1123. IN CAMMINO – Chiaro…

Ieri ero proprio arrabbiato (scuro…). Poi però mi sono calmato (chiaro…) per un episodio bello avvenuto proprio in contemporanea con l’altro.

Sono venuti a trovarmi alcuni amici del gruppo”Pescatori del Pontile” di FDM. Pensavo si trattasse di uno dei soliti inviti a partecipare alla colazione di lavoro pre-post pesca e già mi preparavo a giustificarmi perché…

Perché non sono mai stato un pescatore. Mio papà e mio fratello sì, anche molto bravi. Io invece non sono mai riuscito a prendere niente nemmeno nei laghetti-riserva con i pesci che schizzano direttamente dall’acqua nel cestello di raccolta.

Intendiamoci con loro ci sto volentieri ma siccome cominciano subito a parlare di pesca (di mare, di fiume, a strascico ecc.) resto sempre escluso dalla conversazione e quindi mi annoio.

Dunque i pescatori sono venuti “bussando con i piedi” (come si dice a Pisa) perché avavano le mani, anzi le braccia, colme di doni per i poveri!

Ben dieci scatoloni, pesantissimi, che hanno voluto offrire nell’occasione del Natale a famiglie del territorio in difficoltà finanziarie.

Davvero bravi!

1123. IN CAMMINO – Scuro e chiaro

Bisognerebbe iniziare dal “chiaro” ma è stato così triste l’accaduto che oggi devo assolutamente iniziare dallo “scuro”.

Premesso che, come ben sapete, la nostra associazione CARITAS SAN VINCENZO si prodiga:

giornalmente nel distribuire alimenti e piccole somme ai numerosissimi questuanti (quasi tutti di fuori paese) che vengono a bussare alla canonica,

settimanalmente per visitare gli anziani e gli ammalati offrendo un sorriso e talvolta anche portando la Comuniuone,

mensilmente mette a disposizione di alcune famiglie del paese una somma per le spese di luce e gas,

attingendo alla cassa parrocchiale (questua festiva e intenzioni di Messa),

alle raccolte di beneficenza autogestite (biscotti, abitini e altro, fiore della carità, pane dei poveri ecc.)

e alle generose donazioni di alimenti e denari di privati e associazioni

sono rimasto molto amareggiato dal fatto che uno dei nostri beneficati, dopo aver ritirato la consueta piccola somma e gli alimenti per la settimana aveva rovesciato il tutto (trattenendosi avviamente i soldi) nella pattumiera di Via Roma.

Quando sono stato avvisato telefonicamente dell’accaduto non volevo crederci ma poi, interrotto il pranzo, sono corso a vedere e ho constatato che era proprio così: due Kg e 1/2 di riso insieme con il pomodoro e il resto giacevano in fondo al cassonetto in mezzo ai rifiuti!

Io allora ho aperto il cassonetto e ho ripreso il riso (era un pacco voluminoso protetto da una sacca di nylon) rinunciando però al resto … per motivi di igiene (e anche per la vergogna di farmi vedere rovistare fra i rifiuti…)

Quindi vi chiedo perdono in anticipo se domenica prossima mi sentirete alzare la voce con il soggetto di cui sopra che da mesi viene a chiedere aiuto e poi tira via quanto da voi offerto generosamente!