Premio “Amico di Forte dei Marmi” (XV edizione)

Quest’anno il premio “Amico di Forte dei Marmi”, giunto alla XV edizione, viene concesso, alla memoria, al signor Giacomo Chiarini di Brescia.

L’appuntamento è venerdì 25 agosto alle ore 18.30 in chiesa.

La motivazione per la quale il premio verrà assegnato è molto particolare, per cui si ritiene opportuno aggiungere una nota esplicativa.

Anni indietro il signor Chiarini si presentò in chiesa chiedendomi di far sedere all’organo il proprio nipote, Giulio Togni, all’epoca bambino di non più di dieci anni. Mi spiegò che il piccolo era appassionato di musica d’organo e che stava prendendo lezioni di solfeggio per poi iniziare lo studio dello strumento. Avvertii incertezza nell’acconsentire alla richiesta in quanto il nostro organo è uno strumento di prestigio e non tutti possono mettersi a suonarlo, quasi fosse una pianola qualsiasi. Lo strumento ebbe un costo di svariate decine di milioni e venne perfino citato in una pubblicazione riservata agli strumenti analoghi. Decisi però di acconsentire alla richiesta, vista la determinazione del bambino che era già in grado di eseguire brevi brani musicali.

Anno dopo anno, estate dopo estate nonno e nipote facevano la loro comparsa e intanto il bimbo cresceva fisicamente e musicalmente. Il nonno purtroppo due anni or sono veniva a mancare. Così parlando confidenzialmente col nipote gli suggerii di dedicare alla sua memoria un concerto d’organo nel momento in cui fosse riuscito a completare gli studi.

Oggi dunque è giunto il momento: il giovanotto terrà il suo concerto e la nostra comunità onorerà, assegnando il premio, la memoria del nonno.

Nell’occasione verrà presentato ufficialmente il “santino” 2017 realizzato da Dimitri Kuzmin e sarà data lettura della poesia patronale composta dalla maestra Annamaria Poggi.

 

La Fede nell’arte

Anche quest’anno il Vicariato della Versilia propone ai fedeli del luogo e ai turisti un ciclo di incontri a cura della prof.ssa Mariolina Morlacchi dell’Università di Roma.

La professoressa, specialista di storia dell’arte, presenta -commentandoli- alcuni dipinti di ieri e di oggi sul tema della Fede.

A oggi il primo incontro si è già tenuto con un buon seguito di presenze: la prof.ssa iniziando dalla Fede di Abramo è giunta fino alla Fede di Maria, di Giuseppe e dei Magi. Si è soffermata in modo particolare sul tema dell’annunciazione presentato attraverso dipinti molto significativi. Il livello della lezione è stato medio-alto anche se contenuto in poco più di cinquanta minuti.

Giovedì prossimo, 17 Agosto, alle ore 21.00, sempre nei locali della MUTUO SOCCORSO di Forte dei Marmi (sopra il ristorante “Tre Stelle”) si terrà il secondo incontro stavolta a partire dalla Fede del centurione pagano alla Fede di Tommaso e degli altri Apostoli fino alla Fede dei nostri contemporanei.

Il Vicariato cura anche il servizio audiovisivo per cui il materiale pittorico opportunamente commentato potrà essere visionato nelle varie comunità parrocchiali o nelle scuole.

IN MEMORIA DI DON SERGIO

Il nostro vicariato della Versilia ha perduto ancora un sacerdote: don Sergio Orsucci, parroco di Capezzano Monte e Capriglia si è spento martedì 18 u.s. presso l’hospice del San Camillo.

Ha avuto lunghi mesi di sofferenza, sopportati con dignità e cristiana rassegnazione, amorevolmente accudito dai familiari e dagli amici.

Era molto devoto della Madonna del Piastraio, la storica patrona della Versilia, dato che per vari anni era stato parroco di Stazzema, parrocchia che ospita il santuario omonimo. Ricordo con piacere e nostalgia i bellissimi momenti trascorsi insieme, quando si trattò di riaprire il sentiero che da Molina, attraverso il bosco, saliva al santuario; ricordo anche, stavolta con commozione, le lacrime di gioia nell’occasione del nostro primo pellegrinaggio parrocchiale.

Madonna del Piastraio

Era diventato sacerdote in tarda età dopo anni di intensa attività professionale, dopo aver collaborato da laico prima e da consacrato poi, nella cappellania ospedaliera di Cisanello.

L’impatto con la realtà parrocchiale di Stazzema lo aveva lasciato inizialmente perplesso in quanto, non avendo reticenze di sorta nell’esternare le proprie opinioni, aveva incontrato un bel po’ di difficoltà relazionali con i parrocchiani, peraltro poi superate grazie alla propria capacità di discernimento e alla disponibilità dei fedeli stessi che avevano scoperto il suo cuore aperto e generoso.

Ha ricevuto l’olio santo dalle mie mani, come pure l’ultima carezza poche ore prima di spegnersi e questo me lo ha fatto sentire particolarmente vicino.

Le stigmate interiori, determinate dalla sofferenza fisica e psicologica, che lo avevano reso intimo amico di Gesù abbandonato, valgano ad aprirgli le porte del Regno.

Ai parrocchiani di Stazzema che lo hanno amato e a quelli di Capezzano-Capriglia che non hanno fatto in tempo a conoscerlo e ad amarlo le più sincere e sentite condoglianze.