Catechismo cresima 10 lezione

Della religione del buon senso te ne scriverò più avanti. Oggi, dopo i dieci Comandamenti (spiegati nei primi mesi dell’anno scolastico) e le otto Beatitudini (spiegate nel corso di queste prime dieci lezioni) comincerò a spiegarti “i doni dello Spirito Santo”. Saranno sette lezioni bellissime che ti aiuteranno a crescere umanamente e cristianamente. Prima di cominciare vorrei farti notare quanto spesso, nelle nostre celebrazioni, ricorre il richiamo allo Spirito Santo. Anche ieri sera il Papa, verso la fine del suo mirabile discorso, e prima di benedire gli ascoltatori ha invocato il dono dello Spirito Santo perché illumini la mente degli uomini facendo loro capire cosa stanno combinando distruggendo la terra e perché scaldi il loro cuore perché imparino a volersi più bene.

Ma cos’è questo Spirito Santo? Intanto non cos’è ma chi è! Sì perché lo Spirito Santo (la parola italiana traduce quella greca pneuma che, alla lettera significa vento) è Dio stesso, più precisamente la voce amorevole di Dio che parla al cuore, alla coscienza degli uomini. 

Catechismo prima comunione 10

Gesù, lasciando i suoi amici, si raccomandò che si volessero molto bene facendo loro capire che volendosi bene avrebbero avvertito la sua presenza. E così fecero. Ma Gesù voleva che volessero bene anche agli altri? Un giorno che erano a tavola insieme per la Santa Cena (la Messa) e per spezzare il pane (fare la Comunione) ebbero un’idea. Loro erano soliti lasciare un posto a tavola, libero, pensando a Gesù. Così ci fu un apostolo che disse: “Perché non invitiamo un povero a mangiare con noi e lo mettiamo al posto di Gesù?” Gli altri furono d’accordo: “È vero, Gesù ci diceva sempre di pensare ai poveri, anche durante l’ultima cena.” E così fecero. Furono tanti i poveri che cominciarono a prendere il posto di Gesù. Gli apostoli avevano capito che non si può spezzare il Pane (fare la Comunione) trascurando i poveri che rappresentano Gesù.

Anche oggi, durante la Messa, i presenti depongono un obolo nella cassetta dove è scritto “AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA”. L’obolo viene “girato” alla associazione parrocchiale di carità che provvede, ogni mese, ad aiutare le famiglie in difficoltà del paese.

 

Catechismo prima confessione 10 lezione

Uffa! Ma quanto durano questa lezioni di don Piero! Tranquillo, ancora 20/30 lezioncine e poi andiamo in vacanza. Cominciamo… anzi, prima di cominciare fai un segno di croce e recita le preghiere con la mamma. Dunque il Comandamento che oggi andiamo a esaminare è il n° 8 che dice: “non dire falsa testimonianza” in parole più comprensibili “non dire bugie”. Le bugie sono all’ordine del giorno quando siamo bambini: in casa, a scuola, con gli amici… le spariamo proprio grosse. Alcune bugie sono dette per gioco: “ho visto un asino che volava”: queste bugie contano poco. Altre per difesa: “Non ho fatto i compiti perché sono stato dal dentista… Vuol vedere, maestra, guardi apro la bocca” “No, Carletto, tranquillo ci credo”. Beh, questa comincia a essere una bella bugia. Infine ci sono le bugie cattive, quelle dette per fare del male: “Maestra Andrea mi ha rubato l’astuccio dei colori” “Andrea porta subito il diario che scrivo una bella nota ai tuoi genitori” E mentre il povero Andrea, innocente, piange, il bugiardo ride soddisfatto. Questa è una bugia cattiva. Si chiama “calunnia”. Allora, ti fosse capitato di dire qualche bugia diglielo al prete quando ti confessi.