44. IN CAMMINO – a proposito di gatti

Il messaggio odierno è il n°44 della nuova serie.

Mi ha fatto venire in mente i gatti della famosa canzoncina dello zecchino d’oro di anni addietro. E poi, subito dopo i miei affezionatissimi gatti domestici…

Fufy è la gattina di canonica. È una gatta assai scontrosa ma svolge in modo eccellente il suo servizio di custode della casa. Ogni tanto mi lascia sulla porta di casa le prede (topolini) a dimostrare il suo impegno e reclamare un supplemento di pappa.

Per chiamarla, all’ora delle refezione, mi tocca fare la voce grossa: “miao, miao”. Il vicinato, all’inizio, restava spaventato pensando al grido di guerra di una pantera. Appurato che invece ero io che chiamavo la gatta non ci fanno più caso. La micia ha una vocetta flebile flebile. Quasi si fa fatica a sentirla. Forse è un po’ depressa perché Vaduz, il suo fidanzato, l’ha mollata per un’altra gatta, tale Ginevra, che se ne sta a Pietrasanta.

Ma ho altri 5/6 gatti che custodiscono la villa di Via Viner. Me li invidiano tutti perché non c’è un topo che sfugga al loro controllo!

Gli altri proprietari hanno bisogno della derattizzazione, operazione costosa e spesso inutile perché nel momento in cui ci si accorge della presenza dei topi questi si sono già divorati tappeti e tutto il resto e se la sono data a gambe.

Noi invece non abbiamo bisogno di permessi, di specialisti ecc. I gatti si accontentano di qualche coccola e una ciotola colma di cri-cri per fare coscenziosamente il loro lavoro.

Avendo molte richieste sto pensando seriamente a noleggiarli. Tutti insieme naturalmente. In gruppo potrebbero “sanificare” mille metri quadri di territorio al giorno.

Al momento però non trovo un “trasportino” adatto. Ne vendono uno su Amazon a quattro ruote, con motore elettrico ecc. ma somiglia a una macchina e poi costa troppo.

 

43. IN CAMMINO – spedizione…

Anche stamattina la Messa di prima Comunione con cinque bambine è riuscita benissimo. Io stesso ero un po’ commosso nel vedere le bimbe e i genitori/nonni/parenti così attenti e partecipi.

L’Eleonora ha preparato un altare degno di San Pietro (poi vedrete le foto); Lorenzo ha sparso le sedie nei posti strategici (al fresco); il coro ha eseguito brani scelti; la maestra Barbara, emozionatissima, ha seguito le bimbe da vicino per tutta la celebrazione; Lelio, sudatissimo, ha fatto un bel servizio fotografico… il tutto sotto la supervisione di Madre Adele.

Madre Anna Maria ha “scaldato” l’ambiente salutando gli “angeli”, cioè le bambine di Comunione, lodandole per la preparazione, sollecitando i presenti ad applaudire. Davvero molto bello!

Finito il rito è iniziata la “spedizione”. Abbiamo caricato armi e bagagli sulle macchine e ci siamo diretti a Roma Imperiale per preparare il matrimonio del pomeriggio: avanti Paolino con il “camion” e noi dietro! Davvero una bella carovana…

Concludo perché anch’io devo fare la mia parte… di celebrante e di facchino. Lunedì mi spiegherò meglio.

 

42. IN CAMMINO – buone notizie

In questi giorni di post-pandemia (almeno lo spero…) sto incontrando molte persone di paese, ma non solo, che mi aprono il cuore.

Avendo tempo a disposizione ascolto e parlo volentieri con queste persone  conosciute e frequentate ormai da anni.

Si tratta per lo più di sofferenze, in alcuni casi molto pesanti, in altri più sopportabili ma sempre sofferenze. Non essendo uno psicologo mi limito ad ascoltare e a dare conforto nel nome di Gesù… e non vi sembri cosa da poco perché le persone hanno tanto bisogno di lui!

Non mancano però appuntamenti più gioiosi come quelli di questi ultimi giorni: due ragazze, carissime, mi hanno confidato che hanno cominciato a pensare seriamente a una possibile consacrazione religiosa.

In questi ultimi mesi, data l’occasione del centenario delle nostre Madri canossiane, ho scritto molto, per mail, sul tema della vocazione religiosa maschile ma anche femminile.

Ne ho anche parlato in chiesa, sempre per lo stesso motivo, ma ritenevo che fossero parole al vento e invece evidentemente hanno toccato il cuore di chi era in ascolto e non riusciva a decidersi.

Non aggiungo altro se non un caloroso invito a seguire spiritualmente F. e M. in modo che -se Dio vorrà- il pensiero si trasformi in scelta di vita.

Nel caso ci fossero ulteriori sviluppi, sempre che le due ragazze me lo consentano, vi farò sapere.

P.S. La Professione Solenne di N.N. fra le Benedettine prevista per il mese di Marzo è stata rimandata a data da destinarsi. La ragazza però è serena.