. IN CAMMINO – Conferenza

Domani sera, nel parco delle Suore, con inizio alle ore 21.00, il nostro concittadino Valdemaro Baldi presenterà il suo ultimo libro dal titolo: “AFFINITÀ E CONVERGENZE” con il sottotitolo “San Francesco, don Milani, papa Francesco”.

Valdemaro è personaggio conosciutissimo a livello paesano ma anche regionale e nazionale soprattutto per la sua militanza politica nella sinistra italiana.

Uomo “libero” da sempre, non teme di confrontarsi su ogni argomento offrendo, come in questo caso, suggestioni molto interessanti.

Nell’introduzione, con sincerità, chiarisce che: “chi scrive non ha avuto fino a oggi la grazia delle fede che, per essere Grazia divina, nessuno se la può dare; ha però grande rispetto per la religione, per la Chiesa e la sua dottrina millenaria”.

Nel libro in questione presenta alcuni aspetti interessanti dei tre personaggi in questione: lo spazio maggiore è riservato a San Francesco che sente particolarmente vicino. Ma anche don Milano e papa Francesco sono tratteggiati con finezza.

Il libro viene presentato dal prof. padre Domenico Paoletti, amico personale di Valdemaro oltre che vice-reggente del convento francescano di Assisi, dal teologo sac. Manlio Sodi e dal prof. Umberto Sereni.

Naturalmente saremo presenti anche noi parroci di Forte dei Marmi.

Chi è interessato venga. Non sarà tempo perduto.

68. IN CAMMINO – catechismo

Gli appuntamenti programmati per le prime Comunioni dei bambini, almeno fino a oggi, sono andate benissimo! Ovviamente mi sento in dovere di ringraziare in primis i genitori dei bimbi poi tutti i collaboratori, incluso il fotografo Stagi, per l’impegno profuso.

Sabato prossimo avrò ancora una bambina e poi una decina di bimbi, in tre successivi appuntamenti, nelle prime due settimane di Settembre.

Ne restano fuori appena 10, di numero, quasi tutti iscritti alla “Canossa” che spero di poter “passare a Comunione” prima possibile in quanto, con l’inizio della scuola e del catechismo, potrei trovarmi in difficoltà a inserirli nel nuovo gruppo dei comunicandi.

Senza contare che, perdurando questa situazione, potremmo trovarci anche nel futuro nella stessa condizione di quest’anno cioè costretti a fare gruppi minimi!

Spero che qualche genitore/insegnante legga questo appello e mi faccia sapere.

Nuovo appello anche ai bimbi della prima Confessione che DOVRANNO NECESSARIAMENTE accostarsi al sacramento PRIMA di iniziare il Corso di Comunione.

Le maestre e le suore hanno avvisato le mamme ma al momento i bimbi che si sono confessati sono stati pochissimi: appena 6/7 su oltre 30…  Come già detto io sono disponibile TUTTI I GIORNI dalle 17.30 alle 18.30. I cartelloni sono già stati preparati da tempo ma… manca la materia prima cioè mancano i bimbi.

 

67. IN CAMMINO – ferragosto e non solo

Ieri non ho scritto niente perché sono stato travolto dagli impegni. Avrei potuto scrivere qualcosa dopo cena ma il medico mi ha consigliato di non affaticare troppo gli occhi.

Detto questo la festa di Santa Maria è andata benissimo. Sono mancati un po’ i giovani, davvero pochi, ma era prevedibile purtroppo. Prima di andare a riposare, dialogando con il Signore come faccio (quasi) tutte le sere, ho provato a giustificarli: “forse erano troppo stanchi”, “mi sembra di averne visti alcuni all’ingresso della chiesa” ecc. come faceva don Camillo con il Crocifisso quando provava a giustificare l’amico Peppone… e sono certo che il Signore avrà capito che le mie bugie erano in realtà una preghiera…

Anche nel giorno di Domenica eravamo in molti. Alcuni mi hanno chiesto di indicare i testi biblici citati nella predica.

Suggerisco di iniziare la lettura dal capitolo 2 della Lettera di san Paolo ai Galati. È in quel capitolo (andrebbe letto per intero) che si legge della discussione forte, molto forte, fra Pietro e Paolo a proposito della rapporto fra gli Ebrei e i pagani.

Nel capitolo 15 degli Atti degli Apostoli invece (anche questo andrebbe letto per intero) si legge della discussione “lunga” che ne seguì e della conciliazione tra le parti con l’aiuto dello Spirito santo: “abbiamo deciso, lo Spirito santo e noi…”.

Un amico mi chiede invece di spiegare la seconda lettura  che presentava termini tra loro antitetici come “disobbedienza” e “misericordia”. Anche in questo caso il capitolo 11 della Lettera di san Paolo ai Romani andrebbe letta per intero. Per spiegarla per bene ci vorrebbe molto spazio (e tempo) cosa che non ho almeno in questo momento.

Per non lasciare però nell’incertezza provo a spiegare la questione in poche parole. San Paolo, pur essendo diventato cristiano, non poteva dimenticare le sue origini e in particolare le promesse riservate da Dio al popolo eletto (vedi ad esempio le promesse ad Abramo…), promesse irrevocabili!

Pensa dunque che il Signore abbia permesso una deriva momentanea al popolo di Israele (“disobbedienza”) al fine di poter avvicinare a sé anche i pagani.

Gli stessi pagani, diventati ormai cristiani, non possono però inorgoglirsi di questo privilegio accordato dalla “misericordia” del Signore perché anche loro potrebbero essere messi momentaneamente da parte per dare la possibilità allo Spirito santo di “recuperare” sia gli Ebrei che altri (atei, praticanti altre religioni) lontani.

In poche battute non posso aggiungere altro ma il senso del testo è questo.