APPELLO DI “OUI POUR LA VIE”

Pubblichiamo il notiziario dell’associazione coordinata da padre Damiano Puccini, che descrive la situazione in Medio Oriente.

“Questo mese di febbraio – ha detto Papa Francesco all’Angelus – è stato uno dei più violenti in sette anni di conflitto siriano”. Mons. Georges Abou Khazen, vicario apostolico di Aleppo denuncia: “Ogni volta che rinasce un briciolo di speranza ecco che questo viene sepolto di nuovo dalle bombe… Nella regione del Ghouta orientale secondo l’Unicef sono stati uccisi, nel solo mese di gennaio, 60 bambini e molti altri sono stati feriti durante i combattimenti in corso.  Abbiamo paura di una spartizione della Siria”.

P.Damiano con alcuni bimbi in Libano
P.Damiano con alcuni bimbi in Libano

Per quello che riguarda il Libano, gli ultimi dati diffusi dall’agenzia Onu per i rifugiati, Unhcr, parlano di 995.512 profughi siriani, cui vanno aggiunti un altro milione di profughi iracheni e palestinesi. Ma sono decine di migliaia quelli non registrati.

La nostra Associazione “Oui pour la Vie” prosegue con costanza l’impegno di offrire il cibo attraverso la nostra cucina, che offre pasti in numero crescente ai rifugiati e libanesi di ogni religione. Si chiede a tutti di sostenerla.
Ringraziamo coloro che si sono interessati al caso di Hind, sostenendo le spese per la sua chemioterapia che sta terminando in questi giorni. La ragazza sopporta con pazienza le cure.

Nella grave indigenza per i poveri, poniamo all’attenzione di tutti il caso di Nabil che ha un bisogno urgente di un’operazione all’appendice, per effettuare la quale ci restano da pagare solo 820 euro (due mila sono stati reperiti grazie alle donazioni di amici e parenti). Chiediamo di aiutare per questa nuova urgenza e di farne pubblicità il più possibile.

Volontari di 'Oui pour la vie' in visita a una famiglia
Volontari di ‘Oui pour la vie’ in visita a una famiglia

Chi è interessato a maggiori informazioni o a conoscere le modalità per una testimonianza in Italia o per un contributo in favore della nostra opera può inviare un sms al 333/5473721 o scrivere a:  [email protected]

P. Damiano Puccini

“OUI POUR LA VIE”: NOTIZIARIO DI MAGGIO

di padre Damiano Puccini

Quella di quest’anno è stata la settima Pasqua che la Siria ha celebrato da quando nel Paese infuria la guerra, iniziata a marzo 2011. P. Ibrahim Alsabagh, 44enne parroco a Aleppo, afferma che “sono i leader religiosi cristiani e musulmani, i soli a cercare insieme, di essere operatori di pace; la fine delle violenze non dipende dagli interventi militari”.

Mons George Abou Khazen, vescovo di Aleppo ha recentemente dichiarato a questo proposito: “I timori sono parecchi: abbiamo molta paura per l’avvenire della Siria, su come andrà a finire, perché non è per niente chiaro; e poi soprattutto per il futuro della Chiesa, con questa emigrazione costante dei giovani e delle famiglie…”  

“Abbiamo anche molta più condivisione! E’ vero che sono tutti nella necessità, ma tanti fedeli danno tutto quello che hanno, come la vedova della parabola del Vangelo. Ad esempio, quando manca l’acqua molti si rendono disponibili a portarla in bidoni, salendo anche quattro o cinque piani a piedi per raggiungere coloro che sono in maggiore disagio. Così pure con la luce: talvolta ci sono persone che non hanno di che pagare, allora molti tra noi cristiani, vedendo queste estreme necessità, cercano di aiutare collegando il proprio impianto elettrico con un cavo in favore di chi non può permetterselo”.        

In Libano prosegue a Damour l’assistenza ai profughi da parte dei volontari di Oui pour la Vie. L’impegno dei 300 pasti, che ci siamo assunti nei confronti di queste famiglie, che vivono nelle miseria piu’ profonda, viene portato avanti con tanto impegno da parte dei volontari libanesi dell’Associazione. La loro rinuncia fino ad un terzo delle loro risorse personali, come condivisione per amore di Dio della sorte di questi sventurati, tocca il cuore di queste famiglie bisognose, portandole al perdono e alla collaborazione per soccorrere insieme i bisogni di altri.  

UNA VOCE DAL LIBANO

Il primo dei due incontri programmati dal Vicariato della Versilia nell’ambito del mese missionario ha visto il nostro carissimo Padre Damiano Puccini intervenire nel teatro delle Suore canossiane di Forte dei Marmi.

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Presenti 45 persone fra catechisti e altri componenti il consiglio vicariale siamo rimasti decisamente molto colpiti dalla testimonianza di padre Damiano che, com’è noto, ha lasciato la sua Congregazione religiosa italiana per “incardinarsi” nella Diocesi libanese di rito maronita di Byblos.

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La sua è stata una scelta coraggiosa dato che l’ambiente in cui opera è veramente di frontiera: cristiani e musulmani sciiti e sunniti convivono in un clima di continua tensione. Questo perché il Libano ospita, per così dire, insieme ai numerosi profughi provenienti dalla Siria e dall’Iraq anche piccole frange di estremisti potenziali terroristi pronti a tutto.

In medio oriente i cristiani sono le vittime designate ogni qual volta scoppia un conflitto: così è stato nel passato anche recente con lo sterminio di migliaia di cristiani delle città a sud di Beiruth e nel presente nelle città siriane e irachene violate dall’ISIS.

In questo ambiente tanto difficile Padre Damiano con i suoi confratelli sacerdoti e con numerosi volontari predica il perdono e testimonia la carità di Gesù assistendo i poveri.

I poveri infatti, sia i cristiani che i musulmani, sono quelli che più di tutti soffrono per questa situazione ma al contempo sono coloro che riescono a vivere la fraternità pur nella differenza di cultura e di religione.

incontro-p-damiano-3L’incontro, arricchito da foto e filmati, è stato seguitissimo anche per il carisma di padre Damiano che ha parlato in modo essenziale e chiaro e si è concluso con una invocazione alla Madonna Regina della pace perché favorisca la riconciliazione tra le varie fazioni in guerra.