Corona virus 14

Oggi, 22 Marzo, Quarta di Quaresima, celebriamo la Domenica della gioia. È così, anche se può sembrare strano. Si avvicina la Pasqua e quindi la liturgia della chiesa ci invita a rallegrarci. In effetti ci vuole molta fede, in questo momento drammatico, a stare allegri. Quale che sia il nostro stato d’animo in questo momento lasciamoci prendere in braccio dalla Madon-na, secondo una bella espressione versiliese, e iniziamo la nostra preghiera domenicale.

Prima cosa poniamoci davanti a una immagine di Gesù o della BV Maria, recuperiamo i ragazzi che forse stanno ancora dormendo e cominciamo.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo…. Il Signore sia con voi…. Riconosciamo i nostri peccati…

IL VANGELO DI OGGI I farisei convocarono quell’uomo che era stato cieco e diceva d’essere tornato a vedere grazie a Gesù e gli dissero: “Sei un bugiardo perché questo Gesù di cui dici è un uomo molto cattivo e lontano da Dio”. Quell’uomo rispose: “Se sia cattivo o buono non lo so ma non sono bugiardo perché davvero ero cieco e adesso ci vedo” Allora i farisei si arrabbiarono molto e lo cacciarono fuori. Gesù venne a sapere quello che era successo a quel pover’uomo. Lo cercò, lo trovò e gli disse: “Ma tu ci credi nel Messia che verrà a salvare gli uomini da tutte le loro cattiverie?” “Non so chi sia” gli rispose l’uomo. E Gesù: “Sono io, io che ti parlo”. Allora il cieco guarito si tirò in terra e disse: “Certo che ci credo. Tu sei il Signore”.

RIFLESSIONE In questi giorni tremendi siamo molto abbattuti per più motivi ma soprattutto perché ci sembra che il Signore non ascolti le nostre invocazioni. In più ci si mettono anche i nuovi farisei che ci dicono che pregare non serve a niente, che è soltanto tempo perduto ecc. Cerchiamo allora di reagire professando con coraggio e fiducia il nostro amore per Gesù.

PREGHIERA DEI FEDELI +Ti preghiamo Signore per tutti coloro che stanno soffrendo, per gli operatori sanitari, per i politici e per quanti si impegnano a vincere la malattia. +Ti preghiamo in suffragio dei defunti.

COMUNIONE SPIRITUALE Mi spiace, Signore, non poterti ricevere nell’Ostia. Sono sicuro però che mi ascolterai ugualmente. Ti prego quindi …….. (spiegate ai bimbi cosa devono dire)

Il Signore sia con voi……………. Vi benedica Dio onnipotente + Padre, Figlio e Spirito Santo. Cantiamo (o recitiamo) Ave Maria………… Buona Domenica!

Oggi la lezione di catechismo salta. Ricominciamo Lunedì. Passate parola anche ai vostri amici che ogni giorno su chiesadelforte.it faccio il catechismo.

Corona virus 13

Ieri sera, solo soletto, nella chiesa in penombra mi sono fatto la Via Crucis. Ho preso la croce, ho recitato l’atto di dolore, ho invocato lo Spirito Santo e ho cominciato il percorso. La prima stazione è andata bene, la seconda idem; alla terza stazione mi ha assalito un forte smarrimento e i pensieri mi hanno portato lontano. Non dico che abbia dubitato dell’ efficacia spirituale del mio gesto ma qualche incertezza l’ho avuta. Poi, pensando agli ammalati, ai medici, a tutti coloro che spendono la vita per fare il proprio dovere, a voi che mi volete così bene, ho continuato fino alla fine. Ho baciato poi la reliquia della Santa Croce e sono rientrato in canonica più tranquillo.

Il dovere del sacerdote è ben indicato negli Atti degli Apostoli. Quando il collegio apostolico apre al servizio dei diaconi aggiunge queste parole: “Noi dobbiamo dedicarci alla preghiera e all’annuncio”.

Per un sacerdote, stancarsi di pregare per il suo popolo, corrisponde a un abbandono. Fatte salve le distanze è come se un medico abbandonasse i pazienti… o più precisamente ancora è come se una madre di famiglia abbandonasse le sue creature. E quindi il pericolo che ho corso non è stato da poco.

Bene, così mi sono confessato pubblicamente e mi sento più leggero nel cuore. Aspetto la vostra penitenza sperando che non sia troppo pesante.

A parte le battute guardiamo di starci vicini e di aiutarci gli uni gli altri. Chi vuole scambiare una parola (via mail) mi scriva a [email protected] grazie.

Corona virus 12

Un pochino più breve stamani perché sto aspettando le ceneri della Daniela per la benedizione. Quando, in questi giorni sentirete la campana “grossa”, dite una preghiera anche voi perché vuol dire che sto benedicendo un/una fratello/sorella, morto/a.

Ieri sera, ho suonato le campane, sono uscito fuori dalla chiesa per accendere una candela e mi sono inginocchiato davanti all’Addolorata per recitare il Rosario. Insieme con me, davanti alla televisione, tanti altri fedeli di tutta Italia si sono fermati a recitare il Rosario per chiedere a San Giuseppe di proteggere il nostro paese che sta per essere travolto da questa epidemia apparentemente inarrestabile.

Io, in aggiunta a questa lodevolissima intenzione ne ho aggiunto un’altra. Ho pregato per i morenti e per i defunti. Mi immagino infatti la sofferenza di sta morendo, solo, e la sofferenza atroce dei familiari che aspettano la comunicazione telefonica del decesso. San Giuseppe, come sapete, è il patrono dei morenti e per questo li ho affidati a lui.

Mi è venuto anche da pensare ai defunti: non è molto una preghiera ma quando le preghiere sono rivolte con il cuore il Signore le gradisce moltissimo.

Un appello quindi anche a voi, soprattutto a voi signore più anziane. Lasciate sul tavolo il cellulare, spegnete la televisione e tenete in mano il Rosario come quando eravate bambinette e lo recitavate tutti i giorni dalle Suore. Pregate per chi muore e per chi, purtroppo, è già morto. Il Signore vi ricompenserà.

+ don Piero