313. IN CAMMINO – diavoletto…

Proprio ieri che avevo compiuto una buona azione e ricevuto una lettera di ringraziamento davvero commovente il mio carattere, da sempre represso, ha preso il sopravvento e ho avuto uno scatto d’ira tremendo.

Sarà stato il diavoletto?

Mi capita raramente ma ogni tanto ci casco in quello che è il peccato peggiore per un sacerdote: ne sono consapevole e ne faccio pubblica ammenda soprattutto nei confronti dei vicini che hanno dovuto chiudere in casa i ragazzi da quanto urlavo…

Quando mi successe con la Paola (quella che aveva prestato il volto a Santa Lucia) lei stessa capì questa mia fragilità caratteriale e mi si affezionò ancora di più. Spero che lo stesso avvenga anche stavolta.

Per oggi basta così (e avanza). Sono addolorato.

312. IN CAMMINO – ladri

Sono andato dalle Suore per prendere accordi per la festa di Sant’Ermete di Sabato prossimo e le ho trovate in lacrime…

Nella notte infatti, per la seconda volta in una settimana, sono state visitate dai ladri che, dimostrando una grande professionalità, hanno tagliato il lucchetto alla porta di cucina, hanno divelto una porta e, penetrati nell’ufficio, hanno tirato tutto all’aria senza peraltro trovare un granché visto che le Suore non fanno più pensione da due anni.

Può darsi che, almeno in questa occasione, siano stati ingannati dalla presenza nel parco di auto di lusso…

In realtà le Madri vivono in povertà perché quel poco che riscono a racimolare viene devoluto alla Casa Madre per l’assistenza delle Madri anziane ormai numerosissime.

In un anno hanno avuto ben 6/7 visite dei ladri e quindi è assolutamente necessario che, oltre alle telecamere, praticamente inutili perché il ladri viaggiano a volto coperto, mettano in opera un sistema di allarme efficiente.

Quando ho dato il suggerimento mi sono sentito rispondere: “Chissà se Madre N.N. – è la Madre economa – ci potrà dare i soldi necessari”.

A quel punto ho risposto: “Fatemi avere il preventivo e ci penseremo noi”.

Ho risposto d’impeto ma non in modo avventato. Avevo pensato infatti, nell’occasione del mio 25° di presenza al Forte di fare un dono alla Parrocchia; vuol dire che lo farò alle Suore che da sempre mi sono vicine con affetto e comprensione.

Più avanti vi farò sapere se ci saranno sviluppi.