121. IN CAMMINO – in memoria

Oggi ho funerato la signora Anna De Pasquale, un’amica carissima che mi ha sempre accolto nella sua casa con il sorriso sulle labbra e con tanto amore. La preghiera di commiato, per disposizione dell’autorità sanitaria, si è tenuta sul piazzale della chiesa e in forma semplice.

Però avevo spalancato le porte della chiesa e ho disposto che la salma, sebbene sull’auto funebre, fosse proprio davanti al crocifisso dell’altare maggiore. Ho letto poi il racconto del “buon pastore” perché la Anna, come hanno riconosciuto i suoi cari, è stata davvero una pecorella amorosa nei confronti di Gesù.

La campana grande poi, suonando a distesa, ha dato a tutto il paese l’annuncio di un’anima eletta che saliva in paradiso.

Domani ci sarà il funerale di Piero Vaiani. Mi legano a lui e ai suoi cari moltissimi ricordi alcuni dei quali davvero struggenti.

Piero e la Nadia insieme con don Giorgione e la Marta sono stati i miei primi amici quando sono giunto a Forte dei Marmi. La Nadia emotiva, lui invece più riflessivo mi fecero sentire subito a casa aiutandomi a superare l’imbarazzo di essermi trovato da un giorno all’altro da parroco di campagna con l’hobby dell’insegnamento a parroco di un importante paese senza hobby di sorta.

Quel cacciucco alla versiliese che cucinò con le sue mani nell’abitazione di famiglia offrì a me a mio padre il profumo tipico di Forte dei Marmi, il profumo dell’accoglienza e dell’ospitalità.

Che il Signore lo accolga in Paradiso riconoscendogli le tantissime opere buone fatte, sempre in modo discreto, a favore dei poveri del paese.

120. IN CAMMINO – Al cimitero

Quest’anno, a causa dell’epidemia, la benedizione del cimitero si è tenuta al mattino e in privato. Giustamente il Sindaco ha sconsigliato la benedizione in pubblico perché nelle “cappelle” si sarebbe creato assembramento, assolutamente da evitare in questo momento.

Alle 8.30, puntualissimi all’ingresso del cancello grande, ci siamo raccolti in preghiera io e padre Francesco Maria per poi procedere alla benedizione.

L’impressione, almeno per me, è stata notevole. Abituato a vedere decine e decine di persone mi sono trovato in perfetta solitudine a pregare, tomba per tomba, soffermandomi sui tanti volti amici. Ormai sono 24 anni che benedico i defunti: di moltissimi conosco le vicende umane e la fede cristiana per cui mi sento in famiglia quando osservo le tombe! Come sapete nel nostro cimitero ci sono già le spoglie dei miei nonni materni e di mia zia Ida: spero prima o poi di poterci deporre anche quelle dei miei nonni paterni e dei miei genitori perché sono sicuro che ci sarà sempre qualcuno a dire una preghiera!

Nel pomeriggio alle 15.30 ci siamo poi riuniti in chiesa per la Messa. Non eravamo moltissimi perché l’epidemia fa paura ma è stata ugualmente una cerimonia raccolta e devota con tanto di organo e incenso in onore e suffragio dei nostri defunti.

Mi sono accorto che qualche foto è sparita … Non può essere diversamente perché le dispongo e le raccolgo io personalmente. Inoltre sono tutte timbrate sul retro. Chiedo quindi ai familiari, nel caso non le individuassero di farmelo presente in modo che possa rimediare.