224. IN CAMMINO – sacrificio dell’alfiere

Le domeniche scorrono una dopo l’altra… Speriamo tutti, ma proprio tutti, che l’epidemia si decida a mollare la presa e a permetterci di tirare il fiato come si suol dire.

L’ apertura prossima a venire la considero come “il sacrificio dell’alfiere” nel gioco degli scacchi: la gente non ce la fa più a stare chiusa in casa, intere categorie professionali sono stremate (finanziariamente) dalle chiusure e quindi i nostri governanti hanno deciso per un’apertura “responsabile” che  sacrifica la sicurezza (alfiere) per salvare il paese (re) da prevedibili contraccolpi sociali (arrocco) con conseguenze drammatiche (scacco).

La speranza è che le persone, soprattutto i più giovani, si rendano conto della gravità del momento e si decidano ad avere un comportamento responsabile evitando assembramenti e simili.

Mi immagino che questo mi appello sarà “visionato” da migliaia di persone… di ogni parte d’Italia e del mondo!

Lo so che il blog coivolge appena un centinaio di famiglie (*) ma almeno per il nostro paese cento/duecento famiglie non sono poche.

Tenendo conto poi del fatto che queste famiglie aspettano con ansia l’inizio della stagione, unica risorsa in quest’anno difficile per poter guardare avanti con tranquillità, penso proprio che riusciranno a convincere i propri giovani a rispettare le regole.

(*) Alla Domenica, come avrete notato, pubblico sempre un breve filmato perché, come mi insegnavano a Bologna nel corso di filmografia, le immagini richiamano maggiore attenzione rispetto alle parole. E infatti il blog è seguito più la Domenica che non gli altri giorni della settimana.

Sempre a Bologna mi insegnavano che certe “fotografie/filmati” attirano più attenzione rispetto ad altre. Ad esempio il filmato di ieri ha avuto un numero maggiore di visitatori per il fatto che per un attimo era stata inquadrata la mia cagnolina, accovacciata, quasi ascoltasse la mia predica! C’è stato un boom di contatti! Qualcuno mi ha anche paragonato a San Francesco che parlava al lupo di Gubbio. Santo subito…

Il top dell’attenzione – stesse lezioni – si raggiunge proponendo immagini “spinte” ma è evidente che per aumentare le visualizzazioni del blog parrocchiale non posso certo pubblicare immagini di… donne nude!

Al massimo posso prometterlo, magari per il prossimo filmato. Può darsi che qualche giornalista ci creda!

223. IN CAMMINO – Catechismo durante la Messa

Ogni anno, nel corso dell’estate, invece di commentare i passi biblici proposti dalla liturgia festiva, tengo delle lezioni di catechismo.

Questa scelta, oltre che essere consentita, produce in genere buoni risultati perché molti fedeli, a loro dire, riconoscono di avere gravi lacune nella conoscenza della dottrina cristiana.

Il problema nasce da lontano. Le lezioni del “primo” catechismo, quello dell’infanzia, essendo proposte in modo (troppo) semplice vengono presto  liquidate al pari delle fiabe.

Nel corso dell’adolescenza o della giovinezza ci sono altre occasioni per studiare/approfondire ma essendo lezioni o corsi “imposti” (vedi ad esempio il catechismo di Cresima o i corsi in preparazione al matrimonio) vengono inconsciamente rimosse come si fa in genere con tutto ciò che ci è capitato di “subìre”. E infatti i neocresimati spariscono appena ricevuto il sacramento. E lo stesso i fidanzati, primi fra tutti quelli che avevano trovato il corso “molto interessante e utile”…

A quel punto i più, sviluppano una sorta di fede fai-da-te un po’ cristiana, un po’ buddista… e talvolta perfino un po’ … atea.

Altri “credono in quello che credono i genitori o il parroco” ma senza ulteriori specificazioni. Accettano tutto ma non ne vogliono sapere di catechismo o altro “per timore di perdere la fede“!

Altri infine, ma sono pochissimi, si iscrivono ai corsi di Teologia perché “vogliono” provare a capirci davvero qualcosa ma una volta conseguito il titolo (magari da uditori) si mettono a contestare la secolare “tradizione” cristiana con idee stravaganti al limite dell’eresia!

Ovviamente sto parlando di coloro che frequentano al chiesa che non sono moltissimi.

Ecco allora il mio impegno teso a fare un po’ di chiarezza, catechismo della Chiesa cattolica alla mano, almeno sui temi di fondo che non sono, a mio parere, soltanto quelli che riguardano il “comportamento” ma anche e soprattutto quelli circa la “dottrina”.

Vengo al dunque. Questa estate mi piacerebbe approfondire il tema dell’Eucaristia a cominciare dalla “Messa” visto che è l’appuntamento più vissuto e amato da tutti coloro che “credono”.