Catechismo prima comunione 8

Vi scrivevo che gli amici di Gesù, erano avvantaggiati rispetto a noi perché quando spezzavano il Pane (per fare la Comunione) Gesù risorto appariva in mezzo a loro proprio come quando era vivo. Immaginate la gioia nel rivederlo. Capisco che può sembrare incredibile quello che dice al riguardo il vangelo. Gesù vivo? Com’è possibile. La stessa dubbio venne anche a uno dei suoi amici più cari un certo Tommaso che era un uomo molto pratico. Quando gli altri amici gli dissero che – lui assente – mentre spezzavano il Pane ( mentre facevano la Comunione) era apparso Gesù non volle crederci e fece pure lo spiritoso. Ma qualche giorno dopo, sempre mentre spezzavano il Pane, – stavolta era presente pure lui – Gesù apparve di nuovo e il povero Tommaso diventò rosso come un peperone dalla vergogna. Allora Gesù lo tranquillizzò e gli disse: “Tommaso, tutte le volte che riceverai il Pane Io sarò con te”. “Gesù, – rispose Tommaso -ci credo!”.

Catechismo prima confessione 8 lezione

Oggi vi spiego il comandamento n° 6 che dice” Non commettere adulterio”. In questi giorni di epidemia, chiusi in casa, siamo tutti più nervosi. Anch’io che sono in genere tranquillo mi sono scoperto assai nervoso e ho alzato la voce… Poi mi sono scusato ma intanto il peccatuccio l’ho fatto! Vi sarà capitato anche a voi piccoli d’essere nervosetti. E così anche ai vostri genitori. Hanno alzato la voce, hanno detto qualche brutta parola ecc. Può capitare talvolta che il babbo e la mamma a furia di litigare decidano di starsene un po’ da soli per evitare di far soffrire i ragazzi. E siccome da soli si sta male si cercano un’altra compagnia. Poi però, dopo un pochino di tempo, la nostalgia per la famiglia riprende il sopravvento e tornano insieme con baci e abbracci. Questo comandamento, a te che sei ancora piccolo/a chiede di essere rispettoso con le bambine se sei un maschietto e con i bambini se sei una femminuccia. In caso contrario, quando andrai a confessarti dovrai dire: “Non sono stato gentile con Azzurra” oppure “Ho preso in giro Carletto”.

Corona virus 2

Secondo giorno. La chiesa è deserta. Però davanti all’altare è intronizzata la venerata immagine della Madonna Addolorata, patrona delle nostre parrocchie e del nostro Comune. Devo dire che anche soltanto il contemplarla dal fondo della chiesa ci dà molta consolazione. Le candeline accese non sono molte ma solo perché i fedeli non lo sanno che è stata esposta.

Tornando al “patronato” delle due parrocchie dipende dal fatto che un tempo il Forte aveva un’unica parrocchia. Poi, con l’avvento dei frati francescani, ne furono costituite due. Ma la Patrona è rimasta la stessa, per Sant’Ermete e per San Francesco e successivamente anche per la Vaiana anche se dipende dalla parrocchia di Querceta. L’Addolorata è anche Patrona del Comune. Non so quando venne sottoscritto l’atto di patronato ma ne sono sicuro avendone sentito parlare in più occasioni dal Priore don Sabucco. Può darsi che risalga all’anno della costituzione del Comune ma di questo non ne sono certo.

Venendo a oggi la giornata è passata come doveva passare. Non ci lasciamo prendere dalla tristezza. L’Addolorata veglia su di noi.

Con tanto affetto, don Piero

P.S. passate parola di questo mio pensiero quotidiano.