli insegnanti, hanno accompagnato in chiesa i loro ragazzi per scoprire questo personaggio incredibile. La presenza dei ragazzi non è passata inosservata, tutti così bravi e composti, con la mascherina, ognuno al suo posto marcato in giallo…

È stata, quella degli insegnanti, una scelta “culturale”, una lezione di storia “moderna” e pure “contemporanea” che i loro alunni non dimenticheranno mai.

“Moderna” perché fra i tanti personaggi storici italiani del 1900 Padre Pio, senza timore di smentite, è quello più conosciuto in assoluto se non altro per i milioni (!) di persone di ogni continente che lo pregano. Basta sfogliare la rivista dei gruppi di preghiera per capire. Sono diffusi ovunque: questa estate, ad esempio, don Martin mi spiegava della devozione a San Pio dei fedeli africani del Kenia e della Tanzania: ne sanno più loro di noi!

E il discorso non riguarda solo l’Africa ma anche l’America del sud, l’Australia, gli Stati Uniti. A proposito degli Stati Uniti incredibile l’episodio descritto – noi del Forte presenti – dall’ex-direttore generale dell’ospedale di San Giovanni Rotondo che, presente a un Congresso medico internazionale conobbe il direttore generale del più grande nosocomio americano che, in un momento confidenziale, trasse dal portafoglio il santino di Padre Pio di cui era devotissimo (e scelse l’Ospedale di San Pio come referente italiano per certe cure specialistiche no ancora attuate in Italia).

E poi una lezione di “storia contemporanea” perché hanno potuto constatare vedendo i fedeli accalcati -pur nel rispetto delle regole sanitarie- davanti al quadro del Santo che Padre Pio continua anche oggi a essere conosciuto, amato e invocato!