375. IN CAMMINO – Ci siamo… quasi!

Eh sì! La data fatidica si avvicina. Domenica 28 saranno ben venticinque anni dal mio ingresso a Forte dei Marmi come Parroco. I pensieri mi si stanno affollando nella mente come non mai.

Il curioso è che se dimentico di quanto accaduto oggi ricordo invece benissimo quando successo allora… la nomina, la conoscenza del paese, il Priore, la Valentina e tante altre carissime persone che allora mi accolsero con gioia.

Ieri sera ho esposto il dono dei piccoli: un quadro raffigurante una grande barca con tanti bimbi a bordo e il sottoscritto sul pennone a indicare la rotta.

Ho esposto anche quello dei grandi: un bullone della mancina impiantato su un cubetto di marmo bianco. Ricordo che proprio non riuscii a capire cosa fosse e per quale motivo tutti stessero a guardarlo con ammirazione. Solo dopo un po’ di tempo riuscii a capire che mi avevano fatto davvero un bel dono tagliando col seghetto quel reperto storico.

Alla fine della Messa mi si avvicinò Paolo con un quadro di Padre Pio. Allora non avevo molta devozione nei confronti del Padre (mi spiace dirlo ma è così) però avvertii qualcosa nell’animo che mi spingeva a onorarlo quasi fosse un grande Santo. Oggi lo è perché è stato proclamato tale dalla chiesa ma allora non lo era e averne ospitato in chiesa una raffiguirazione pittorica era un abuso.

E poi, e poi sono davvero tanti i ricordi, tutti molto piacevoli come il rinfresco signorile nella palestra delle suore agghindata a festa.

Basta così. Sto diventando anziano e tendo a commuovermi facilmente.

Domani provo ad aggiungere qualcosa.

374. IN CAMMINO – …mente!

Bene, finalmente il telefono e il computer funzionano perfettamente. Avevo scritto “final…” e oggi posso continuare: “…mente”. Ringrazio il giovane Vittorio che ha individuato il guasto (che era sfuggito agli esperti Tim) e alla Silvia che ha passato una giornata intera a “stressare” la compagnia telefonica finché questi non si sono decisi a cambiare il modem. Adesso funziona tutto… sperando che non ci sia un’altra tempesta di fulmini e saette.

Vi dicevo ieri della necessità che ho di rispettare un menù particolare e così ieri ho iniziato la … cura da “Giorgio”, il ristorante di Viareggio in Via IV Novembre.

Sono stato prelevato dalla canonica a mezzogiorno in punto. All’una eravamo già seduti al tavolo. Controllato il greenpass è iniziato il convito.

L’antipasto comprendeva tre piatti: le acciughe alla “Piero”, le cozze ripiene e il polpo in umido.

Poi sono venuti i paccheri alla gallinella con un intermezzo di cicale al guazzetto annaffiate con un bianco dell’alto Adige.

Il rombo ai carciofi era spettacolare e così i gamberoni alla vernaccia di San Gimignano.

A questo punto ho spiegato che, d’ordine del medico, avrei dovuto interrompere il pasto!

Hanno deciso di farmi compagnia rinunciando al dessert e (alcuni) anche al caffé corretto.

Speriamo che la notizia non arrivi all’orecchio del dottore! Potrei rischiare d’essere depennato dall’elenco dei suoi pazienti.

373. IN CAMMINO – analisi

Ho fatto il vaccino per l’influenza e ho ritirato le analisi.

Quanto al vaccino una punturina e via, quanto alle analisi il discorso è diverso perchè i valori riportati sono in gran parte evidenziati in rosso, segno che sono alterati.

Il medico mi ha rassicurato ma è chiaro che devo prestare molta attenzione agli “inviti” a pranzo e a cena perché certi alimenti evidentemente mi fanno male.

Purtroppo sono allergico a molti alimenti e quindi mi trovo sempre più spesso, dopo un incontro conviviale, pieno di eritemi per cui devo ricorrere agli antistaminici di continuo e la cosa diventa molto pesante per alcuni organi.

Cosa fare? Continuare a prendere i farmaci e va bene.

Però dovrei anche rinunciare agli inviti. E questo è il punto più delicato perché non riesco a negarmi soprattutto quando sono invitato da amici cari cioè… sempre.

Per di più questi appuntamenti mi sono molto utili dal punto di vista pastorale perché mi consentono, altre che fare e mantenere amicizia, di affrontare discussioni interessanti per cui ci rinuncio malvolentieri.

Quindi da oggi in poi chi mi vuole invitare rispetti queste mie esigenze e mi cucini “in bianco”.