VERIFICA DI FINE ANNO

Giovedì 15 Giugno, presso la sala parrocchiale di Vittoria Apuana g.c. dai Padri Cappuccini, ci siamo riuniti, sacerdoti, diaconi, religiosi/religiose e rappresentanti laici delle varie parrocchie del Vicariato, per la consueta verifica di fine anno pastorale.

Dopo la preghiera d’inizio abbiamo letto e commentato una delle ultime frasi della Evangelii Gaudium, quella che dà molta speranza a noi pastori d’anime, dato che ” la fecondità della pastorale molte volte è invisibile…” per cui lo scoraggiamento deve essere assolutamente bandito anche in assenza di risultati.

A questo punto è iniziata la verifica riguardo agli impegni portati avanti nel corso dell’anno: di questi alcuni sono riusciti bene, altri meno.

Fra i risultati positivi possiamo segnalare i seguenti:        1) Abbiamo finalmente i nostri rappresentanti in diocesi sia nella Caritas che nel Centro missionario.                    2) Il professor Gatti è subentrato al dottor Angelini, dimissionario, nel consiglio pastorale diocesano.              3) Gli incontri per giovani e giovanissimi sono stati realizzati (cfr. www.chiesadelforte.it); l’attività scolastica ha avuto un buon seguito con vari elaborati dei ragazzi del liceo; l’aggiornamento catechistico è stato seguito da un buon numero di insegnanti; anche l’incontro ecumenico è stato utile e interessante.            4) Il consultorio familiare è stato avviato anche se non abbiamo ancora molti collaboratori.                                   5) Anche la scuola di formazione teologica ha svolto il programma indicato dalla diocesi in modo compiuto.      6) La veglia di pentecoste pur con alcuni contrattempi è stata assai partecipata; abbiamo inoltre provveduto a suffragare i nostri sacerdoti defunti con una celebrazione speciale nella chiesa di Querceta.

Alcune iniziative non sono riuscite al meglio: fra queste la veglia per la pace (annullata) e il ritiro di Quaresima (pochissimi presenti).

Non sono mancati episodi che hanno originato polemiche: in particolare la mostra del maestro Carta a Pietrasanta che ha irriso la liturgia cattolica.

Per decisione dell’arcivescovo, dietro suggerimento dei parroci, è nata anche una nuova unità pastorale (n.5) che comprende le parrocchie di Strettoia, Ripa, Vallecchia, Pozzi e Ponterosso.

Esaurita la verifica è stata presentata l’iniziativa diocesana in programma per il prossimo autunno: la venerata immagine della Madonna di Sotto gli organi verrà ospitata nel nostro vicariato per quattro settimane, dandoci la possibilità di riflettere sulla devozione mariana e sulla realtà della nostra chiesa particolare.

 

VEGLIA DI PENTECOSTE

Sabato 3 Giugno, subito dopo cena, ci siamo riuniti nel Duomo di Pietrasanta per la Veglia di Pentecoste fedeli, suore, diaconi e sacerdoti del Vicariato della Versilia.

Nonostante la concomitanza con la partita di calcio della Juventus-Real Madrid ci siamo ritrovati in un numero sufficiente per celebrare un momento di preghiera più che dignitoso.

Non è mancato all’inizio qualche contrattempo dovuto al fatto che i testi biblici non risultavano inseriti nella guida per cui siamo stati costretti a cercare i passi, in tutta fretta, sul lezionario. Poi la tensione si è allentata e la liturgia, ben preparata dai diaconi, si è svolta con la dovuta attenzione.

Dopo il momento penitenziale si è tenuta la liturgia battesimale con l’aspersione dei fedeli. Le letture bibliche erano quelle del giorno di Pentecoste. L’omelia, affidata a don Piero, ha provato a chiarire il concetto di “discernimento” visto che papa Francesco proprio in questi giorni ne ha parlato a lungo: seguendo l’insegnamento del Santo Padre ci siamo fermati a riflettere sul discernimento “personale” e su quello “pastorale”.

Al termine, dopo la benedizione solenne, un applauso d’omaggio ai presenti. Uscendo dal duomo, immersi nel frastuono musicale e non solo della folla presente, abbiamo per un attimo pensato agli apostoli che uscivano dal cenacolo per portare l’annuncio di Gesù e questo ci ha dato gioia.

IN MEMORIA DI DON GIOVANNI E DON DONATO

Ancora due lutti nel nostro presbiterio vicariale. A distanza di poche settimane l’uno dall’altro si sono spenti don Giovanni Mancini e don Donato Morosini.

Lasciando al Cancelliere diocesano il compito di redigere il necrologio ufficiale desidero, in qualità di vicario della Versilia, scrivere una breve nota sui due confratelli in questione in modo che coloro che leggeranno sul sito del Vicariato possano rivolgere una preghiera in loro suffragio. Ovviamente la nota si riferirà a momenti di vita vicariale vissuti con loro in questi ultimi anni.

Don Giovanni lo ricordo per il suo servizio in qualità di assistente ecclesiastico al Rinnovamento nello Spirito. Un servizio andato avanti per molti anni subito dopo la rinuncia di padre Gianfranco chiamato dai suoi superiori a guidare un ospedale in Haiti. Don Giovanni non aveva né l’esperienza né il carisma di padre Gianfranco in compenso però aveva tanto desiderio di fare bene per cui riuscì in breve tempo a farsi amare.

Don Donato lo ricordo per un episodio curioso. Avevo saputo di un suo problema di salute per cui andai a fargli visita. Lo trovai letteralmente arrampicato su un albero altissimo che tagliava con la motosega alcuni rami per fare fuoco e scaldarsi. La scala di ferro pesantissima con la quale era salito era scivolata giù per cui il povero don Donato era rimasto sull’albero senza poter scendere. Dopo averlo liberato gli spedii un pancale di legname e questo semplice gesto di cortesia me lo rese amico per sempre.

Ho avuto la gioia di impartire a entrambi, insieme con Mons. Danilo, la benedizione prima del decesso. A loro ci affidiamo perché il Signore favorisca nuove vocazioni.