316. IN CAMMINO – Sant’Ermete (2)

Bene, si comincia!

Per il secondo anno consecutivo non ci sarà la tradizionale FIERA. Resta soltanto la FESTA LITURGICA che, immagino, non richiamerà folle di fedeli. Con tutto ciò cercheremo di offrire delle celebrazioni dignitose e un dono a tutti coloro che parteciperanno: per i piccoli (e non solo) un gadget gustoso, per i grandi il santino e una copia della Rivista che siamo riusciti, fortunosamente, a recuperare in extremis.

Davanti all’altare è stato esposto il BUSTO di Sant’Ermete con la RELIQUIA (quest’anno abbassata di venti centimetri) per chi desidera sfiorarla con la mano in segno di devozione.

I candelieri resteranno al loro posto sotto la STATUA del Patrono in modo che ci sia un’attenzione anche per quell’opera a suo tempo voluta dal mio predecessore e dal popolo.

A proposito della predetta statua vi faccio notare che venne offerta a don Janni nell’occasione di un suo importante anniversario e costò moltissimo ma la spesa non fu motivo di polemiche anzi venne offerta con soddisfazione del parroco e dei fedeli: da sempre infatti i doni fatti al parroco restano alla parrocchia, salvo eccezioni.

Le letture bibliche delle Messe del mattino saranno quelle della festa patronale; quelle invece del pomeriggio – la MESSA si terrà nel PARCO delle Canossiane, tempo permettendo – saranno della liturgia domenicale. I canti saranno eseguiti a voce di popolo con l’aiuto, indispensabile, di alcuni coristi.

Alla file l’attribuzione del PREMIO AMICO DI FORTE DEI MARMI, la presentazione del SANTINO e della POESIA.

Nel caso ci fosse qualcuno che celebra il proprio anniversario di MATRIMONIO me lo faccia sapere e ci sarà un piccolo spazio anche per loro.

Detto questo non mi resta che invitarvi tutti a partecipare.

315. IN CAMMINO – Sant’Ermete

Si avvicina l’appuntamento festoso della commemorazione del Patrono. Non ci sarà la fiera, non ci sarà il corteo storico religioso (in cui avrei finalmente potuto sfoggiare l’abito corale…) e nemmeno i fuochi: le prescrizioni sanitarie al riguardo sono molto stringenti e il Sindaco, giustamente, non vuole fare passi falsi che potrebbero scatenare di nuovo l’epidemia.

Però la festa religiosa ci sarà ugualmente.

Domani sera la BENEDIZIONE del paese sulla piazza della chiesa verso le 21.5 e l’inaugurazione della festa con il Sindaco e la Filarmonica.

SABATO MATTINA, in chiesa, ci saranno due Messe: una alle 8.00 e l’altra alle 11.30. Sul tavolo all’ingresso ci saranno i santini, le riviste (poche, che le Suore mi avevano messo da parte per l’AGESC e che ho requisito) e un simpatico gadget per i ragazzi e non solo.

Tutti vogliono sapere di cosa si tratta ma voglio farvi una sorpresa! Quindi venite e portatevi dietro i ragazzi. L’ho chiesto anche alle maestre di catechismo che passino voce alle mamme e me li portino nella tarda mattinata: meglio se alla Messa delle 11.30.

NEL POMERIGGIO poi ci sarà la Messa solenne (anche in questo caso per quello che sarà consentito… mi riferisco soprattutto ai canti che dovrebbero essere eseguiti tenendo la mascherina sul naso!) e, al termine, la consegna del PREMIO “Amico di Forte dei Marmi”, i fiori alla maestra Poggi e una bottiglia al pittore.

Sull’altare porrò il pennacchiotto colorato segno del mio canonicato e alla predica proverò a coinvolgervi raccontandomi di … anche questa sarà una sorpresa.

Il giorno successivo, Domenica, a tutte le Messe ci sarà un pensiero sul Patrono per coloro che non potranno partecipare al Sabato.

PASSATE PAROLA!

314. IN CAMMINO – Stanchezza?

Di male in peggio…

Ieri vi raccontavo del mio scatto d’ira incontrollato dovuto al mio carattere (perennemente represso ma evidentemente ben attivo a livello inconscio); oggi sono costretto a raccontarvi un’altra disavventura.

Sono stato svegliato, in piena notte, dalla pattuglia di turno dei carabinieri.

“Qualche problema, don Piero?” Ho molta confidenza con i carabinieri, quelli più anziani, che conosco da sempre…

“No, perché?”

“La chiesa è tutta spalancata e accesa. Abbiamo dato un’occhiata ma non c’è nessuno a pregare. Che tipo di celebrazione sta facendo?”

“Mi spiace, ragazzi, ma ho dimenticato di chiuderla”.

Sono sceso a chiudere (con il cane a consolarmi per la figuraccia).