17. IN CAMMINO: Coro parrocchiale

Questa sera il nostro coro riprende le prove. Ovviamente sono molto felice perché anche questo è segno che riprende la vita della comunità. Già da due settimane hanno iniziato a cantare in chiesa e la nostra celebrazione ne ha guadagnato.

Dovranno naturalmente rispettare le distanze, indossare le mascherine e disporsi “contro-fiato” ma c’è Paolo che ha seguito il corso specifico per la prevenzione e quindi non dovrebbero esserci problemi.

La privazione della Messa ci ha fatto soffrire, la privazione della Comunione ancora di più ma anche la mancanza dei canti si è fatta sentire. D’altra parte dopo il terribile episodio riportato da tutti i giornali del Coro di Mount Vernon, con 53 contagiati (e due morti) su 60 elementi, era impensabile continuare prove e canti: bene hanno fatto a imporci lo stop. Questo però era successo perché non era ancora conosciuta la gravità e soprattutto la modalità di diffusione del virus. Oggi siamo diventati coscienti del pericolo e quindi meno esposti.

Dunque buon lavoro e grazie del servizio. dp

 

16. IN CAMMINO – camposanto

Ho preso l’abitudine di fare un riposino, tutti i giorni, dopo pranzo. Sul Corriere di stamani leggo che certe abitudini, soprattutto per chi deve lavorare di testa (scrivendo o simili) sono salutari. La Domenica il riposino si prolunga fino a un paio di ore salvo eccezioni, naturalmente.

Ieri è stata un’eccezione. Non riuscivo a chiudere occhio e così, con la cagnolina Lola al guinzaglio, sono uscito per la solita camminata verso il cimitero. Ci vado volentieri perché mi posso accomodare sulla panchina mentre il cane gioca ecc.

Non ero mai andato al cimitero la Domenica pomeriggio e quindi per me è stata una sorpresa, decisamente piacevole, vedere tante persone, da sole o in coppia recarsi al cimitero per una preghiera sulla tomba dei loro cari.

A quel punto avrei voluto entrare anch’io visto che i miei nonni materni e la mia zia materna sono qui al Forte ma avevo il cane e non sapevo come comportarmi. Mi sono quindi limitato a una preghiera da lontano.

Bella tradizione, davvero. Da trasmettere anche ai nostri giovani.

15. IN CAMMINO: Catechismo di Comunione

Ieri, nel parco delle Suore, ho iniziato gli incontri per i bambini che faranno la Comunione questa estate. A ogni piccolo gruppo dedicherò una intera settimana in modo che arrivino preparati all’incontro con Gesù.

L’impressione che ho avuto è che siano già avanti nella preparazione. Hanno risposto con precisione alle due domande fondamentali e cioè cos’è la Messa (il memoriale dell’ultima cena) e cosa  vuol dire fare la Santa Comunione (ricevere il Corpo di Cristo). Circa la preghiera da rivolgere al Signore dopo averlo ricevuto sono rimasti un po’ incerti ma penso che faranno presto a recuperare.

Ho letto nei loro occhi la gioia di poter incontrare presto Gesù e questo mi ha fatto felice. A dire il vero mi ha fatto anche riflettere. Non sempre noi grandi siamo felici di venire in chiesa, di fare la Comunione.

Si dirà che è l’abitudine ed è vero ma non possiamo certo nasconderci dietro questa scusa. Si dirà, ancora che le prediche sono noiose e anche questo è vero ma non ci giustifica per niente.

Impariamo quindi dai bimbi a lasciar trasparire anche dagli occhi la nostra gioia di stare con Gesù.