278. IN CAMMINO – Roma

Ieri sera, chiuso nella mia camera d’albergo, ho pensato al Papa, anziano e ora anche ammalato eppure così forte nel testimoniare la fede e l’amore per la Chiesa.

Ho pensato anche ai tanti sacerdoti che ho conosciuto in questi anni, pure loro forti nonostante le difficoltà. E ho pensato anche a voi, soprattutto a voi che mi siete vicini nell’esercizio del mio ministero. Mi volete molto bene ma non lo fate solo per me ma anche e soprattutto per Lui… sì, per Lui. Se non fosse così mi avreste lasciato da un bel pezzo perché mi rendo conto che vi chiedo davvero molto, forse troppo.

Vi partecipo a questo punto i volti dei miei amici consiglieri pure loro stanchi ma appassionati.

Scorrendo la nostra bella rivista, gli articoli e le foto li ho visti non gelosi ma felici che ci siano ancora collaboratori generosi e disponibili. Vi ringrazio quindi a nome di Gesù del vostro aiuto.

277. IN CAMMINO – in cammino…

Lorenzo in versione autista di don Piero

… Sono in autostrada con Lorenzo. Roma è ormai vicinissima. Mi spettano i miei cari confratelli della FACI, FRATERNITAS e FIDES e i professionisti che ci supportano nel nostro servizio di amministratori.

“Non finirete anche voi in carcere come… ecc. ecc.” mi ha detto un amico quando ha saputo che ho un  compito delicato – quello di revisore dei conti – all’interno delle predette Associazioni.

Spero proprio di no. Ho comunque un avvocato pronto a difendermi: me lo ha consigliato il Camarlingo Binelli, l’avvocato “Della Pena Massimo”….

Renato ha sempre voglia di scherzare ma in effetti qualcosa rischio se non altro a livello di immagine. I conti infatti, da quando sono stato scelto per questo servizio, sono in deficit e non ci sono segni di cambiamento.

Un po’ la diminuzione del numero dei sacerdoti -siamo intorno al 15/16 %- un po’ le conseguenze delle chiusure dovute all’epidemia – alberghi e negozi non hanno poturo lavorare e gli affitti sono stati ribassati – hanno fatto sì che i bilanci siano tutti in perdita. Speriamo, con il ritorno alla normalità, che ci sia qualche segno di ripresa ma ne dubito. Comunque sia il mio compito è quello di segnalare la precisione contabiule e, al più indicare, qualche possibile via d’uscita.

Spiegarvi cosa sono queste società richiederebbe tempo. Tanto per farvi capire riguardano tutte dei beni a suo tempo costituiti  per l’assistenza morale e materiale dei sacerdoti. Vivono con il tesseramento dei soci e con i proventi di alcuni investimenti finanziari. Sono società davvero benemerite ma i tempi difficili le hanno messe in crisi.

Speriamo bene. Sono arrivato. Un saluto e a domani (se sarà possibile). Se non potrò scrivere vi invierò qualche foto.