Catechismo cresima 11 lezione

Per i genitori. Mi raccomando fate pregare i vostri ragazzi! Io, come sapete, passo buona parte della giornata a pregare per voi ma avverto il bisogno d’essere sostenuto in questo mio servizio dai vostri bimbi che, grazie al loro candore, sono senza dubbio ascoltati dal Signore.

Prima di iniziare a scorrere i “doni” e poi i “frutti”dello Spirito Santo avrei dovuto ricordarvi un episodio studiato nel corso di catechismo elementare. L’episodio in questione lo potete leggere nella lezione per i ragazzi di prima Comunione: è scritto per ragazzi che hanno 6/7 anni meno di voi e quindi è un po’ romanzato ma si capisce bene che è il famoso episodio della Pentecoste raccontato da Luca negli Atti degli Apostoli. Leggetelo con attenzione. Mi raccomando.

Lo Spirito Santo è la “Voce di Gesù” che parla al nostro cuore ed è la sua “Forza” che ci sostiene nel testimoniarlo (parlare di Lui+amare come Lui). Il “Vento Santo”, dice il Vangelo, “soffia dove vuole” e così può capitare e capita sovente che anche persone apparentemente lontane dalla chiesa “parlino” come Gesù e “compiano” i gesti d’amore di Gesù. Lo Spirito Santo infatti “invade” le menti e i cuori anche di chi non ne è consapevole: è la religione del buon senso di cui ti dicevo, la religione di chi ama, di chi si comporta in modo retto ecc. Sono cristiani anche se non se ne rendono conto (o non vogliono ammetterlo). 

Catechismo prima comunione 11

Gli amici di Gesù, insieme con Maria, nel giorno in cui il Gesù era risuscitato si trovavano insieme e spezzavano il pane ripetendo le sue parole (dicevano Messa) e se ne cibavano (facevano la Comunione). Erano sereni perché avvertivano la presenza di Gesù in mezzo a loro. Avevano però paura di uscire di casa e ancora di più paura di parlare di Gesù per timore di essere arrestati. Ma un giorno avvenne una cosa sorprendente. Proprio mentre pregavano, all’improvviso, ci fu una tempesta di vento che spalancò le finestre della casa: più si affannavano a chiuderle e più si aprivano. Il solito Giovanni, che era assai sveglio, capì che quel vento era un messaggio di Gesù: “Ho capito, ragazzi, cos’è questo vento. È la voce di Gesù. Vi ricordate quando ci disse che sarebbe venuto il Vento Santo (lo Spirito) che ci avrebbe fatto ricordare tutte le Sue parole e ci avrebbe dato coraggio per uscire fuori di casa a parlare di lui?” E così presero coraggio, spalancarono le porte e uscirono fuori a parlare di Gesù. Intanto Maria, in casa, li seguiva con la preghiera.

Catechismo prima confessione 11 lezione

Siamo agli ultimi due comandamenti: entrambi iniziano con “Non desiderare” e concludono “degli altri”. Fra le due parole ci stanno: gli “affetti” e le “cose”. Gli altri sono il nostro prossimo, i nostri amici che vanno sempre amati e rispettati. Ti piacerebbe avere in garage una fiammante Ferrari? Certo, piacerebbe anche a me. E non ci sarebbe niente di male a farci un pensierino: cominci a mettere da parte i soldini, vai tutti i giorni dal concessionario a dare un’occhiata, fai un giretto di prova, una corsetta in autostrada, poi la compri ecc. Ma con la Ferrari del tuo amico Filippo non puoi fare lo stesso. Non puoi andare a svegliarlo la mattina per farti vedere la “sua” macchina, non puoi andare a fare un giretto di prova o una corsa in autostrada con la “sua” macchina. È “sua” e quindi non stare nemmeno a pensarci (non desiderare) perché potresti finire con il rubarla. E rubare non sta per niente bene.