Commento al Vangelo di domenica 16 gennaio 2022.
409. IN CAMMINO – Ecco, si comincia!
Immagino che abbiate già sentito parlare del percorso sinodale indetto dai Vescovi italiani dietro sollecitazione di papa Francesco.
Questo percorso coinvolgerà tutti i paesi del mondo con scadenze precise e servirà a fare il punto sulla situazione della religione cristiana ma anche e soprattutto per risvegliare nelle coscienze l’amore per Gesù.
Si tratta adesso di rispondere, parrocchia per parrocchia, ad alcune domande specifiche. Sono una decina di domande che ho provveduto io stesso a rendere più comprensibili.
Andrebbero sviluppate in presenza, tutti insieme, d’intesa pure con le altre parrocchie della nostra Unità Pastorale (Querceta, Vittoria e Forte dei Marmi) ma, visti i tempi, abbiamo ritenuto opportuno proporle alle singole persone.
Le risposte dovranno essere contenute la soprattutto sincere: al riguardo non andrà riportato il nome dell’estensore ma solo l’età. Queste poi verranno opportunamente sintetizzare e presentate al Consiglio pastorale di Vicariato. Il Consiglio poi le passerà alla Curia che, dopo una nuova sintesi, le invierà alla Santa Sede.
Non credo proprio che finiranno sul tavolo da lavoro del Papa ma comunque sia potranno essere utili. Quindi proviamo a rispondere con sincerità.
Il questionario sarà pubblicato domani anche sul blog in coda al bollettino nel caso qualche amico di fuori parrocchia volesse aiutarci.
Buon lavoro.
408. IN CAMMINO – Aspettando… Otello
Quest’anno Otello non sarà presente, nell’occasione della festa di sant’Antonio abate, per la tradizionale benedizione degli animali.
Otello è il nome che diamo al porcello che ogni anno viene portato in chiesa da Alessandro, agricoltore & allevatore espertissimo oltre che amico e “portantino” della Compagnia del SS.mo Sacramento.
Anche se l’animale cambia di anno in anno (per motivi facilmente intuibili) il nome resta invariato come del resto gli altri nomi dei simpatici animaletti sempre presenti alle nostre celebrazioni: Luisella la pecorella, Tino il gattino, Capra la capra (in questo caso nome e animale si fondono) ecc.
Otello è sempre stato il beniamino dei ragazzi del catechismo pronti a rimpinzarlo di leccornie: pappa al pomodoro avanzata dal desco familiare, durissime croste di formaggio, yogurt scaduto e soprattutto gustosi torsoli di mela.
Anche nei miei confronti è stato festoso: nel momento in cui mi avvicinavo per la benedizione scodinzolava, grugnendo felice.
È risaputo che anche gli animali hanno le loro simpatie e antipatie. I maiali, ad esempio, sfuggono la chiesa di Ripa. Addirittura si nascondono spaventati al vedere don Roberto, il parroco, che non riesce a spiegarsi il motivo.
Chiudo la nota quotidiana con l’assicurazione per tutti i padroncini di bestiole che la benedizione ci sarà ugualmente anche in assenza di animali. Torneranno, a Dio piacendo, il prossimo anno.
P.S. A proposito di don Roberto devo ringraziarlo perché mi ha donato, nell’occasione delle feste del Natale una mortadella versiliese e una sfilza di salsicce davvero speciali. Don Roberto infatti oltre che parroco è “norcino” professionista e questo potrebbe spiegare la disaffezione dei maiali nei suoi confronti.